Vitamina D: considerazioni sul fabbisogno giornaliero

Quanto, quando e come assumere vitamina D
Di Gianluca Pirro

Vitamina D: considerazioni sul fabbisogno giornaliero
La vitamina D è in realtà un ormone che ha 4500 recettori nelle cellule del sistema immunitario (ognuno con una funzione biologica specifica). Pertanto, è il più importante immunoregolatore che abbiamo. Non è un immunosoppressore. Piuttosto, il sistema immunitario guadagna forza ed efficacia sotto l'effetto della vitamina D, ma diventa incapace di attaccare il corpo stesso” - Cicero Galli Coimbra.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina D è ancora motivo di controversie da parte dei Ricercatori. Si passa dalle 400-600 UI/die alle 10.000 UI/die, Inoltre sono ancora poco chiari i fattori che favoriscono l’assorbimento a livello intestinale della vitamina D e la sua conversione nella forma parzialmente attiva (calcidiolo) e nella forma completamente attiva (calcitriolo).

Frequenza e dosaggio di assunzione della vitamina D

Due sono gli aspetti che dovremmo considerare a riguardo: la frequenza e il dosaggio di assunzione.

Fino a qualche anno fa si sapeva che la vitamina D veniva attivata prima dal fegato, con una reazione di idrossilazione con formazione di 25-idrossicolecalciferolo [ 25(OH)D] (calcidiolo) , e poi dai reni, con d ue diverse reazioni di idrossilazione alternative, che danno origine, rispettivamente, all'1,25-diidrossicolecalciferolo [1,25(OH)D] (calcitriolo) , la componente attiva, e al 24,25-diidrossicolecalciferolo [24,25(OH)D] , una forma inattiva, a seconda della concentrazione ematica di calcio, fosfati e paratormone.

Quello che invece si è scoperto recentemente è che la vitamina D viene attivata anche direttamente nei tessuti , senza passare attraverso il fegato e i reni.

Omeostasi della vitamina D

Fonte: Hollis BW, Wagner CL. The role of the parent compound vitamin D respect to metabolism and function: why clinical dose intervals can affect clinical outcomes. J Clin Endocrinol Metab . Dec, 2013.

La stragrande maggioranza dei Medici è ferma a 30 anni fa come conoscenze in questo campo, e non sa nulla dell’attivazione autocrina della vitamina D direttamente nei tessuti (che guarda caso sono quelli in cui la D dà una grande riduzione dell'incidenza di cancro).

Non a caso nel titolo ho parlato di fabbisogno giornaliero. Infatti la vitamina D va integrata tutti i giorni e non in mega dosi settimanali o mensili . La forma di vitamina D non attiva che assumiamo attraverso gli integratori (colecalciferolo) ha una emivita di 24 ore ; significa che se prendiamo 10.000 UI, il corpo il giorno dopo ne ha 5.000 UI disponibili, dopo 3 giorni ne ha 2.500, dopo 4 giorni ne ha 1.250 e così via fino a scomparire. Quella assunta in mega dosi fa aumentare subito il livello nel sangue, ma non la rende disponibile quotidianamente nei tessuti, dove ci serve maggiormente.

Questo è il motivo per cui alcuni studi scientifici hanno avuto risultati inconcludenti o negativi per quanto riguarda la vitamina D: hanno utilizzato dosi basse o mensili/trimestrali. Dopo qualche giorno la vitamina D si era azzerata, pur elevando il livello nel sangue, ma non risultando più disponibile nei tessuti.

Ecco un elenco di trial randomizzati e controllati sull’efficacia della vitamina D in svariate patologie; come noterete quelli con esito negativo sono caratterizzati da dosaggi troppo bassi o impostati su base non giornaliera.

Trial randomizzati sulla vitamina D

La prossima immagine mostra invece come si comporta la vitamina D se assunta quotidianamente o una volta alla settimana (fonte Hollis BW).

 Vitamina D: assunzione giornaliera vs settimanale

Quanta vitamina D assumere al giorno?

