Vitamina D: considerazioni sul fabbisogno giornaliero

Quanto, quando e come assumere vitamina D
Di Gianluca Pirro | 29 Febbraio 2016

Vitamina D: considerazioni sul fabbisogno giornaliero
La vitamina D è in realtà un ormone che ha 4500 recettori nelle cellule del sistema immunitario (ognuno con una funzione biologica specifica). Pertanto, è il più importante immunoregolatore che abbiamo. Non è un immunosoppressore. Piuttosto, il sistema immunitario guadagna forza ed efficacia sotto l'effetto della vitamina D, ma diventa incapace di attaccare il corpo stesso” - Cicero Galli Coimbra.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina D è ancora motivo di controversie da parte dei Ricercatori. Si passa dalle 400-600 UI/die alle 10.000 UI/die, Inoltre sono ancora poco chiari i fattori che favoriscono l’assorbimento a livello intestinale della vitamina D e la sua conversione nella forma parzialmente attiva (calcidiolo) e nella forma completamente attiva (calcitriolo).

Frequenza e dosaggio di assunzione della vitamina D

Due sono gli aspetti che dovremmo considerare a riguardo: la frequenza e il dosaggio di assunzione.

Fino a qualche anno fa si sapeva che la vitamina D veniva attivata prima dal fegato, con una reazione di idrossilazione con formazione di 25-idrossicolecalciferolo [ 25(OH)D] (calcidiolo) , e poi dai reni, con d ue diverse reazioni di idrossilazione alternative, che danno origine, rispettivamente, all'1,25-diidrossicolecalciferolo [1,25(OH)D] (calcitriolo) , la componente attiva, e al 24,25-diidrossicolecalciferolo [24,25(OH)D] , una forma inattiva, a seconda della concentrazione ematica di calcio, fosfati e paratormone.

Quello che invece si è scoperto recentemente è che la vitamina D viene attivata anche direttamente nei tessuti , senza passare attraverso il fegato e i reni.

Omeostasi della vitamina D

Fonte: Hollis BW, Wagner CL. The role of the parent compound vitamin D respect to metabolism and function: why clinical dose intervals can affect clinical outcomes. J Clin Endocrinol Metab . Dec, 2013.

La stragrande maggioranza dei Medici è ferma a 30 anni fa come conoscenze in questo campo, e non sa nulla dell’attivazione autocrina della vitamina D direttamente nei tessuti (che guarda caso sono quelli in cui la D dà una grande riduzione dell'incidenza di cancro).

Non a caso nel titolo ho parlato di fabbisogno giornaliero. Infatti la vitamina D va integrata tutti i giorni e non in mega dosi settimanali o mensili . La forma di vitamina D non attiva che assumiamo attraverso gli integratori (colecalciferolo) ha una emivita di 24 ore ; significa che se prendiamo 10.000 UI, il corpo il giorno dopo ne ha 5.000 UI disponibili, dopo 3 giorni ne ha 2.500, dopo 4 giorni ne ha 1.250 e così via fino a scomparire. Quella assunta in mega dosi fa aumentare subito il livello nel sangue, ma non la rende disponibile quotidianamente nei tessuti, dove ci serve maggiormente.

Questo è il motivo per cui alcuni studi scientifici hanno avuto risultati inconcludenti o negativi per quanto riguarda la vitamina D: hanno utilizzato dosi basse o mensili/trimestrali. Dopo qualche giorno la vitamina D si era azzerata, pur elevando il livello nel sangue, ma non risultando più disponibile nei tessuti.

Ecco un elenco di trial randomizzati e controllati sull’efficacia della vitamina D in svariate patologie; come noterete quelli con esito negativo sono caratterizzati da dosaggi troppo bassi o impostati su base non giornaliera.

Trial randomizzati sulla vitamina D

La prossima immagine mostra invece come si comporta la vitamina D se assunta quotidianamente o una volta alla settimana (fonte Hollis BW).

 Vitamina D: assunzione giornaliera vs settimanale

Quanta vitamina D assumere al giorno?

Veniamo ora all’aspetto più controverso dell’integrazione, il dosaggio giornaliero. Nuove recenti ricerche (3) affermano che i livelli raccomandati di vitamina D sono troppo bassi e dovrebbero tenere conto anche del peso corporeo.

La dose necessaria per le persone in sovrappeso od obese per raggiungere livelli ottimali di 25 (OH) D sarebbe in realtà di 12.000-20.000 UI al giorno; 2-3 volte superiore alla quantità necessaria a un individuo normopeso e 4-5 volte superiore al livello di assunzione massimo attualmente raccomandato da Health Canada.

Inoltre, lo studio ha mostrato che la supplementazione di vitamina D è sicura fino a 20.000 UI al giorno, anche con peso normale.

In questa immagine viene chiaramente spiegato che in letteratura scientifica non si sono evidenziati casi di tossicità a dosaggi sotto le 30.000 UI al giorno e con una quantità nel sangue inferiore a 200 ng/ml.

Dosaggi e tossicità della vitamina D

Il Dott. Coimbra, autore del famoso protocollo per la cura delle malattie autoimmuni con alte dosi di vitamina D, afferma senza dubbio che 10.000 UI al giorno non possono causare alcun rischio . Anzi, per coloro che soffrono di qualche malattia autoimmune, la dose può fornire un sollievo parziale, ma non eliminerà il problema. Dosi più elevate possono essere utilizzate a scopo terapeutico, ma solo sotto stretto controllo medico a causa del rischio di ipercalcemia.

C'è da dire che questo tipo di integrazione (10.000 UI al giorno) è fisiologica, per cui non va a sopprimere l'omeostasi del paratormone (PTH), il quale continua a rispondere alle solite regole, rimanendo un valore che facilmente varia, anche in base alle quantità di calcio che ingeriamo con cibo e acqua. Il livello nel sangue si stabilizza in circa 2 mesi di integrazione e, se si interrompe l'integrazione, ritorna al livello di partenza dopo 2 mesi.

Ma ci sono alcune condizioni patologiche che sconsigliano anche l’integrazione a questo dosaggio. Tra queste: ipercalcemia, insufficienza renale, iperparatiroidismo primitivo, ipertiroidismo.

Quindi è consigliabile comunque monitorare periodicamente calcemia, fosforemia e paratormone anche in soggetti sani, per poter calibrare perfettamente un’integrazione mirata e personalizzata dato che è impossibile prevedere la resistenza biologica e il livello di assorbimento individuali.

Non c'è un preciso momento in cui è consigliata l'assunzione della Vitamina D, ma potrebbe aiutare, in termini di assimilazione, assumerla a stomaco pieno perché il suo assorbimento segue quello delle altre vitamine liposolubili, quindi viene favorito dai grassi, soprattutto quelli saturi. Inoltre non occorre suddividere la dose giornaliera.

Esposizione ai raggi solari e vitamina D

Circa 20-30 minuti di esposizione al sole, con le braccia e le gambe scoperte e senza protezione solare, sono in grado di produrre 10.000 unità di vitamina D. Dopo aver raggiunto un quantitativo doppio, la produzione di vitamina D cessa. È interessante notare che questa situazione è in contrasto con le diverse raccomandazioni internazionali, che attualmente indicano ai medici di prescrivere integrazioni anche di sole 600 unità al giorno, sebbene tale dosaggio sia giustificato probabilmente solo per problemi di osteoporosi e osteomalacia.

