Dimagrimento bloccato e dieta: come capire le cause per risolvere il plateau

Il plateau del dimagrimento: come risolverlo partendo dalle cause che lo scatenano

Dimagrimento bloccato e dieta: come capire le cause per risolvere il plateau

Spesso in studio arrivano quelli che dopo “averle provate tutte per dimagrire” non sanno più cosa fare per migliorare significativamente il loro aspetto fisico e si trovano in una situazione di stallo da tempi che possono essere più o meno lunghi.

Vi trovate di fronte una persona che si aspetta da voi la soluzione definitiva al suo problema.

Gli aspetti che influenzano uno stallo del dimagrimento non si limitino solo a dieta ed allenamento ma a molteplici cause.

Solo una volta stabilito, quindi, che la causa del blocco non siano lo stress, l'allenamento sbagliato, la mancanza di sonno o altri fattori possiamo focalizzarci sull’alimentazione.

In questa particolare situazione più che in altre bisogna capire a fondo la causa o le cause del problema attraverso un'anamnesi mirata e dettagliata, ascoltando e considerando ogni indicazione che la persona che abbiamo di fronte ci possa fornire.

Ecco come potete procedere nella vostra indagine.

Prima causa: capacità reale di adesione al piano nutrizionale

Chiedete quanto tempo è passato dall’inizio della dieta allo stallo:

  • Se è minore di 2 settimane le possibilità sono due, o la persona non ha mai seguito bene le indicazioni date o durante la prima consulenza avete trascurato dei dettagli importanti che vanno individuati e il piano va corretto di conseguenza.
  • Se è tra le 2 settimane e 1 mese probabilmente c’è qualche pecca nell’adesione al piano (2) o il piano è troppo rigido e scaturisce in episodi di abbuffata/craving che la persona potrebbe avere difficoltà a confessarvi per paura di sfigurare ai vostri occhi. Ponete domande precise e attente per valutare la reale adesione al piano nutrizionale (una buona tecnica è quella del recall inverso, iniziate a farvi raccontare cosa ha consumato i giorni precedenti dalla cena alla colazione). I problemi di adesione e le abbuffate sono spesso evitate con il semplice inserimento programmato di un cheat meal/day o di qualche sfizio.
  • Se è maggiore di 1 mese il problema molto probabilmente non è l’adesione al piano, proseguite con la ricerca della causa successiva.

Seconda causa: l’adattamento metabolico

Sono passati 2-3 mesi dall’inizio del programma nutrizionale e il vostro cliente si blocca.

L’adattamento metabolico è del tutto fisiologico ed è definito termogenesi adattiva (4, 5) e si supera facilmente con una buona ciclizzazione dei nutrienti nella settimana e nei mesi e con modifica nella temporizzazione dei nutrienti nella giornata (es: spostare i carboidrati in prossimità dell’allenamento).

Un esempio per farvi capire meglio di cosa parliamo: avete fatto seguire un regime che prevedeva tutti i giorni 150 g di carboidrati, 80 g di proteine e 70 g di grassi e dopo 3 mesi la persona non migliora più? Potreste modificare l’approccio ad esempio alternando 2 giorni a 75 g di carboidrati e 90 g di grassi e 1 giorno a 300 g di carboidrati (magari inseriti nei pasti vicini all’allenamento) e 50 g di grassi mantenendo invariato l’apporto proteico.

La maggior parte delle persone già dopo aver lavorato su queste prime 2 cause uscirà dallo stallo, qualora lo stallo permanga proseguire nell’indagine.

Terza causa: carenze vitaminiche e minerali

Pensate per esempio alle vitamine del gruppo B, esse sono tutte coinvolte nel metabolismo cellulare e una loro carenza ne causa un malfunzionamento.

Reazioni metaboliche che coinvolgono le vitamine B

I cibi industriali, raffinati e trattati con alte temperature ne sono fortemente carenti. Discorso analogo vale per le altre vitamine e per tutti i minerali. Diventa quindi estremamente importante focalizzarsi non solo sulla composizione in macronutrienti della dieta ma anche sulla qualità degli alimenti utilizzati e sulla loro varietà. Scegliendo prodotti quanto più freschi e poco elaborati, cotture semplici e con temperature controllate.