Veniamo ora all’aspetto più controverso dell’integrazione, il dosaggio giornaliero. Nuove recenti ricerche (3) affermano che i livelli raccomandati di vitamina D sono troppo bassi e dovrebbero tenere conto anche del peso corporeo.

La dose necessaria per le persone in sovrappeso od obese per raggiungere livelli ottimali di 25 (OH) D sarebbe in realtà di 12.000-20.000 UI al giorno; 2-3 volte superiore alla quantità necessaria a un individuo normopeso e 4-5 volte superiore al livello di assunzione massimo attualmente raccomandato da Health Canada.

Inoltre, lo studio ha mostrato che la supplementazione di vitamina D è sicura fino a 20.000 UI al giorno, anche con peso normale.

In questa immagine viene chiaramente spiegato che in letteratura scientifica non si sono evidenziati casi di tossicità a dosaggi sotto le 30.000 UI al giorno e con una quantità nel sangue inferiore a 200 ng/ml.

Dosaggi e tossicità della vitamina D

Il Dott. Coimbra, autore del famoso protocollo per la cura delle malattie autoimmuni con alte dosi di vitamina D, afferma senza dubbio che 10.000 UI al giorno non possono causare alcun rischio . Anzi, per coloro che soffrono di qualche malattia autoimmune, la dose può fornire un sollievo parziale, ma non eliminerà il problema. Dosi più elevate possono essere utilizzate a scopo terapeutico, ma solo sotto stretto controllo medico a causa del rischio di ipercalcemia.

C'è da dire che questo tipo di integrazione (10.000 UI al giorno) è fisiologica, per cui non va a sopprimere l'omeostasi del paratormone (PTH), il quale continua a rispondere alle solite regole, rimanendo un valore che facilmente varia, anche in base alle quantità di calcio che ingeriamo con cibo e acqua. Il livello nel sangue si stabilizza in circa 2 mesi di integrazione e, se si interrompe l'integrazione, ritorna al livello di partenza dopo 2 mesi.

Ma ci sono alcune condizioni patologiche che sconsigliano anche l’integrazione a questo dosaggio. Tra queste: ipercalcemia, insufficienza renale, iperparatiroidismo primitivo, ipertiroidismo.

Quindi è consigliabile comunque monitorare periodicamente calcemia, fosforemia e paratormone anche in soggetti sani, per poter calibrare perfettamente un’integrazione mirata e personalizzata dato che è impossibile prevedere la resistenza biologica e il livello di assorbimento individuali.

Non c'è un preciso momento in cui è consigliata l'assunzione della Vitamina D, ma potrebbe aiutare, in termini di assimilazione, assumerla a stomaco pieno perché il suo assorbimento segue quello delle altre vitamine liposolubili, quindi viene favorito dai grassi, soprattutto quelli saturi. Inoltre non occorre suddividere la dose giornaliera.

Esposizione ai raggi solari e vitamina D

Circa 20-30 minuti di esposizione al sole, con le braccia e le gambe scoperte e senza protezione solare, sono in grado di produrre 10.000 unità di vitamina D. Dopo aver raggiunto un quantitativo doppio, la produzione di vitamina D cessa. È interessante notare che questa situazione è in contrasto con le diverse raccomandazioni internazionali, che attualmente indicano ai medici di prescrivere integrazioni anche di sole 600 unità al giorno, sebbene tale dosaggio sia giustificato probabilmente solo per problemi di osteoporosi e osteomalacia.

Il Dott. J. Cannel ha provato a fare un test di intossicazione su se stesso, assumendo 100.000 UI al giorno, arrivando ad un livello sierico di 25 OH di 300 ng/ml. Dopo essersi esposto al sole ogni giorno, per due settimane, il livello scese a 250, pur continuando a prendere supplementi.

Giá il Dott. Holick aveva chiarito che non è possibile raggiungere livelli troppo alti solo tramite esposizione solare, perché il sole distrugge la D in eccesso, ma si pensava succedesse alla vitamina D prodotta nei tessuti e non introdotta tramite supplementi. Questa esperienza del Dott. Cannel riporta invece informazioni nuove e interessanti.

