Quali sono gli alimenti concessi nella Dieta Chetogenica?

Schema pratico e semplice alla guida degli alimenti concessi e da evitare nella Dieta Chetogenica

Quali sono gli alimenti concessi nella Dieta Chetogenica?

La dieta chetogenica è semplice, pratica, e funziona bene, non fa male e non ha effetti collaterali. Insomma, non è il demonio che alcuni pensano sia. E non è neppure difficile come alcuni pensano: le basi teoriche sì (quale meccanismo biochimico è “alla portata di tutti”?), ma nella pratica è veramente semplice.

Qui infatti viene presentata senza fronzoli, senza tutto ciò che il mercato ha fatto per renderla complessa. Delle diete chetogeniche non vi interessa come, quando e perché utilizzarle: vi interessa come applicarle e vi interessano schemi pratici di esempio (una sorta di menu).

Questo perché vi interessa utilizzarla o applicarla, ‘ché a teorizzare siamo bravi tutti, una volta note le basi. Se volete approfondire, vi consiglio l’ebook Keto Diet: Scienza e Pratica. Ma se volete applicare, attenetevi alle indicazioni qui presentate.

Tutti vi dicono come non fare la Keto Diet. Qui vi diciamo come farla: se qualcosa non è presente, significa che non dovete farlo. In particolare ci concentriamo sugli alimenti concessi e alimenti da evitare, perché fattualmente la scelta del cibo è ciò che dà struttura alla dieta. Senza perderci in spiegazioni sul perché evitare certi alimenti per far vedere che “noi ne sappiamo”, andiamo dritti al punto e diciamo quali alimenti consumare nella dieta chetogenica e perché.

Premessa: quando fare e quando non fare la dieta chetogenica

Non fatevi troppo del male mentalmente rimanendo paralizzati in un processo di analisi che vi farà stare fermi. Avete intenzione di dimagrire? Di rimettere in moto il vostro metabolismo? Potete fare la Dieta Chetogenica, a patto che:

  • Non abbiate un passato di estreme oscillazioni del peso corporeo;
  • Non siate in stallo da molto tempo col dimagrimento.

Altri casi in cui non fare la Dieta Chetogenica? Dipendono dalla vostra motivazione. Come vedrete, ci sono cose che proprio non si possono fare (“Mi è capitato di prendere un caffè zuccherato. Che vuoi che sia, era solo mezza bustina di zucchero”): se non riuscite a mettere in atto il tipo di cambiamento richiesto, per ora lasciate stare.

Quali sono gli alimenti concessi nella Dieta Chetogenica, come sceglierli e come strutturare un menu chetogenico

Ecco gli alimenti concessi nella dieta chetogenica:

  • Alimenti proteici: hanno principalmente proteine (10-20 g per 100 g di alimento), pochissimi carboidrati (< 5 g per 100 g di alimento), e dei grassi ci interessa relativamente visto che nella Keto Diet vanno assunti e anche in buona quantità.
  • Alimenti lipidici: hanno principalmente lipidi (grassi; da 30/40 a 90/100 g per 100 g di alimento), relativamente pochissimi carboidrati (< 20-30 g per 100 g di alimento; vedremo dopo perché sembrano alti ma non lo sono), poche proteine (< 20-30 g per 100 g di alimento; vedremo dopo perché sembrano alti ma non lo sono).
  • Alimenti “proteolipidici”: hanno sia proteine che grassi (di ognuno, 10/15-20/30 g per 100 g di alimento) e pochi carboidrati.

Ecco una lista di alimenti di esempio con quelle caratteristiche:

  • Alimenti proteici: carni (tutte), pesci (tutti), fonti proteiche vegane che abbiano pochi carboidrati (< 5 g per 100 g di alimento).
  • Alimenti lipidici: oli (tutti: oliva, semi, riso, lino…), burri (tutti: vaccino, ovino… di cocco, di mandorla, di altra frutta secca - e.g. il burro di arachidi), frutta secca, mascarpone, cioccolato fondente, cacao.
  • Alimenti proteolipidici: uova, formaggi (tutti), yogurt interi, alternative vegane ai latticini.