Il Dott. J. Cannel ha provato a fare un test di intossicazione su se stesso, assumendo 100.000 UI al giorno, arrivando ad un livello sierico di 25 OH di 300 ng/ml. Dopo essersi esposto al sole ogni giorno, per due settimane, il livello scese a 250, pur continuando a prendere supplementi.

Giá il Dott. Holick aveva chiarito che non è possibile raggiungere livelli troppo alti solo tramite esposizione solare, perché il sole distrugge la D in eccesso, ma si pensava succedesse alla vitamina D prodotta nei tessuti e non introdotta tramite supplementi. Questa esperienza del Dott. Cannel riporta invece informazioni nuove e interessanti.

In Italia l'80% della popolazione è carente di vitamina D , la cui sintesi a partire dal 7-deidrocolesterolo (che si converte in colecalciferolo) è possibile solo grazie all’irradiazione dei raggi UVB del sole (sono più efficaci quelli compresi tra 290 e 315 nm con il sole almeno 30° sopra l’orizzonte), che però da Ottobre ad Aprile sono troppo deboli alle nostre latitudini per poterla sintetizzare adeguatamente.

Di seguito un esempio della quantità degli raggi ultravioletti alla latitudine della Campania agli inizi del mese di Marzo, quindi ormai a fine inverno. Alla massima altezza del sole (41°),abbiamo un livello di UV di 3 su 11 secondo la scala internazionale. Più si va a nord più l’altezza massima del sole sarà inferiore e i raggi UVB scarsi.

Raggi UVB ed esposizione solare

A ciò aggiungiamo che in inverno, sia per il clima rigido, sia per i ritmi lavorativi, diventa praticamente impossibile esporci 20-30 minuti nelle ore centrali della giornata con gambe e braccia scoperte.

Livelli di vitamina D in relazione a fattori ambientali e alimentari

Altri fattori che limitano l’assorbimento sono la pelle scura, la quantità eccessiva di ozono nell’aria, il cielo nuvoloso, l’età, la percentuale di grasso corporeo, l’utilizzo di filtri solari, una eccessiva esposizione agli inquinanti ambientali (diossine, policlorobifenili, bisfenolo A, ftalati, inquinanti organici), alcuni farmaci induttori dell’enzima CYP-24, noto per la distruzione delle riserve di vitamina D; e, come abbiamo detto prima, soprattutto la concentrazione di UVB, che dipende dalla stagione e dalla latitudine.

Per i motivi suddetti e per le variabili di assorbimento individuale, anche l’accumulo di vitamina D sintetizzata e stoccata nei tessuti adiposi nel periodo estivo spesso non è sufficiente a mantenere adeguati livelli per tutto l’anno senza un’ integrazione mirata.

Il cibo moderno inoltre, processato industrialmente, non contiene valori rilevanti di vitamina D . E comunque gli alimenti che contengono vitamina D in quantità non trascurabili sono pochi e tutti di origine animale (da tenere presente per chi segue una dieta vegetariana/vegana in senso stretto ). Il più ricco di tutti, ammesso di considerarlo un alimento e non un integratore alimentare, è l'olio di fegato di merluzzo. Altri alimenti interessanti sono il salmone, lo sgombro, il tonno, le sardine, le aringhe, il tuorlo d’uovo e il fegato.

La nostra unica fonte fisiologica di vitamina D è quindi il sole e, paradossalmente, il momento in cui questo ormone è prodotto dal corpo coincide esattamente con il momento in cui la radiazione solare è più forte e può causare il cancro della pelle. Ma 20 minuti senza protezione solare (perché praticamente le protezioni solari bloccano la produzione di questo ormone) porteranno all’organismo solo benefici.

Nessuna singola cellula umana è esclusa dai benefici della vitamina D. In aggiunta alle malattie autoimmuni , la carenza di questo ormone può causare ipertensione, diabete, cancro, oltre ad essere correlata con malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il Parkinson .

Nella guida sulla Vitamina D sono approfonditi altri importanti aspetti relativi all’integrazione di vitamina D: la tipologia di integratori consigliati , gli elementi e vitamine sinergici , le analisi cliniche da fare per verificare il vostro livello sierico di vitamina D e monitorare il corretto metabolismo del calcio/fosforo.

Riassumendo in pillole

La vitamina D va integrata tutti i giorni, in un dosaggio ormai ritenuto fisiologico dalle ultime ricerche di 10.000 UI/die, L’assunzione, anche in un’unica soluzione, è preferibile a stomaco pieno perché l'assorbimento della “D”, essendo liposolubile, viene favorito dai grassi, in particolare saturi.

Queste raccomandazioni valgono in particolar modo per i mesi che vanno da Ottobre ad Aprile, periodo in cui la carenza di UVB alle nostre latitudini rende problematica la sintesi cutanea della vitamina D. La quantità contenuta nei cibi è troppo bassa per stabilizzare da sola il valore ematico, tantomeno per compensare eventuali carenze. E comunque la sua eventuale presenza in quantità accettabili sarebbe limitata principalmente ad alcuni pesci grassi.

Riferimenti

  1. Bruce WH. Vitamin D Dosing Interval. College of Medicine Medical University of South Carolina. Jul, 2014.
  2. Hollis BW, Wagner CL. The role of the parent compound vitamin D respect to metabolism and function: why clinical dose intervals can affect clinical outcomes. J Clin Endocrinol Metab . Dec, 2013.
  3. Ekwaru JP et al. The importance of body weight for the dose response relationship of oral vitamin D supplementation and serum 25-hydroxyvitamin D in healthy volunteers. PLoS One . Nov, 2014.
  4. Veugelers PJ, Ekwaru JP. A statistical error in the estimation of the recommended dietary allowance for vitamin D.Nutrients . Oct, 2014.
  5. Grant WB et al. An estimate of the economic burden and premature deaths due to vitamin D deficiency in Canada. Mol Nutr Food Res . Aug, 2010.
  6. Coimbra CG. Cícero Galli Coimbra, o médico que trata a esclerose múltipla sem remédio. veja.com. Jun, 2014.


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Commenti (114)

  • Simone

    Simone

    06 Dicembre 2016 at 15:06 | #

    Salve, quali sono le migliori marche di integratori o quelli che voi consigliate?? Grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    06 Dicembre 2016 at 16:40 | #

    Guarda per quelli da 10.000 ui uno dei migliori e più facilmente reperibile è la Now Foods. Oppure la Life Extension da 5000 o 7000 UI. Va bene anche Healthy Origins che è un po' più economica.

    Rispondi

  • Matteo Manfredi

    Matteo Manfredi

    30 Dicembre 2016 at 00:14 | #

    Complimenti Gianluca...voi di Oukside siete davvero i migliori...articolo molto utile e davvero fatto bene..

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    30 Dicembre 2016 at 00:36 | #

    Grazie Matteo. Se ti interessa approfondire ulteriormente nella sezione Bookademy ci sta un bel pezzo molto più corposo sulla vitamina D

    Rispondi

    • Marco

      Marco

      23 Novembre 2018 at 08:49 | #

      Buongiorno Gianluca, il testo è ancora disponibile presso il sito? Ho cercato ma non ho trovato riferimenti, mi dai una dritta?
      grazie
      M.