In Italia l'80% della popolazione è carente di vitamina D , la cui sintesi a partire dal 7-deidrocolesterolo (che si converte in colecalciferolo) è possibile solo grazie all’irradiazione dei raggi UVB del sole (sono più efficaci quelli compresi tra 290 e 315 nm con il sole almeno 30° sopra l’orizzonte), che però da Ottobre ad Aprile sono troppo deboli alle nostre latitudini per poterla sintetizzare adeguatamente.

Di seguito un esempio della quantità degli raggi ultravioletti alla latitudine della Campania agli inizi del mese di Marzo, quindi ormai a fine inverno. Alla massima altezza del sole (41°),abbiamo un livello di UV di 3 su 11 secondo la scala internazionale. Più si va a nord più l’altezza massima del sole sarà inferiore e i raggi UVB scarsi.

Raggi UVB ed esposizione solare

A ciò aggiungiamo che in inverno, sia per il clima rigido, sia per i ritmi lavorativi, diventa praticamente impossibile esporci 20-30 minuti nelle ore centrali della giornata con gambe e braccia scoperte.

Livelli di vitamina D in relazione a fattori ambientali e alimentari

Altri fattori che limitano l’assorbimento sono la pelle scura, la quantità eccessiva di ozono nell’aria, il cielo nuvoloso, l’età, la percentuale di grasso corporeo, l’utilizzo di filtri solari, una eccessiva esposizione agli inquinanti ambientali (diossine, policlorobifenili, bisfenolo A, ftalati, inquinanti organici), alcuni farmaci induttori dell’enzima CYP-24, noto per la distruzione delle riserve di vitamina D; e, come abbiamo detto prima, soprattutto la concentrazione di UVB, che dipende dalla stagione e dalla latitudine.

Per i motivi suddetti e per le variabili di assorbimento individuale, anche l’accumulo di vitamina D sintetizzata e stoccata nei tessuti adiposi nel periodo estivo spesso non è sufficiente a mantenere adeguati livelli per tutto l’anno senza un’ integrazione mirata.

Il cibo moderno inoltre, processato industrialmente, non contiene valori rilevanti di vitamina D . E comunque gli alimenti che contengono vitamina D in quantità non trascurabili sono pochi e tutti di origine animale (da tenere presente per chi segue una dieta vegetariana/vegana in senso stretto ). Il più ricco di tutti, ammesso di considerarlo un alimento e non un integratore alimentare, è l'olio di fegato di merluzzo. Altri alimenti interessanti sono il salmone, lo sgombro, il tonno, le sardine, le aringhe, il tuorlo d’uovo e il fegato.

La nostra unica fonte fisiologica di vitamina D è quindi il sole e, paradossalmente, il momento in cui questo ormone è prodotto dal corpo coincide esattamente con il momento in cui la radiazione solare è più forte e può causare il cancro della pelle. Ma 20 minuti senza protezione solare (perché praticamente le protezioni solari bloccano la produzione di questo ormone) porteranno all’organismo solo benefici.

Nessuna singola cellula umana è esclusa dai benefici della vitamina D. In aggiunta alle malattie autoimmuni , la carenza di questo ormone può causare ipertensione, diabete, cancro, oltre ad essere correlata con malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il Parkinson .

Nella guida sulla Vitamina D sono approfonditi altri importanti aspetti relativi all’integrazione di vitamina D: la tipologia di integratori consigliati , gli elementi e vitamine sinergici , le analisi cliniche da fare per verificare il vostro livello sierico di vitamina D e monitorare il corretto metabolismo del calcio/fosforo.

Riassumendo in pillole

La vitamina D va integrata tutti i giorni, in un dosaggio ormai ritenuto fisiologico dalle ultime ricerche di 10.000 UI/die, L’assunzione, anche in un’unica soluzione, è preferibile a stomaco pieno perché l'assorbimento della “D”, essendo liposolubile, viene favorito dai grassi, in particolare saturi.