Mi hanno sempre detto di stare attentissimo agli “zuccheri nascosti”. Sono confuso

Lasciate stare! Se vi concentrate alimento per alimento siete persi. Ecco come sapere quali alimenti scegliere e come strutturare i pasti nella dieta chetogenica. Capirete anche perché alimenti quali la frutta secca o lo yogurt possano essere inseriti in uno schema di dieta chetogenica.

Primo step: scegliete l’alimento

La scelta dell’alimento passa dai punti visti sopra: divideteli in quelle categorie. Potete scegliere solo quelli. Frutta? No. Legumi? No. Gallette di riso, che tanto son leggere? No. Pane integrale? No. Miele? No. Basta domande, abbiate in testa il criterio di scelta: se non rientra in quegli alimenti non dovete sceglierlo.

Secondo step: leggete i macronutrienti

Facile, no? O sull’etichetta, o tramite FatSecret o MyFitnessPal.

Terzo step (il più importante): definite se la vostra scelta è “chetogenica”

Questo può essere fatto sul pasto intero o sul singolo alimento; ovvero, ci sono alimenti “più chetogenici” di altri, ciò non vuol dire che non possiate combinarli ottenendo un effetto risultante a impatto medio sulla chetogenesi rispetto agli alimenti di partenza.

Quindi, per l’alimento o pasto che vorreste consumare, annotate:

  • I grammi di proteine (chiamiamolo ‘P’);
  • I grammi di grassi (chiamiamolo ‘G’);
  • I grammi di carboidrati (chiamiamolo ‘C’).

E fate questa semplicissima operazione:

  • Sommate i grammi di grassi a metà dei grammi delle proteine (chiamiamo la somma X);
  • Sommate i grammi di carboidrati a metà dei grammi delle proteine (chiamiamo la somma Y);
  • Dividete X e Y (X/Y), ottenendo un numero probabilmente con la virgola (chiamiamolo KR).

Se KR è maggiore di 1, il vostro pasto è chetogenico; se KR è minore di 1, non lo è. E in questo caso per renderlo chetogenico potete:

  • Aumentare i grassi;
  • o diminuire i carboidrati.

Ricapitoliamo, in formula:

Formula per scegliere gli alimenti chetogenici

Per chi si diverte a giocare con i software per calcolare calorie e nutrienti, verrà fuori per ogni pasto (e ogni giorno) una cosa del genere:

Percentuale di macronutrienti nella Dieta Chetogenica

Perché bisogna evitare frutta, legumi, zucchero nel caffè in un pasto completo, anche se KR > 1?

Al che qualche furbetto può domandarsi:

“A me piace il caffè con lo zucchero. Se dopo un pasto con KR = 2 metto un caffè con lo zucchero, che fa arrivare il KR a 1.95, resta comunque un pasto chetogenico. Quindi posso farlo?”

Risposta: no, perché gli alimenti devono essere comunque selezionati da quelle categorie. Lo zucchero rientra tra alimenti proteici, lipidici, o proteolipidici? No. Stesso dicasi per frutta, legumi, e qualsiasi altro alimento su cui pensavate di applicare lo stesso ragionamento. Fine del discorso.

La dieta chetogenica è semplice, non rendetela complicata

Strutturare uno schema di dieta chetogenica è molto semplice, non fermatevi troppo all’analisi del singolo alimento o macronutriente, ma:

  • Scegliete gli alimenti all’interno di quelle categorie;
  • Calcolate il KR.

Niente di più.

Ciò che è complicato è quello che c’è dietro: biochimica e teoria della Dieta Chetogenica, così come capire quando non è proprio possibile applicarla, come superare i plateu del dimagrimento e come applicarla in ambito clinico.

Vuoi approfondire scienza e pratica della Dieta Chetogenica?