      Rispondi

  • Fucsia

    Fucsia

    05 Gennaio 2017 at 15:21 | #

    Sono stata curata per ipertiroidismo basedow, ora ho valori nella norma, ho fatto il dosaggio di vit d e risulta 19,9 insufficiente, vorrei sapere quante gocce di dibase al Gio dovrei prendere. Grazie

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    05 Gennaio 2017 at 15:53 | #

    Mi spiace ma in presenza di patologie la questione è di pertinenza medica. E in ogni modo non sarebbe possibile farlo a distanza.
    Se non ci sono interferenze con la tua situazione né con farmaci che prendi eventualmente, 10.000 ui (40 gocce) potrebbero essere utili per elevare un valore basso di 20 ng/ml.

    Rispondi

  • Salvatore Salvato

    Salvatore Salvato

    11 Marzo 2017 at 14:49 | #

    Non capisco il passaggio sulla durata dell'emivita che viene detto sia di 24 ore. Viene spontaneo pensare che dopo 24 ore non ci resti niente, mentre si dice che il giorno dopo sia di 5000, il giorno dopo ancora 2500. Mi spiega l'andamento della disponibilità e dell'emivita? Le sarei molto grato.

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    11 Marzo 2017 at 15:10 | #

    "Emivita o tempo di dimezzamento" in farmacologia è il tempo che occorre perché la concentrazione di una sostanza farmacologica nel sangue si riduca alla metà del valore iniziale. Quindi dopo 24h si dimezza non si azzera. Di qui il principio che la vitamina D va assunta quotidianamente e non settimanalmente o peggio ancora mensilmente come viene spesso prescritta per comodità di assunzione.

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    11 Marzo 2017 at 15:36 | #

    Aggiungo per precisione che l'emivita di 24h circa è riferita al colecalciferolo, la forma di assunzione tipica degli integratori, che è una molecola non ancora attivata dal corpo dovendo subire le due idrossilasi epatica e renale per la completa attivazione. Le forme attive farmacologiche (calcidiolo o calcitriolo o diidrotachisterolo) non rientrano in questo discorso

    Rispondi

    • Martina Battistich

      Martina Battistich

      30 Gennaio 2019 at 09:13 | #

      Non ho capito, Gianluca, scusa, che vuol dire che calcidiolo o calcitriolo non rientrano nel discorso? vuoi dire che quelle forme di vitamina D non si dimezzano in 24 hr? e questo che conseguenze avrebbe? grazie

      Rispondi

      • GIANLUCA

        GIANLUCA

        30 Gennaio 2019 at 09:32 | #

        Martina poiché sono forme parzialmente o completamente attive sono considerate dei farmaci quindi non sono adatte ad uso integrazione

        Rispondi

  • ORAZIO

    ORAZIO

    01 Aprile 2017 at 22:13 | #

    Scusate ma docono che si deve bere tanta acqua e prendere la K...? È vero ? Grazie per la risposta

    Rispondi

  • ORAZIO

    ORAZIO

    01 Aprile 2017 at 22:20 | #

    DICONO...NON DOCONO...! SCUSATE

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    02 Aprile 2017 at 00:21 | #

    Si è vero. L'abbondante idratazione diluisce la concentrazione di calcio a livello renale e la vitamina K2 veicola il calcio assorbito verso le ossa prevenendo la calcificazione dei vasi sanguigni.
    Ovviamente tutto in relazione alla quantità assunta.

    Rispondi

  • Orazio

    Orazio

    02 Aprile 2017 at 10:24 | #

    Grazie infinite dell'immediata ed esauriente risposta...!

    Rispondi

  • sara prandini

    sara prandini

    21 Novembre 2017 at 12:38 | #

    per 10.000 ui/giorno di vit. D quanta K2 andrebbe assunta?

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    21 Novembre 2017 at 14:20 | #

    Non ci sono pareri concordi a riguardo.
    Si ma da un minimo di 200 mcg di K2 Mk7 a un massimo di 1000 mcg

    Rispondi

  • Giusy

    Giusy

    23 Novembre 2017 at 07:19 | #

    Scusate si può prendere vitamina D non sintetica giornaliera e quale in erboristeria?

    Rispondi

  • Giusy

    Giusy

    23 Novembre 2017 at 07:21 | #

    Scusate si può prendere vitamina D non sintetica giornaliera e quale in erboristeria?

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    23 Novembre 2017 at 08:50 | #

    Gli integratori sono tutti a base di colecalciferolo estratto dalla lanolina. Quindi sono naturali

    Rispondi

  • LUca

    LUca

    10 Dicembre 2017 at 17:31 | #

    Io sto assumendo vitamina d della long life, 2 cpr da 10 mc al giorno. Ora che ho letto questo articolo non credevo che la dose che stavo assumendo era bassissima. Ma quindi dovrei prendere almeno 10 cpr????

    Rispondi

  • LUca

    LUca

    10 Dicembre 2017 at 17:33 | #

    Io sto assumendo vitamina d della long life, 2 cpr da 10 mc al giorno. Ora che ho letto questo articolo non credevo che la dose che stavo assumendo era bassissima. Ma quindi dovrei prendere almeno 10 cpr????

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    11 Dicembre 2017 at 02:35 | #

    Se è quella da 1000 UI allora si. Infatti esistono già le perle da 10.000 ui

    Rispondi

  • LUca

    LUca

    11 Dicembre 2017 at 15:53 | #

    ma non è troppo? scusami se sono malfidente, è che queste dosi così alte mi spaventano un pò.. da 1000 a 10000.. ma x quanto tempo? ci sono studi che posso verificare, anche on line? grazie

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    11 Dicembre 2017 at 16:23 | #

    Nella guida completa sono presenti tutti i riferimenti per approfondire, ma è già un grosso approfondimento di per sé, che spiega i passaggi per i quali è bene assumere quelle dosi (sicuramente d'inverno; meno quando ci si espone maggiormente al sole).

    https://www.oukside.com/shop/guide/vitamina-d-integratori-dosaggi

    Ecco la lista dei riferimenti completa:



    http://www.youtube.com/watch?v=FbheaULwRAk&feature=youtu.be with Bruce W. Hollis, Ph.D., College of Medicine Medical University of South Carolina. Dr. Hollis explains research detailing why frequency of dosing affects whether vitamin D is effective for disease prevention. Topic: Vitamin D Dosing Interval. By: Dr. Bruce Hollis. Event Date: 07/01/14


    Hollis BW, Wagner CL. “The role of the parent compound vitamin D respect to metabolism and function: why clinical dose intervals can affect clinical outcomes”, J. Clin. Endocrinol. Metab., Dec 2013


    Ekwaru JP, Zwicker JD, Holic MF, Giovannucci E, Veugelers PJ (2014), “The importance of Body Weight for the Dose Response Relationship of Oral Vitamin D Supplementation and Serum 25-Hydroxyvitamin D in Healthy Volunteers”. PLoS ONE 9(11): e111265.doi:10.1371/journal.prone.0111265, 2014