Queste raccomandazioni valgono in particolar modo per i mesi che vanno da Ottobre ad Aprile, periodo in cui la carenza di UVB alle nostre latitudini rende problematica la sintesi cutanea della vitamina D. La quantità contenuta nei cibi è troppo bassa per stabilizzare da sola il valore ematico, tantomeno per compensare eventuali carenze. E comunque la sua eventuale presenza in quantità accettabili sarebbe limitata principalmente ad alcuni pesci grassi.

Riferimenti

  1. Bruce WH. Vitamin D Dosing Interval. College of Medicine Medical University of South Carolina. Jul, 2014.
  2. Hollis BW, Wagner CL. The role of the parent compound vitamin D respect to metabolism and function: why clinical dose intervals can affect clinical outcomes. J Clin Endocrinol Metab . Dec, 2013.
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Commenti (54)

  • Simone

    Simone

    06 Dicembre 2016 at 15:06 | #

    Salve, quali sono le migliori marche di integratori o quelli che voi consigliate?? Grazie

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    06 Dicembre 2016 at 16:40 | #

    Guarda per quelli da 10.000 ui uno dei migliori e più facilmente reperibile è la Now Foods. Oppure la Life Extension da 5000 o 7000 UI. Va bene anche Healthy Origins che è un po' più economica.

    Rispondi

  • Matteo Manfredi

    Matteo Manfredi

    30 Dicembre 2016 at 00:14 | #

    Complimenti Gianluca...voi di Oukside siete davvero i migliori...articolo molto utile e davvero fatto bene..

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    30 Dicembre 2016 at 00:36 | #

    Grazie Matteo. Se ti interessa approfondire ulteriormente nella sezione Bookademy ci sta un bel pezzo molto più corposo sulla vitamina D

    Rispondi

  • Fucsia

    Fucsia

    05 Gennaio 2017 at 15:21 | #

    Sono stata curata per ipertiroidismo basedow, ora ho valori nella norma, ho fatto il dosaggio di vit d e risulta 19,9 insufficiente, vorrei sapere quante gocce di dibase al Gio dovrei prendere. Grazie

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    05 Gennaio 2017 at 15:53 | #

    Mi spiace ma in presenza di patologie la questione è di pertinenza medica. E in ogni modo non sarebbe possibile farlo a distanza.
    Se non ci sono interferenze con la tua situazione né con farmaci che prendi eventualmente, 10.000 ui (40 gocce) potrebbero essere utili per elevare un valore basso di 20 ng/ml.

    Rispondi

  • Salvatore Salvato

    Salvatore Salvato

    11 Marzo 2017 at 14:49 | #

    Non capisco il passaggio sulla durata dell'emivita che viene detto sia di 24 ore. Viene spontaneo pensare che dopo 24 ore non ci resti niente, mentre si dice che il giorno dopo sia di 5000, il giorno dopo ancora 2500. Mi spiega l'andamento della disponibilità e dell'emivita? Le sarei molto grato.

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    11 Marzo 2017 at 15:10 | #

    "Emivita o tempo di dimezzamento" in farmacologia è il tempo che occorre perché la concentrazione di una sostanza farmacologica nel sangue si riduca alla metà del valore iniziale. Quindi dopo 24h si dimezza non si azzera. Di qui il principio che la vitamina D va assunta quotidianamente e non settimanalmente o peggio ancora mensilmente come viene spesso prescritta per comodità di assunzione.