Non solo una dieta senza carboidrati, non solo una dieta a basso indice glicemico; la Dieta Chetogenica è la dieta che, con la chetosi, migliora salute, composizione corporea, diabete di tipo 2, pressione alta e malattie neurologiche.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla Dieta Chetogenica, nell'ebook Keto Diet: Scienza e Pratica!

Scarica l'ebook

Articoli correlati

Sull'Autore

Vincenzo Tortora

Sono sempre alla ricerca della massima raffinatezza: la semplicità. Nel Fitness si traduce nell'analisi minuziosa del contesto che mi trovo di fronte, applicando ad esso approcci che puntino al massimo risultato in termini di Ricomposizione Corporea o Bodyrecomposition, col minor sforzo possibile.

Commenti (96)

  • Ayshe

    Ayshe

    04 Marzo 2017 at 13:23 | #

    Interessante davvero!!!!!! Non conoscevo la formula!!!!

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    05 Marzo 2017 at 16:35 | #

    Ciao o grazie, Ayshe! :)

    La formula è ricavata (e resa più pratica) da quella per calcolare il cosiddetto Coefficiente Chetogenico o Rapporto Chetogenico (Ketogenic Ratio - Da cui KR).

    Così è più utilizzabile. ;)

    Un saluto,
    Vincenzo.

    Rispondi

  • Andrea

    Andrea

    05 Marzo 2017 at 21:12 | #

    Interessante. Ma la verdura va completamente eliminata?

    Rispondi

  • Simona

    Simona

    06 Marzo 2017 at 08:08 | #

    Perché non ci scrive una giornata tipo? E per le quantità'?

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    06 Marzo 2017 at 08:14 | #

    Ciao Andrea,

    No, la verdura non è eliminata, e può essere aggiunta praticamente in quantità libera. Non occorre considerarla nell'equazione in quanto non modifica chissà che a livello metabolico.

    Quindi i pasti sono costituiti da fonti proteiche, fonti lipidiche, e verdure.

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    06 Marzo 2017 at 08:17 | #

    Ciao Simona,

    Le quantità non sono così importanti quanto lo è rispettare quel rapporto. Questo perché senza pensarci le limiterai facilmente.

    Un menu tipico di esempio di dieta chetogenica potrebbe essere:

    Colazione:
    - Tipo 1: Uova + Affettati
    - Tipo 2: Yogurt intero/Formaggio fresco + Farine di cocco/Mandorle/Noci o direttamente frutta secca a guscio

    Pranzo & Cena
    Fonte proteica di carne/pesce/uova + Verdure + Condimenti (Olio, burro, semi)

    Eventualmente spuntini
    A base di frutta secca, cioccolato fondente, derivati del cocco.

    Spero di essere stato utile.

    Un saluto

    Rispondi

  • Ayshe

    Ayshe

    06 Marzo 2017 at 08:37 | #

    La nausea mi hanno detto che è una componente di questa alimentazione, io Ho spesso la nausea dopo mangiato e al mattino. So o sempre in chetosi? A parte questo sto benissimo

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    06 Marzo 2017 at 08:38 | #

    Può capitare.

    Un pizzico di sale integrale e un bel bicchiere d'acqua e dovresti stare meglio. ;)

    Rispondi

  • Ayshe

    Ayshe

    06 Marzo 2017 at 08:41 | #

    Ciao ah. Perfetto! Grazie mille

    Rispondi

  • Simona

    Simona

    06 Marzo 2017 at 09:11 | #

    Grazie infinite

    Rispondi

  • maria

    maria

    07 Marzo 2017 at 09:17 | #

    ci sono verdure da evitare o da preferire?
    la radice di liquirizia come spezzafame può andar bene?