    Veugelers PJ, Ekwaru JP. “A statistical error in the estimation of the recommended dietary allowance for vitamin D”, Nutrients. 6(10):4472-5. doi: 10.3390/nu6104472., 20 Oct 2014


    Grant et al., “An estimate of the economic burden and premature deaths due to vitamin D deficiency in Canada”, Molecular Nutrition and Food 54:1172-81., 2010


    Coimbra CG, O médico que trata a esclerose múltipla sem remédio, entrevista, http://vitaminad.nositio.net/news/Cicero-Galli-Coimbra-o-medico-que-trata-a-esclerose-multipla-sem-remedio-VEJA.htm


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    http://www.youtube.com/watch?v=FbheaULwRAk&feature=youtu.be with Bruce W. Hollis, Ph.D., College of Medicine Medical University of South Carolina. Dr. Hollis explains research detailing why frequency of dosing affects whether vitamin D is effective for disease prevention. Topic: Vitamin D Dosing Interval. By: Dr. Bruce Hollis. Event Date: 07/01/14


    Hollis BW,Wagner CL. “The role of the parent compound vitamin D respect to metabolism and function: why clinical dose intervals can affect clinical outcomes”, J. Clin. Endocrinol. Metab., Dec 2013


    Ekwaru JP, Zwicker JD, Holic MF, Giovannucci E, Veugelers PJ (2014), “The importance of Body Weight for the Dose Response Relationship of Oral Vitamin D Supplementation and Serum 25-Hydroxyvitamin D in Healthy Volunteers”. PLoS ONE 9(11): e111265.doi:10.1371/journal.prone.0111265, 2014


    Veugelers PJ, Ekwaru JP. “A statistical error in the estimation of the recommended dietary allowance for vitamin D”, Nutrients. 6(10):4472-5. doi: 10.3390/nu6104472., 20 Oct 2014


    Grant et al., “An estimate of the economic burden and premature deaths due to vitamin D deficiency in Canada”, Molecular Nutrition and Food 54:1172-81., 2010


    Coimbra CG, O médico que trata a esclerose múltipla sem remédio, entrevista, http://vitaminad.nositio.net/news/Cicero-Galli-Coimbra-o-medico-que-trata-a-esclerose-multipla-sem-remedio-VEJA.htm

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    11 Dicembre 2017 at 19:00 | #

    Luca comunque è una dose che, salvo patologie paratiroidee nascoste di cattiva regolazione del metabolismo del calcio, al 99% non crea nessun problema. Ma in ogni modo, come specificato nell'articolo, anche con 10.000 UI meglio sempre fare analisi periodiche di controllo della VIT D e almeno della calcemia

    Rispondi

  • Luca

    Luca

    13 Dicembre 2017 at 23:22 | #

    si, anch'io dopo aver letto il libro "come vivere 120 anni" ho deciso di cercare di di migliorare il mio stile di vita e curare maggiormente la mia salute, seguendo una dieta migliore e assumendo alimenti e integratori che dovrebbero aiutare in questo, come ad esempio curcumina, acido alfa lipoico, vitamina d, ecc...
    Ho letto addirittura di uno studio con un risultato eccezionale, cioè una diminuizione del 77% di tutti i tipi di tumori sulle donne alle quali era stata fatta assumere vitamina D a dosaggi elevati

    Rispondi

  • Luca Muraro

    Luca Muraro

    04 Febbraio 2018 at 10:55 | #

    Quindi sono da preferire le forme attive al colecalciferolo?

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    04 Febbraio 2018 at 11:13 | #

    Assolutamente no. Le forme attive sono dei farmaci veri e propri da prendere sotto controllo medico

    Rispondi

  • Luca Muraro

    Luca Muraro

    06 Febbraio 2018 at 16:21 | #

    Grazie mille della risposta, ma se come nel mio caso uno si ritrovo tra il consiglio di un medico vecchio stampo che dice di di prendere colecalciferolo in modalità mensile come e uno che dice di prendere un po' di gocce di calcidiolo ogni giorno? mi sembra più logico ascoltare il secondo

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    06 Febbraio 2018 at 16:34 | #

    Nessuna delle due è corretta se si parla di semplice integrazione. Nella prima i dosaggi sono troppo bassi e con cadenza di assunzione ormai datata, nella seconda non si dà una forma attiva come integratore ma solo se si è in presenza di patologie.

    Rispondi

  • Luca Muraro

    Luca Muraro

    06 Febbraio 2018 at 16:59 | #

    capito grazie mille

    Rispondi

  • luca

    luca

    20 Febbraio 2018 at 01:19 | #

    scusate, da quando ho iniziato ad assumere vitamina d 2500 u al giorno ho iniziato ad avere prurito intenso soprattutto la notte. Ho letto in un articolo che la vit d a dosaggi elevati può dare come effetto collaterale il prurito. Adesso ho ridotto.. meno male che doveva essere ben tollerata, ma che sfortuna

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    20 Febbraio 2018 at 01:24 | #

    Potrebbe dipendere dagli eccipienti o da allergie ad altri componenti della capsula. Comunque sempre meglio assumerla la mattina o a pranzo. Che marca usi?

    Rispondi

  • lorenzo

    lorenzo

    22 Febbraio 2018 at 12:03 | #

    salve,
    io ho iniziato oggi la marca che ho trovato con prime è vitamina d3 depot 14.000 della vitamaze (amazing life) può andar bene?mi può dare un consiglio?
    grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    22 Febbraio 2018 at 12:25 | #

    Senza essere seguiti da qualcuno mi sembra un po' tanto 14.000 UI al. giorno.. Magari ora la prenda ogni 2-3 giorni e poi può passare a una perla da 7000-10.000 die

    Rispondi

  • luca

    luca

    27 Febbraio 2018 at 11:34 | #

    uso jarrow formulas 5ooo ui, presa sul sito di prozis, la prendevo un giorno si e uno no, adesso ho ridotto intanto a un giorno si e tre no, cosa mi consigliate?

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    27 Febbraio 2018 at 11:48 | #

    Di fare le analisi e in base a quelle regolarsi sulle dosi. Diciamo che 5000 UI al giorno non dovrebbero dare nessun problema

    Rispondi

  • Nadia

    Nadia

    17 Marzo 2018 at 12:54 | #

    Ciao, io e mio figlio siamo carenti di.vitamina d. Io 51 sono a 20 di vit d, mio figlio di 20 anni ha valore 13. Va bene se iniziamo con due compresse al giorno da 2.500?. li ho prese da myproteine... sono buone?

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    17 Marzo 2018 at 14:23 | #

    5000 UI sono il minimo per partire con una integrazione in presenza di livelli carenti o insufficienti. Dopo 3 mesi a 5000 UI si controllano i livelli ematici e si aggiusta il dosaggio. My protein va bene anche se c'è di meglio.

    Rispondi

  • Nadia

    Nadia

    18 Marzo 2018 at 01:27 | #

    con 2500 ci sarà cmq bisogno di integrare con vitamina k2? Cosa c'è di meglio di myprotein? Grazi mille

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    18 Marzo 2018 at 01:39 | #

    Con 2500 non c'è bisogno. Come marche Now Foods, Healthy Origins, Metagenics, Life Extension, etc.