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    11 Marzo 2017 at 15:36 | #

    Aggiungo per precisione che l'emivita di 24h circa è riferita al colecalciferolo, la forma di assunzione tipica degli integratori, che è una molecola non ancora attivata dal corpo dovendo subire le due idrossilasi epatica e renale per la completa attivazione. Le forme attive farmacologiche (calcidiolo o calcitriolo o diidrotachisterolo) non rientrano in questo discorso

    Rispondi

  • ORAZIO

    ORAZIO

    01 Aprile 2017 at 22:13 | #

    Scusate ma docono che si deve bere tanta acqua e prendere la K...? È vero ? Grazie per la risposta

    Rispondi

  • ORAZIO

    ORAZIO

    01 Aprile 2017 at 22:20 | #

    DICONO...NON DOCONO...! SCUSATE

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    02 Aprile 2017 at 00:21 | #

    Si è vero. L'abbondante idratazione diluisce la concentrazione di calcio a livello renale e la vitamina K2 veicola il calcio assorbito verso le ossa prevenendo la calcificazione dei vasi sanguigni.
    Ovviamente tutto in relazione alla quantità assunta.

    Rispondi

  • Orazio

    Orazio

    02 Aprile 2017 at 10:24 | #

    Grazie infinite dell'immediata ed esauriente risposta...!

    Rispondi

  • sara prandini

    sara prandini

    21 Novembre 2017 at 12:38 | #

    per 10.000 ui/giorno di vit. D quanta K2 andrebbe assunta?

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    21 Novembre 2017 at 14:20 | #

    Non ci sono pareri concordi a riguardo.
    Si ma da un minimo di 200 mcg di K2 Mk7 a un massimo di 1000 mcg

    Rispondi

  • Giusy

    Giusy

    23 Novembre 2017 at 07:19 | #

    Scusate si può prendere vitamina D non sintetica giornaliera e quale in erboristeria?

    Rispondi

  • Giusy

    Giusy

    23 Novembre 2017 at 07:21 | #

    Scusate si può prendere vitamina D non sintetica giornaliera e quale in erboristeria?

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    23 Novembre 2017 at 08:50 | #

    Gli integratori sono tutti a base di colecalciferolo estratto dalla lanolina. Quindi sono naturali

    Rispondi

  • LUca

    LUca

    10 Dicembre 2017 at 17:31 | #

    Io sto assumendo vitamina d della long life, 2 cpr da 10 mc al giorno. Ora che ho letto questo articolo non credevo che la dose che stavo assumendo era bassissima. Ma quindi dovrei prendere almeno 10 cpr????

    Rispondi

  • LUca

    LUca

    10 Dicembre 2017 at 17:33 | #

    Io sto assumendo vitamina d della long life, 2 cpr da 10 mc al giorno. Ora che ho letto questo articolo non credevo che la dose che stavo assumendo era bassissima. Ma quindi dovrei prendere almeno 10 cpr????

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    11 Dicembre 2017 at 02:35 | #

    Se è quella da 1000 UI allora si. Infatti esistono già le perle da 10.000 ui

    Rispondi

  • LUca

    LUca

    11 Dicembre 2017 at 15:53 | #

    ma non è troppo? scusami se sono malfidente, è che queste dosi così alte mi spaventano un pò.. da 1000 a 10000.. ma x quanto tempo? ci sono studi che posso verificare, anche on line? grazie

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    11 Dicembre 2017 at 16:23 | #

    Nella guida completa sono presenti tutti i riferimenti per approfondire, ma è già un grosso approfondimento di per sé, che spiega i passaggi per i quali è bene assumere quelle dosi (sicuramente d'inverno; meno quando ci si espone maggiormente al sole).

    https://www.oukside.com/shop/guide/vitamina-d-integratori-dosaggi

    Ecco la lista dei riferimenti completa:



    http://www.youtube.com/watch?v=FbheaULwRAk&feature=youtu.be with Bruce W. Hollis, Ph.D., College of Medicine Medical University of South Carolina. Dr. Hollis explains research detailing why frequency of dosing affects whether vitamin D is effective for disease prevention. Topic: Vitamin D Dosing Interval. By: Dr. Bruce Hollis. Event Date: 07/01/14


    Hollis BW, Wagner CL. “The role of the parent compound vitamin D respect to metabolism and function: why clinical dose intervals can affect clinical outcomes”, J. Clin. Endocrinol. Metab., Dec 2013