    Rispondi

  • Cristian Moletto

    Cristian Moletto

    07 Marzo 2017 at 10:05 | #

    Io personalmente evito gli ortaggi amidacei (come tuberi - patate, carote) e i legumi, mentre prediligo le crucifere (broccoli, cavolfiori..) e le verdure a foglia (spinaci, bietole, insalata, etc.).
    La liquirizia, data la composizione in elevati carboidrati, la toglierei. Personalmente, trovo molto utile come spezzafame il cioccolato al 99% della novi. L'alta quantità di tannini (molto amaro) mi chiudono velocemente lo stomaco. Provare per credere :)

    Rispondi

  • maria

    maria

    07 Marzo 2017 at 10:44 | #

    grazie cristian! eh ma quanto cioccolato mangi? una tavoletta? anche quello della lindt 99% potrebbe andar bene..
    per quanto riguarda le verdure son da preferire quindi quelle "verdi", evitando magari pomodori etc

    Rispondi

  • Cristian Moletto

    Cristian Moletto

    07 Marzo 2017 at 11:50 | #

    Il cioccolato della lindt è più vanigliato, quindi io perdo più facilmente il controllo.. quello della novi oltre a 2 quadretti non riesco proprio :D
    E' una questione personale. Prova qual'è meglio per te.

    Per quanto riguarda le verdure, per rendere semplice la questione (così come ci insegna Vincenzo) se sono "verdi" ( o a foglia) vai sempre sul sicuro.
    Sugli ortaggi, ci sono alcuni che hanno più carboidrati e altri che ne hanno meno. Secondo me, è inutile fissarsi troppo su cosa sì e cosa no.
    Se senti che è dolce, probabilmente significa che ha zuccheri (es. barbabietola). Se senti che ha amido significa che contiene carboidrati (es. carote, patate, tampinambour, legumi).
    Se senti che è insipido, leggermente amaro, fibroso, o comunque meno palatabile, significa che è ok :)

    Rispondi

  • maria

    maria

    07 Marzo 2017 at 12:06 | #

    grazie! e posso assumere proteine idrolizzate senza zucchero?

    Rispondi

  • luca

    luca

    07 Marzo 2017 at 12:12 | #

    Non devo calcolare quindi le calorie? Ho letto di persone che mettono il burro nel caffè per favorire la termogenesi: serve?? E come prenanna?

    Rispondi

  • Cristian Moletto

    Cristian Moletto

    07 Marzo 2017 at 12:14 | #

    certo! basta mantenere sempre il KR>1 per continuare lo stato di chetosi

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    07 Marzo 2017 at 12:41 | #

    Ciao Luca!

    In Dieta Chetogenica prediligi il mantenimento di una proporzione percentuale tra i macronutrienti di 70% grassi e 30% proteine. Le calorie sono secondarie, ma ti accorgi di quanto un metabolismo lipidico possa cambiare fortemente le regole del gioco.

    Ti accorgerai di arrivare, a giorni, facilmente a 2500-3000 Kcal "da etichetta" (o da software) pur continuando a beneficiare degli effetti della "restrizione calorica" e glucidica. Perché è una condizione che non ha tanto a che fare con quello che c'è scritto in termini numerici quanto in quello che arriva al corpo.

    E una Chetogenica "simula" un digiuno. Anche a calorie alte, al corpo arriva questo segnale.

    --

    Puoi utilizzare burro o burro di cocco, anche nel caffè. A me piace molto 1 cucchiaino di burro, quello indicato in questo articolo (Irish Butter): https://www.oukside.com/blog/nutrizione/burri-a-confronto; e 1 cucchiaino di burro di cocco, questo: http://amzn.to/2lS0Q0y).

    Sul perché utilizzare il burro di cocco e perché migliora il metabolismo e ti aiuta nel dimagrimento, puoi leggere di più qui: https://www.oukside.com/blog/nutrizione/olio-di-cocco-migliora-metabolismo-dimagrimento.

    C'è anche un cenno alla Dieta Chetogenica in cui è presentata come Medium Chain Tryglicerides Ketogenic Diet. In questa, proprio per l'effetto "chetogenico" dell'olio di cocco, è possibile assumere dei carboidrati, ma personalmente consiglio di non farlo.

    Spero di essere stato chiaro e di non essermi troppo dilungato.

    Un saluto

    Rispondi

  • luca

    luca

    07 Marzo 2017 at 14:32 | #

    sei stato molto gentile!
    per "riassumere", cosa ne pensi di:
    colazione: proteine
    pranzo: proteine idrolizzate e verdure
    cena: proteine idrolizzate e verdure
    eventuali spuntini: proteine con della frutta secca
    grazie mille!