    Rispondi

  • Nadia

    Nadia

    18 Marzo 2018 at 01:54 | #

    Scusa caro... volevo dire 2.500 due volte al giorno.. per un totale di 5.000 Ul al giorno. Ci sarà bisogno di vitamina k?

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    18 Marzo 2018 at 02:05 | #

    Fino a 5000 è tranquillo. Controlla sempre ogni 6 mesi calcemia e vit D almeno

    Rispondi

  • luca

    luca

    18 Marzo 2018 at 10:43 | #

    continuo ad avere prurito intenso, com è possibile? qualcuno ha avuto questi sintomi? ah dimenticavo, anche quando prendo il sole mi viene prurito

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    18 Marzo 2018 at 12:16 | #

    Se è legato all'assunzione di vitamina D potrebbe essere dovuto a qualche eccipiente. Provi qualche altra marca. A meno che il prurito non ce l'abbia anche senza integrazione e quindi è da ricercare in altre cause

    Rispondi

  • Terno

    Terno

    12 Aprile 2018 at 18:57 | #

    Salve, ma quando si fanno le analisi si deve fare la d3 25oh o la parte attiva? Che senso ha sapere quanta d3 abbiamo se non sappiamo come é convertitA, giusto? Cioé io potrei anche avere alti di d3 ma poi non viene attivata? Grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    12 Aprile 2018 at 19:21 | #

    L'analisi che solitamente si fa 25 OH riguarda una forma già parzialmente attiva, quella che subisce la prima idrossilazione. Si dosa questa perchè ha una emivita di circa 24 h e quindi è più affidabile. Invece la 1,25 OH, cioè la forma attiva che ha subito anche la seconda idrossilazione, ha una emivita di 2 ore circa, quindi di solito viene dosata maggiormente in ricoveri ospedalieri per patologie renali, visto che cambia nel giro di poche ore e avrebbe poco senso dosarla in soggetti sani.

    Rispondi

  • Terno

    Terno

    12 Aprile 2018 at 21:03 | #

    Grazie! Solo per curiosità, mettiamo che si potesse misurare in maniera semplice e periodicamente la 1,25 oh, avrebbe piu senso sapere i valori della seconda o sempre della prima?

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    12 Aprile 2018 at 21:18 | #

    Per il motivo prima detto in soggetti sani ha senso più la 25 Oh perché da una idea più affidabile della reale concentrazione ematica media per l'emivita più lunga. In caso invece di tutta una serie di patologie invece la 1.25 Oh è molto importante. Di questo ne parlo nell'ebook sulla vitamina D acquistabile sempre su Oukside.

    Rispondi

  • Martintet

    Martintet

    30 Aprile 2018 at 05:30 | #

    Hellow my name is Martintet. Wery capable article! Thx :)

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    30 Aprile 2018 at 08:53 | #

    Thank you

    Rispondi

  • Lorenzo

    Lorenzo

    02 Maggio 2018 at 22:08 | #

    Salve,
    Il mio valore di vitamina D nel sangue al momento è di 16 mentre la calcemia è a 10 mg/dl
    Sto prendendo da circa 15 giorni 150 mcg di K2 MK7.
    Nel caso iniziassi a integrare vitamina D, 6000 u.i giornaliere
    potrebbero andare bene, mentre per la vitamina K2 potrei salire a 600 mcg visto i valori della calcemia
    Grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    02 Maggio 2018 at 23:13 | #

    Per aumentare da 16 ng/ml ce ne vogliono anche di più di 6000.
    Ma prima di integrare cercherei di capire perchè la calcemia è alta.
    Fai una prova a integrare solo un mesetto con 200-400 mcg di K2 e vedi se scende. Sennò devi fare una valutazione medica sulla situazione

    Rispondi

  • antonella

    antonella

    24 Luglio 2018 at 00:44 | #

    Salve, vorrei una informazione . Sulla scatola OTI D è consigliato 3 gocce al giorno, ( pari a 1000 U.I.) , il mio medico dice di prenderne 23 al giorno. A me sembrano tante.
    Prima prendevo 25 gocce 1 volta alla settimana di DI BASE 10.000 U.I. grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    24 Luglio 2018 at 00:50 | #

    Concordo col medico

    Rispondi

  • Giancarlo

    Giancarlo

    26 Agosto 2018 at 11:00 | #

    Ciao a Tutti, complimenti per il bellissimo WF interessantissimo blog. Ho preso la vita d3 da 10000 ui , una compressa al giorno, per tre mesi, e la vitamina k2 mk7 600 UI x circa un mese. Misurata la D sono passato da 18 iniziale a 116 dopo tre mesi. Cosa mi consiglia di fare per ottenere un valore costante di vitamina D intorno a 80? Grazie

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      26 Agosto 2018 at 13:20 | #

      Scendi a 5000 UI e rifai analisi dopo 3 mesi. Fai pure la calcemia

      Rispondi

  • Silvia

    Silvia

    28 Agosto 2018 at 20:29 | #

    Ho 54 anni ho fatto la moc, il mio valore è sceso a 73. Il dottore consiglia 25.000 alla settimana, se invece ne prendessi 5.000 al giorno con vit k2? Grazie

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      28 Agosto 2018 at 20:30 | #

      Meglio giornaliera

      Rispondi

  • carmine de francesco

    carmine de francesco

    11 Settembre 2018 at 02:00 | #

    ho il pth a 134 calcio 11,2 vit d33,8 fosforo 2,5 scintigrafia paratiroidea negativa osseoporosi femorale ho 52 anni l'endocrino mi ha dato actonel 35 settimanale associato a 15 gocce di D base10000 settimanale va bene come curaper cercare di ripristinare i valori?sto seguendo life 120 di Panzironi

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      11 Settembre 2018 at 07:27 | #

      È una situazione che comunque richiede valutazione medica perché sia il PTH che il calcio sono molto alti. Quindi non mi esprimo. Segua magari il suo medico.. La dose di vitamina D che le ha dato é per contro molto bassa. Se avesse avuto il calcio normale probabilmente non sarei stato d'accordo. Ma nel suo caso segua il medico è poi valuti la situazione

      Rispondi

      • carmine de francesco

        carmine de francesco

        17 Settembre 2018 at 22:34 | #

        tra 3 mesi l'endocrino vuole rivedermi e se rimangono i valori coma sopra descritti sta valutando l'ipotesi di asportazione di 3 paratiroidi su 4 cosa mi consiglierebbe ,grazie

        Rispondi

        • GIANLUCA PIRRO

          GIANLUCA PIRRO

          18 Settembre 2018 at 08:47 | #

          Ciao Carmine. Sono situazioni che richiedono una valutazione medica. Non posso darti consigli a distanza. Mi spiace.

          Rispondi

  • Sonia

    Sonia

    12 Settembre 2018 at 01:32 | #

    Buona sera. Io invece volevo chiedervi se sbagliare dose una volta può dare problemi. Io prendo 35 gocce di d base 10.000ul a settimana. Mia madre mi ha ceduto dei barattolini di vit d che non usa più. Pensando fosse anche quella di 10.000 ul ho sbagliato dose, ho preso 200.000 ul tutti in una volta.
    Dovrei preoccuparmi o per una volta non succede niente?
    Grazie.