    Ekwaru JP, Zwicker JD, Holic MF, Giovannucci E, Veugelers PJ (2014), “The importance of Body Weight for the Dose Response Relationship of Oral Vitamin D Supplementation and Serum 25-Hydroxyvitamin D in Healthy Volunteers”. PLoS ONE 9(11): e111265.doi:10.1371/journal.prone.0111265, 2014


    Veugelers PJ, Ekwaru JP. “A statistical error in the estimation of the recommended dietary allowance for vitamin D”, Nutrients. 6(10):4472-5. doi: 10.3390/nu6104472., 20 Oct 2014


    Grant et al., “An estimate of the economic burden and premature deaths due to vitamin D deficiency in Canada”, Molecular Nutrition and Food 54:1172-81., 2010


    Coimbra CG, O médico que trata a esclerose múltipla sem remédio, entrevista, http://vitaminad.nositio.net/news/Cicero-Galli-Coimbra-o-medico-que-trata-a-esclerose-multipla-sem-remedio-VEJA.htm


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    http://www.youtube.com/watch?v=FbheaULwRAk&feature=youtu.be with Bruce W. Hollis, Ph.D., College of Medicine Medical University of South Carolina. Dr. Hollis explains research detailing why frequency of dosing affects whether vitamin D is effective for disease prevention. Topic: Vitamin D Dosing Interval. By: Dr. Bruce Hollis. Event Date: 07/01/14


    Hollis BW,Wagner CL. “The role of the parent compound vitamin D respect to metabolism and function: why clinical dose intervals can affect clinical outcomes”, J. Clin. Endocrinol. Metab., Dec 2013


    Ekwaru JP, Zwicker JD, Holic MF, Giovannucci E, Veugelers PJ (2014), “The importance of Body Weight for the Dose Response Relationship of Oral Vitamin D Supplementation and Serum 25-Hydroxyvitamin D in Healthy Volunteers”. PLoS ONE 9(11): e111265.doi:10.1371/journal.prone.0111265, 2014


    Veugelers PJ, Ekwaru JP. “A statistical error in the estimation of the recommended dietary allowance for vitamin D”, Nutrients. 6(10):4472-5. doi: 10.3390/nu6104472., 20 Oct 2014


    Grant et al., “An estimate of the economic burden and premature deaths due to vitamin D deficiency in Canada”, Molecular Nutrition and Food 54:1172-81., 2010


    Coimbra CG, O médico que trata a esclerose múltipla sem remédio, entrevista, http://vitaminad.nositio.net/news/Cicero-Galli-Coimbra-o-medico-que-trata-a-esclerose-multipla-sem-remedio-VEJA.htm

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  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    11 Dicembre 2017 at 19:00 | #

    Luca comunque è una dose che, salvo patologie paratiroidee nascoste di cattiva regolazione del metabolismo del calcio, al 99% non crea nessun problema. Ma in ogni modo, come specificato nell'articolo, anche con 10.000 UI meglio sempre fare analisi periodiche di controllo della VIT D e almeno della calcemia

    Rispondi

  • Luca

    Luca

    13 Dicembre 2017 at 23:22 | #

    si, anch'io dopo aver letto il libro "come vivere 120 anni" ho deciso di cercare di di migliorare il mio stile di vita e curare maggiormente la mia salute, seguendo una dieta migliore e assumendo alimenti e integratori che dovrebbero aiutare in questo, come ad esempio curcumina, acido alfa lipoico, vitamina d, ecc...
    Ho letto addirittura di uno studio con un risultato eccezionale, cioè una diminuizione del 77% di tutti i tipi di tumori sulle donne alle quali era stata fatta assumere vitamina D a dosaggi elevati

    Rispondi

  • Luca Muraro

    Luca Muraro

    04 Febbraio 2018 at 10:55 | #

    Quindi sono da preferire le forme attive al colecalciferolo?