Ove necessario andrà inserito un integratore vitaminico e minerale completo.

Quarta causa: insulino e leptino resistenza

I sintomi classici di queste condizioni sono livelli di glicemia alterati, affaticamento e stanchezza, pressione e trigliceridi elevati, steatosi epatica, aumento di peso apparentemente ingiustificato, aumento della fame e della sete, maggiore predisposizione a infezioni e a condizioni infiammatorie.

Come procedere in questi casi: colazione ricca di proteine 30-50 g (di cui almeno 15-20 g meglio se assegnate sotto forma di whey protein neutre non dolcificate), carboidrati < 50 g e grassi non eccessivi (circa 10-15 g).

Pranzo simile alla colazione e cena che completi i nutrienti della giornata (in questi casi la quota di carboidrati non dovrà essere eccessiva e andrà mantenuta tra 100-200 g a seconda del soggetto e dell’attività svolta).

30 minuti prima di andare a letto 15-20 g di whey protein neutre o proteine da latticini.

Ponete molta enfasi in questi casi sull’evitamento totale dei prodotti contenenti dolcificanti artificiali.

Quinta causa: disbiosi intestinale

Indagate sempre sull’utilizzo di antibiotici o farmaci, il consumo di alcolici, di infezioni presenti o pregresse e comportamenti alimentari che possano aver portato a una disbiosi intestinale (es. abuso di dolcificanti artificiali, prodotti ricchi di conservanti, eccesso di grassi di scarsa qualità come margarine, olii esposti ad alte temperature).

Per affrontare una disbiosi andrà eliminando il fattore causale e la dieta dovrà essere quanto più pulita possibile da prodotti conservati, zuccheri, dolcificanti e cibi industriali.

Educate la persona all’uso di alimenti fermentati ricchi di probiotici (come yogurt, crauti, kefir...) e fatele eseguire un protocollo di ripopolazione batterica.

Sesta causa: patologie non diagnosticate

Qualora non siano state precedentemente escluse, vanno infine indagate quelle patologie che spesso si correlano con sovrappeso/obesità o che generano difficoltà nella gestione del grasso corporeo quali sindrome di Cushing, ipotiroidismo, PCOS, disordini ipotalamici, diabete, depressione e insulinoma.

Il superamento di uno stallo del dimagrimento richiede grande capacità di ascolto, intuizione e visione ad ampio spettro del soggetto, della sua storia attuale e pregressa. Un buon rapporto di fiducia, condivisione e collaborazione vi aiuterà per trovare la chiave per sbloccare l’ingranaggio.

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Ecco la guida per sbloccare il dimagrimento tramite dieta, allenamento, integratori. Niente più plateau.

Scarica la guida

Riferimenti

  1. Aronis KN et al. Short-term walnut consumption increases circulating total adiponectin and apolipoprotein A concentrations, but does not affect markers of inflammation or vascular injury in obese humans with the metabolic syndrome: data from a double-blinded, randomized, placebo-controlled study. Metabolism. 2012.
  2. Lichtman S et al. Discrepancy between self-reported and actual caloric intake and exercise in obese subjects. New Engl J Med. Vol 327, pg 1893-1898.
  3. Sousa GT et al. Dietary whey protein lessens several risk factors for metabolic diseases: a review. Lipids Health Dis. 2012.
  4. Tremblay A et al. Adaptive thermogenesis can make a difference in the ability of obese individuals to lose body weight. Int J Obes. 2013.
  5. Trexler ET et al. Metabolic adaptation to weight loss: implications for the athlete. J Int Soc Sports Nutr. 2014.
  6. Madzima TA et al. Night-time consumption of protein or carbohydrate results in increased morning resting energy expenditure in active college-aged men. Br J Nutr. 2014.
  • L'hanno già letto in: 2304

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Sull'Autore

Anna Bezzeccheri

Assetata di conoscenza, ambiziosa e in cerca di continuo miglioramento. Nutrizionista convinta da sempre che l'alimentaizione vada oltre il mero calcolo di calorie e dei nutrienti e che le interazioni corpo-mente-cibo siano uno degli aspetti più affascinanti e complessi da approfondire lungo il mio percorso di crescita professionale e personale. Amo lo sport, la natura e il silenzio, che mi consentono di ascoltare i miei pensieri.

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