    Rispondi

  • Sonia

    Sonia

    12 Settembre 2018 at 01:40 | #

    Buona sera. Io invece volevo chiedervi se sbagliare dose una volta può dare problemi. Io prendo 35 gocce di d base 10.000ul a settimana. Mia madre mi ha ceduto dei barattolini di vit d che non usa più. Pensando fosse anche quella di 10.000 ul ho sbagliato dose, ho preso 200.000 ul tutti in una volta.
    Dovrei preoccuparmi o per una volta non succede niente?
    Grazie.

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      12 Settembre 2018 at 08:02 | #

      Beva tre litri di acqua al giorno a basso contenuto di calcio come Lauretana o S.Anna fonte Rebruant.
      Se ha qualsiasi sintomo anomalo chiami il medico.
      L'emivita della vitamina D é d 24h circa. Quando l'ha assunta?

      Rispondi

  • Marco

    Marco

    13 Settembre 2018 at 17:16 | #

    Buongiorno Gianluca,
    grazie per il fantastico articolo, decisamente illuminante.
    Ho una domanda per te, c'è differenza fra una forma o l'altra di integratore?.
    Se prendo il Dibase faccio meglio o uguale che prendendo un integratore in capsule o in pastiglie?.

    Grazie mille

    Marco

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      13 Settembre 2018 at 17:38 | #

      Ciao Marco. È la stessa cosa tecnicamente. Ma il DiBase ti costa molto di più ed ha olio raffinato. Quindi ti conviene un integratore di buona qualità con olio extra vergine di oliva

      Rispondi

      • Marco

        Marco

        14 Settembre 2018 at 11:55 | #

        Ciao Gianluca, grazie per il feedback.
        Ora so su cosa orientarmi, gentilissimo.
        ciao
        M.

        Rispondi

  • Stefano

    Stefano

    28 Settembre 2018 at 18:44 | #

    Salve,Io è Dal 10 Agosto Che Sto integrando vitamina D perche mi espongo Poco Al sole e in piu ho anche IL colon irritabile. Visto Che ora Vorrei fare proprio l analisi,mi conviene bloccare l assunzione prima del test o no? In piu riportate Delle tabelle indicando IL valore iniziale e se sk vuole arrovare as in Certo livello quanta assumerne ,ma non ho ben capitol per quanto tempo dovrei assumerla per raggiungere I valori Che riporta la tabella. Grazie mille

    Rispondi

  • Stefano

    Stefano

    28 Settembre 2018 at 19:03 | #

    Salve. Dal 10 Agosto Sto assumendo 4000 Ui ( per tutto Agosto) , a settembre prendevo la pillola da 4000 UN ogni due giorni, invece da mervoledi ho ripreso ad Una Al giorno. La assumo perche mi espongo Poco Al sole ed ho anche IL colon irritabile, Che riduce l assunzione( infatti Sto prendendo contemporaneamente anche fermenti lattici). Vorrei fare IL test, secondo lei dovrei sospendere l assunzione o non anche assumendo non si va a modificare IL valore? Poi, visto Che Sono quasi 2 mesi Che l assumo, quanto tempo ci vorrebbe per stabilizzare IL valore della vitamina D si valori normali se ero realnente carente con la dose Che Sto assumendo ? Grazie mille

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      28 Settembre 2018 at 20:21 | #

      Ciao Stefano. Per stabilizzare i valori ematici post integrazione occorrono circa 3 mesi.
      Tenendo conto che assumi 4000 UI puoi sospendere 3-4 giorni prima delle analisi

      Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    28 Settembre 2018 at 20:23 | #

    Non avevo letto il primo post. Per stabilire la dose da integrare dovresti sapere il livello della tua 25 OH prima di integrare

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    23 Novembre 2018 at 19:37 | #

    Salve a tutti,
    scusate la voce fuori dal coro ma il caro Gianluca (Autore) mi ha segnalato che qualcuno chiedeva se era ancora presente un testo in formato di ebook che avevamo in Oukside.

    Per ora non c'è ma lo ripubblicheremo presto, probabilmente ad accesso libero. Per non farvelo sfuggire, potete fare due cose: o iscrivervi alle news: www.oukside.com/news

    oppure mettere un Like su Facebook: https://www.facebook.com/Oukside
    (dove notifichiamo sempre quando presenti nuovi articoli).

    Un caro saluto e buona Vitamina D a tutti!

    Rispondi

  • Steve

    Steve

    23 Novembre 2018 at 20:19 | #

    Salve. Io, visto che practicamente non mi espongo mai al sole e avendo anche IL colon irritabile, ho sospettato Una carenza Di vitamina D. In estate ero constantemente Al sole, almeno 2/3 ore Al giorno, in piu ad Agosto ho iniziato l integrazionr con 4000 unita Al giorno. 15 giorni fa ho sospeso per fare mercoledi le analisi. Risultato? Insufficienza Di vitamina D, quindi non è bastata ne l integrazione ne IL sole estivo e proprio per questo temo Che IL Mio valore iniziale era proprio nullo. Spero ora Di recuperate a pieno in 1/2 mesi visto Che ora Sto a 23.1

    Rispondi

    • Gianluca Pirro

      Gianluca Pirro

      23 Novembre 2018 at 20:27 | #

      Steve aumenta a 10.000 UI per almeno 3-4 mesi poi rifai analisi

      Rispondi

  • giancarlo

    giancarlo

    05 Dicembre 2018 at 12:36 | #

    Come mai Pirro, io, avendo incominciato a prendere solo 2.000 UI al giorno di D3 (assieme a 100 ng di k2) avverto stanchezza e leggera nausea? Non ho questi effetti collaterali se prendo solo 4.000 UI a settimana di Didrogyl (calcifediolo).
    Il mio valore attuale è di 20 ng/ml.
    Grazie

    Rispondi

    • Gianluca Pirro

      Gianluca Pirro

      05 Dicembre 2018 at 19:40 | #

      Non credo.ci sia una correlazione. Forse dipende dal prodotto specifico che assumi o da qualche intolleranza agli eccipienti

      Rispondi

  • giancarlo

    giancarlo

    05 Dicembre 2018 at 21:52 | #

    Ne ho provati tre: didrogyl, poi dibase ed infine (acquistato su Amazon): Vitamina D3 Formula Concentrata Rite Flex, Integratore Alimentare da 365 Perle Softgel 1000 UI Della Durata di 1 anno. Tutti tre mi danno gli stessi sintomi

    Rispondi

    • Gianluca Pirro

      Gianluca Pirro

      06 Dicembre 2018 at 01:44 | #

      Mi viene da pensare solo ad una allergia alla lanolina da cui si ricava il colecalciferolo. Mentre Didrogyl non contiene colecalciferolo.

      Rispondi

  • giancarlo

    giancarlo

    06 Dicembre 2018 at 07:39 | #

    ed allora che prodotto dovrei prendere (sperando di non dover provare tutti i prodotti che ci sono in comercio)?

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    06 Dicembre 2018 at 08:21 | #

    Non hai detto che col Didrogyl non avevi problemi?
    Tutti gli integratori sono a base di colecalciferolo comunque.