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    04 Febbraio 2018 at 11:13 | #

    Assolutamente no. Le forme attive sono dei farmaci veri e propri da prendere sotto controllo medico

    Rispondi

  • Luca Muraro

    Luca Muraro

    06 Febbraio 2018 at 16:21 | #

    Grazie mille della risposta, ma se come nel mio caso uno si ritrovo tra il consiglio di un medico vecchio stampo che dice di di prendere colecalciferolo in modalità mensile come e uno che dice di prendere un po' di gocce di calcidiolo ogni giorno? mi sembra più logico ascoltare il secondo

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  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    06 Febbraio 2018 at 16:34 | #

    Nessuna delle due è corretta se si parla di semplice integrazione. Nella prima i dosaggi sono troppo bassi e con cadenza di assunzione ormai datata, nella seconda non si dà una forma attiva come integratore ma solo se si è in presenza di patologie.

    Rispondi

  • Luca Muraro

    Luca Muraro

    06 Febbraio 2018 at 16:59 | #

    capito grazie mille

    Rispondi

  • luca

    luca

    20 Febbraio 2018 at 01:19 | #

    scusate, da quando ho iniziato ad assumere vitamina d 2500 u al giorno ho iniziato ad avere prurito intenso soprattutto la notte. Ho letto in un articolo che la vit d a dosaggi elevati può dare come effetto collaterale il prurito. Adesso ho ridotto.. meno male che doveva essere ben tollerata, ma che sfortuna

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    20 Febbraio 2018 at 01:24 | #

    Potrebbe dipendere dagli eccipienti o da allergie ad altri componenti della capsula. Comunque sempre meglio assumerla la mattina o a pranzo. Che marca usi?

    Rispondi

  • lorenzo

    lorenzo

    22 Febbraio 2018 at 12:03 | #

    salve,
    io ho iniziato oggi la marca che ho trovato con prime è vitamina d3 depot 14.000 della vitamaze (amazing life) può andar bene?mi può dare un consiglio?
    grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    22 Febbraio 2018 at 12:25 | #

    Senza essere seguiti da qualcuno mi sembra un po' tanto 14.000 UI al. giorno.. Magari ora la prenda ogni 2-3 giorni e poi può passare a una perla da 7000-10.000 die

    Rispondi

  • luca

    luca

    27 Febbraio 2018 at 11:34 | #

    uso jarrow formulas 5ooo ui, presa sul sito di prozis, la prendevo un giorno si e uno no, adesso ho ridotto intanto a un giorno si e tre no, cosa mi consigliate?

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    27 Febbraio 2018 at 11:48 | #

    Di fare le analisi e in base a quelle regolarsi sulle dosi. Diciamo che 5000 UI al giorno non dovrebbero dare nessun problema

    Rispondi

  • Nadia

    Nadia

    17 Marzo 2018 at 12:54 | #

    Ciao, io e mio figlio siamo carenti di.vitamina d. Io 51 sono a 20 di vit d, mio figlio di 20 anni ha valore 13. Va bene se iniziamo con due compresse al giorno da 2.500?. li ho prese da myproteine... sono buone?

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    17 Marzo 2018 at 14:23 | #

    5000 UI sono il minimo per partire con una integrazione in presenza di livelli carenti o insufficienti. Dopo 3 mesi a 5000 UI si controllano i livelli ematici e si aggiusta il dosaggio. My protein va bene anche se c'è di meglio.

    Rispondi

  • Nadia

    Nadia

    18 Marzo 2018 at 01:27 | #

    con 2500 ci sarà cmq bisogno di integrare con vitamina k2? Cosa c'è di meglio di myprotein? Grazi mille

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    18 Marzo 2018 at 01:39 | #

    Con 2500 non c'è bisogno. Come marche Now Foods, Healthy Origins, Metagenics, Life Extension, etc.

    Rispondi

  • Nadia

    Nadia

    18 Marzo 2018 at 01:54 | #

    Scusa caro... volevo dire 2.500 due volte al giorno.. per un totale di 5.000 Ul al giorno. Ci sarà bisogno di vitamina k?