    Rispondi

  • giancarlo

    giancarlo

    06 Dicembre 2018 at 11:27 | #

    Ho detto che non ho questi effetti collaterali se prendo solo 4.000 UI a settimana di Didrogyl, ma 4.000 UI a settimana di Didrogyl equivalgono a 570 UI al giorno che sono un'inezia confrontate alle "10.000 UI al giorno indicate nell'articolo come fisiologiche"

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    06 Dicembre 2018 at 19:42 | #

    Allora non si possono confrontare i dosaggi del Didrogyl (che è calcifediolo cioè un metabolita parzialmente attivo) con il colecalciferolo dei comuni integratori (che è una molecola non attiva).
    Hanno anche emivita ematica completamente diversa. Diciamo che i metaboliti attivi o parzialmente attivi non sono indicati per una comune integrazione di vitamina D perchè sono più difficili da gestire da soli senza controllo medico e possono portare più facilmente e rapidamente a ipercalcemia se mal assunti. Proverei un altro integratore di colecalciferolo tipo Nature's Best, Now Foods o Healthy Origins da 5000 UI e poi valutare, magari facendo prima le analisi di dosaggio.

    Rispondi

  • Cettina

    Cettina

    09 Dicembre 2018 at 20:38 | #

    Buonasera, complimenti intanto per l'articolo veramente molto interessante... Volevo chiederle un parere... Il mio valore di d3 25oh è 32, sto assumendo d base 25000 ogni 15 giorni e adesso una volta al mese, a parte il fatto che dovrei aumentarne le dosi secondo il suo articolo, pensa che tale carenza sia collegata alle continue recidive di herpes labiale, almeno ogni 2 mesi ed in periodo di forte stress anche dopo 15 giorni nonostante abbia fatto cura con acivlovir compresse da 400 5/die? Come dovrei integrare? Grazie

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    09 Dicembre 2018 at 21:14 | #

    Integri la vita Di quotidianamente da un minimo di 5000 UI. Poi aggiusti il dosaggio in base alle analisi.
    Per herpes integri con Astragalus Plus della Lao Dan ( 2 cpr a digiuno) e Ganoderma 180 di Hifas de Terra (2 al giorno a digiuno) con Ascorbato K della stessa casa.

    Rispondi

  • piero

    piero

    22 Dicembre 2018 at 13:07 | #

    Buongiorno,
    ricollegandomi alla risposta data a Lorenzo
    (02 MAGGIO 2018 AT 22:08) il valore di calcio (dosaggio elettroliti) di 10 mg/dl in letteratura dovrebbe essere un indicatore che sta nel range di molti laboratori di analisi (8,5-10,5); con valori sierici di vitamina D a 46 e 10 di calcio è necessario integratore con vit K2 (MK-7) oltre che con 4000/5000 UI di vit D? Per un'atleta agonista di velocità su pista (Master over 45) ci potrebbero essere dei benefici a aumentare il valore della D a 80 e magari ridurre il calcio a 9?
    Grazie

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      08 Febbraio 2019 at 08:45 | #

      Ciao Piero,
      scusa il ritardo della risposta.
      Credo che a quei livelli ci sia focalizzando molto su un "micro" fattore (importante, per carità, ma "uno") perdendo di vista gli altri.

      Ergo, si dà per scontato che tutto il resto sia a posto, l'allenamento sia perfettamente calibrato, la dieta pure, i livelli di stress nella norma, il recupero ottimale, il sonno come un orologio svizzero, consistenza e frequenza delle evacuazioni nei range ottimali...

      Assodato che tutto questo sia a posto, previa scoperta delle cause per cui la calcemia si eleva (per l'atleta, magari semplicemente età + attività agonistica --> ergo, non c'è da preoccuparsi in quanto risposta fisiologica), potrebbe essere utile un periodo con Vit K2 + 5 kUI di Vit.D nel primo caso e aumentare la Vit.D nel secondo.

      Mi manca solo il perché dell'abbassare il Calcio se la calcemia si eleva (motivo per cui è bene sapere perché si eleva; in genera per compensare una carenza). Il consiglio è quello di modificare sempre un fattore per volta, visto che si agisce su una rete che lavora in maniera sincronizzata.

      Spero di essere stato utile
      Un caro saluto

      Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    08 Febbraio 2019 at 09:17 | #

    Piero 10 mg/dl di calcio non è un valore patologico (poi dipende dal range dei laboratori), ma per sicurezza meglio aggiungere 200 mcg di K2-;K7

    Rispondi

    • piero

      piero

      11 Febbraio 2019 at 12:23 | #

      Grazie della risposta. Potrebbe andr bene OTI vit K2?
      saluti

      Rispondi

      • GIANLUCA PIRRO

        GIANLUCA PIRRO

        11 Febbraio 2019 at 12:29 | #

        Piero non conosco il prodotto. Purché sia K2 MK7 circa 200 mcg al giorno

        Rispondi

  • roberta

    roberta

    11 Febbraio 2019 at 11:37 | #

    Buongiorno, sono in una forte confusione circa i dosaggi corretti da assumere di vitamina d3. dalle analisi è venuto fuori un valore pari a 19, il mio medico mi ha prescritto la dose di 25 gocce 10.000 U.I a settimana, leggendo invece le dosi riportate sul foglietto illustrativo, del resto confermate anche da questo forum, pare che la dose giornaliera da assumere vari dalle 20 alle 40 gocce al giorno, io ho già iniziato a prenderne 30 al giorno, anche se intendo comunque aggiornare il mio medico per capire quale sia il suo punto di vista, mi è sorto il dubbio che possa essersi confuso con il dosaggio di qualche altro farmaco. grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    11 Febbraio 2019 at 12:28 | #

    Roberta la maggior parte dei medici sono molto arretrati e disinformati sull'argomento. Parti con 20-30 gocce al giorno e poi valuta le analisi fra tre mesi

    Rispondi

  • Silvia

    Silvia

    05 Marzo 2019 at 02:58 | #

    Buongiorno, da poco ho scoperto questo mondo sconosciuto della Vit D , di cui nessuno ti parla, e quando ho chiesto al curante di prescrivermi il prelievo del dosaggio mi ha chiesto a che cosa mi potrebbe servire ... l'ho fatto sia io che il mio compagno . Io ho 10 e lui 16 con un range minimo del laboratorio di 20. Nessun medico non saprebbe quanto potrei prendere...il curante dice intorno a 750 u.i al giorno tipo dibase. Io ho preso in erboristeria un estratto oleoso e prendo circa 1.500 u.i. al giorno, ma leggendo il suo articolo è come prendere l'acqua fresca ... stavo pensando a questo punto di passare a 5.000 u.i al giorno sempre in gocce , Lei cosa mi consiglia ? Grazie mille . Silvia

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      05 Marzo 2019 at 10:14 | #

      Si Faccia tre mesi a 5000 UI e poi ripete analisi per valutare se il dosaggio é corretto

      Rispondi

  • Filippo

    Filippo

    12 Marzo 2019 at 11:34 | #

    Bell'articolo. Come molti, anche il mio medico è ignorante in materia e mi ha consigliato 20 gocce alla settimana a me che ho un valore di 13. Passerò a 5000 unita al giorno perchè ho notato che con 10000 tendo a peggiorare la dermatite seborroica di cui soffro. Ho delle domande. 1) DA quanto ho capito dopo 3 mesi di integrazione conviene fare le analisi e verificare i cambiamenti. Ma l'integrazione conviene farla a cicli o senza soste?
    2) è meglio un'integrazione a gocce (come il dibase che uso) o a compresse? Avevo letto che son meglio le gocce
    3) In caso di utilizzo di gocce va bene il dibase 10000? è l'unico se non sbaglio che puoi usarne a gocce dato che le versioni da 25000 sono solo a brick.

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    12 Marzo 2019 at 14:36 | #

    Ciao Filippo.
    1) Puoi evitare magari solo i mesi prettamente estivi se ti esponi al sole oppure ridurre il dosaggio.
    2) E' uguale. Le versioni in gocce sono più costose mediamente e per arrivare a dosaggi medio-alti ce ne vogliono molte. Di solito si usano le perle (softgel) non le compresse.
    3) Se preferisci le gocce va bene DiBase anche se c'è di meglio. Controlla che l'olio sia evo.
    Un buon prodotto in perle è quello della Now Foods

    Rispondi

  • Mauro

    Mauro

    12 Marzo 2019 at 14:38 | #

    sto facendo un ciclo di 5mg di acido folico al giorno che durerà 3 mesi perchè avevo praticamente quasi a 0 i folati. Ho anche la vit d molto bassa ( a 18). Secondo te posso iniziare l'integrazione di vit D nonostante stia facendo quella di acido folico? o rischio troppi effetti collaterali?

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      12 Marzo 2019 at 14:46 | #

      Ciao Mauro. Io integro entrambi senza problemi. Assicurati che l'acido folico che prendi sia in forma già attivata. Potresti avere la mutazione MTHFR con deficit di metilazione delle vitamine B con conseguente accumulo tossico delle forme sintetiche non attive

      Rispondi

  • Mauro

    Mauro

    12 Marzo 2019 at 15:02 | #

    Non conoscevo la mutazione mthfr ma sto leggendo che basta un semplice prelievo del sangue per vedere se ne soffri. Corretto? Alle prossime analisi lo farò sicuramente. Ho 32 anni e a causa di un brutto infortunio al ginocchio gli ultimi 4 anni sono stato costretto al totale stop di attività fisica e sedentarietà e questo secondo il medico ha portato folati bassi e omocisteina alta. Scusa ancora l'off topic ma visto che ci sono approfitto della tua gentilezza. COme faccio a capire che l'acido folico sia in forma attivata? Sto assumendo Folifill 5mg.

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      12 Marzo 2019 at 16:59 | #

      Per Mauro: la mutazione si può diagnosticare sia tramite esami ematici che genetici con un un tampone buccale. La causa di folati bassi e omocisteina alta spesso è proprio la suddetta mutazione che intervenendo negativamente sulla metilazione ti può determinare quei risultati. Indagherei sicuramente sulle due varianti C677T e A1298C del gene MTHFR. In caso positivo (poi ci sono varianti eterozigoti, meno serie, e varianti omozigoti, con maggiori conseguenze) devi prendete a vita folati in forma attiva come metilfolato. Il Folifill non è in forma attiva quindi lo sotituirei di sicuro. Puoi provare questo su Amazon da 1 mg per 3-6 mesi e poi ripetere le analisi di entrambe.

      https://www.amazon.it/Intelligent-convenienza-Integratore-L-5-metiltetraidrofolato-Quatrefolic/dp/B075C7M9HJ/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1552406304&sr=8-1&keywords=metilfolato+1+mg

      Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      12 Marzo 2019 at 17:09 | #

      Aggiungo per Mauro...se la mutazione MTHFR è presente è utile valutare anche integrazione di B12 e TMG e fare cicli disintossicanti di Glutatione liposomiale

      Rispondi

  • Filippo

    Filippo

    12 Marzo 2019 at 15:47 | #

    Grazie per le risposte, opterò per now food 5000 iu anche se sto avendo problemi nel trovarlo dato che su amazzonia vendono solo prodotti now food da 1000 o 2000. Conosci qualche sito per acquistarlo? Inoltre' volevo chiederti quando è necessaria anche l'integrazione di k2. Grazie

    Rispondi

  • Mauro

    Mauro

    12 Marzo 2019 at 18:47 | #

    beh che dire sei stato gentilissimo. Farò questi 3/4 mesi di integrazione di vit D e Acido folico per poi fare delle analisi e l'esame specifico mthfr. Ultimissima cosa che ti chiedo: l'integrazione del mio medico ma in generale consigliata per folati bassi è appunto 3 mesi a 5mg. Il prodotto che mi hai consigliato è a 1mg. Ora, sono completamente ignorante sulla faccenda falato attivo o non attivo ma intuitivamente presumo che prendendolo attivo anche se avessi quella mutazione lo assorbirei comunque. Detto ciò secondo te posso tranquillamente andare da 1mg al giorno (non so se la forma attiva equivale per cosi dire a dosi piu alti di forme non attive) del prodotto che mi hai consigliato, oppure prendere piu volte al giorno questi folati oppure cambiare totalmente prodotto? (Non ho idea di quali). Grazie mille ancora
    Ps va preso qualche minuto prima dei pasti?

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      12 Marzo 2019 at 20:25 | #

      Quel prodotto che ti ho suggerito lo fanno anche da 5 mg. Quindi o parti da dose più bassa e vedi come va dopo tot mesi oppure parti da 5 mg e nel caso abbassi la dose se i folati salgono troppo. Io ne sto assumendo 400 mcg al giorno perché già con 800 mcg sballavano i livelli ematici di folati. Però associo anche un gruppo B tipo B-Dyn oppure la Betaina HCL che è un altro donatore di metile utile in caso di mutazione. Lo puoi assumere quando vuoi, di solito a colazione. Se vuoi aggiornami fra qualche mese.

      Rispondi

  • Marco

    Marco

    14 Marzo 2019 at 11:50 | #

    Gianluca mi sembri una persona parecchio preparata. Articolo interessantissimo. C'è per caso un angolo o un format dove potrei chiederti dei consigli sull'integrazione alimentare? Nel dettaglio omega 3 e multivitaminici. Nel dubbio ho scritto sul messenger della pagina Facebook

    Rispondi

    • GIANLUCA PIRRO

      GIANLUCA PIRRO

      14 Marzo 2019 at 12:16 | #

      Marco scrivimi sul mio profilo privato Facebook. Magari chiedimi l'amicizia

      Rispondi

  • Filippo

    Filippo

    16 Marzo 2019 at 20:41 | #

    CIao Gianluca, come da tuo consiglio ho acquistato la vit d da now foods 5000 ui. Per una buona mezz'oretta dopo averla presa ho sentito qualche leggerissimo crampetto ma penso sia normale per i primi tempi, no?. A proposito della k2 che mi consigliavi di associare, mi puoi consigliare qualche marca?

    Rispondi

  • Giovanni

    Giovanni

    30 Marzo 2019 at 22:02 | #

    Articolo molto utile. Ma mi chiedo: esistono esami del sangue per la vit D o B12 che ci aiutano a capire i valori del nostro corpo. Esistono esami anche per altre vitamine (a, e, k, h)? Sarebbe molto bello un articolo del genere per ogni vitamina

    Rispondi

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