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    18 Marzo 2018 at 02:05 | #

    Fino a 5000 è tranquillo. Controlla sempre ogni 6 mesi calcemia e vit D almeno

    Rispondi

  • luca

    luca

    18 Marzo 2018 at 10:43 | #

    continuo ad avere prurito intenso, com è possibile? qualcuno ha avuto questi sintomi? ah dimenticavo, anche quando prendo il sole mi viene prurito

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    18 Marzo 2018 at 12:16 | #

    Se è legato all'assunzione di vitamina D potrebbe essere dovuto a qualche eccipiente. Provi qualche altra marca. A meno che il prurito non ce l'abbia anche senza integrazione e quindi è da ricercare in altre cause

    Rispondi

  • Terno

    Terno

    12 Aprile 2018 at 18:57 | #

    Salve, ma quando si fanno le analisi si deve fare la d3 25oh o la parte attiva? Che senso ha sapere quanta d3 abbiamo se non sappiamo come é convertitA, giusto? Cioé io potrei anche avere alti di d3 ma poi non viene attivata? Grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    12 Aprile 2018 at 19:21 | #

    L'analisi che solitamente si fa 25 OH riguarda una forma già parzialmente attiva, quella che subisce la prima idrossilazione. Si dosa questa perchè ha una emivita di circa 24 h e quindi è più affidabile. Invece la 1,25 OH, cioè la forma attiva che ha subito anche la seconda idrossilazione, ha una emivita di 2 ore circa, quindi di solito viene dosata maggiormente in ricoveri ospedalieri per patologie renali, visto che cambia nel giro di poche ore e avrebbe poco senso dosarla in soggetti sani.

    Rispondi

  • Terno

    Terno

    12 Aprile 2018 at 21:03 | #

    Grazie! Solo per curiosità, mettiamo che si potesse misurare in maniera semplice e periodicamente la 1,25 oh, avrebbe piu senso sapere i valori della seconda o sempre della prima?

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    12 Aprile 2018 at 21:18 | #

    Per il motivo prima detto in soggetti sani ha senso più la 25 Oh perché da una idea più affidabile della reale concentrazione ematica media per l'emivita più lunga. In caso invece di tutta una serie di patologie invece la 1.25 Oh è molto importante. Di questo ne parlo nell'ebook sulla vitamina D acquistabile sempre su Oukside.

    Rispondi

  • Martintet

    Martintet

    30 Aprile 2018 at 05:30 | #

    Hellow my name is Martintet. Wery capable article! Thx :)

    Rispondi

  • Gianluca Pirro

    Gianluca Pirro

    30 Aprile 2018 at 08:53 | #

    Thank you

    Rispondi

  • Lorenzo

    Lorenzo

    02 Maggio 2018 at 22:08 | #

    Salve,
    Il mio valore di vitamina D nel sangue al momento è di 16 mentre la calcemia è a 10 mg/dl
    Sto prendendo da circa 15 giorni 150 mcg di K2 MK7.
    Nel caso iniziassi a integrare vitamina D, 6000 u.i giornaliere
    potrebbero andare bene, mentre per la vitamina K2 potrei salire a 600 mcg visto i valori della calcemia
    Grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    02 Maggio 2018 at 23:13 | #

    Per aumentare da 16 ng/ml ce ne vogliono anche di più di 6000.
    Ma prima di integrare cercherei di capire perchè la calcemia è alta.
    Fai una prova a integrare solo un mesetto con 200-400 mcg di K2 e vedi se scende. Sennò devi fare una valutazione medica sulla situazione

    Rispondi

  • antonella

    antonella

    24 Luglio 2018 at 00:44 | #

    Salve, vorrei una informazione . Sulla scatola OTI D è consigliato 3 gocce al giorno, ( pari a 1000 U.I.) , il mio medico dice di prenderne 23 al giorno. A me sembrano tante.
    Prima prendevo 25 gocce 1 volta alla settimana di DI BASE 10.000 U.I. grazie

    Rispondi

  • GIANLUCA PIRRO

    GIANLUCA PIRRO

    24 Luglio 2018 at 00:50 | #

    Concordo col medico

    Rispondi

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