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    07 Marzo 2017 at 15:02 | #

    Fai l'assaggiatore in una azienda di integratori proteici? :D

    Almeno un pasto "solido" al giorno lo farei. C'è differenza tra mangiare/masticare e bere. Molta differenza.

    Quindi passi colazione/pranzo "veloci", ma almeno la cena, cucinata, sarebbe meglio.

    Rispondi

  • luca

    luca

    07 Marzo 2017 at 15:40 | #

    che differenza c'è tra mangiare/masticare e bere? scusa se ti disturbo con tante domande!!
    è vero che troppe proteine fanno ingrassare? o è una leggenda metropolitana? ne ho sentite di cotte e di crude e l'ultima è che in ogni pasto non si dovrebbero assumere più di 30 grammi di proteine..

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    07 Marzo 2017 at 19:10 | #

    Ciao Luca,

    c'è differenza nel senso che nella prima condizione mastichi, nell'altra no! :D

    Scherzi a parte; la masticazione, deglutizione, tutto il processo sensoriale di "acquisizione nutrienti" è importante perché dà segnali a livello gastrico/intestinale e nervoso.

    I circuiti neurobiologici vengono coinvolti in maniera differente. Prova a mangiare 3 mele e poi prova a mangiare le stesse mele frullate e scopri tu stesso la differenza.

    Ecco perché "una caloria è una caloria / le calorie contano" sono dei mantra molto superficiali. Non scorretti se appunto si rimane nel superficiale, lo sono tanto quando si va a vedere come funziona il corpo per davvero.

    Non basta fare i conteggi dell'effetto termogenico del cibo, di quanto i cibi influenzino la sensibilità insulinica, di quanto influenzino la produzione ormonale.

    E' proprio anche il MODO in cui viene consumato il pasto.

    Ma non voglio dilungarmi su questo, che è già stato (e sarà) oggetto di altri articoli (guarda questo: http://www.oukside.com/blog/nutrizione/calorie-in-vs-calorie-out).

    --

    ERGO, dove puoi, prediligi i pasti: completi, seduti, caldi, comodi.

    --

    Sulle proteine, il problema è definire il "troppo". Il limite teorico è difficilmente superabile in termini pratici. Prova ad assumere 4 g di proteine per Kg di peso e dimmi se ti entra altro cibo e se riesci a fare questo per più di 3 giorni di fila.

    Come vedi, purtroppo "in giro" c'è tanto parlare, ma qua non siamo in Matrix. Nel mondo reale le cose funzionano un po' diversamente.

    :)

    Sul massimo di 30 g di proteine per pasto: http://www.oukside.com/blog/nutrizione/quantita-massima-proteine-pasto

    Rispondi

  • Simona

    Simona

    07 Marzo 2017 at 22:29 | #

    Il rapporto Kr quanto deve essere >1 per avere un effetto dimagrante? Mi spiego meglio: ho fatto dei calcoli per la cena e viene fuori un KR =2,72 puo' andar bene? Grazie infinite.

    Rispondi

  • maria

    maria

    08 Marzo 2017 at 09:16 | #

    Avrei qualche dubbio per quanto riguarda le delucidazioni alle domande di Luca...
    se si assumono proteine whey a colazione/pranzo e cena, magari evitando le verdure per un giorno o due... il rapporto kr sarebbe uguale a 1.. quindi si entrerebbe in chetosi? o bisogna per forza assumere dei grassi? grazie

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    08 Marzo 2017 at 09:25 | #

    Ciao Simona,

    non c'è un rapporto per dimagrire con la Dieta Chetogenica o uno per ingrassare (o aumentare la massa muscolare).

    Oltre un certo limite non dimagrisci più. Ma la forza della Keto Diet è che non riesci, nel pratico, a mangiare davvero tanto. Quindi una volta stabilito il rapporto dimagrisci in maniera "spontanea".

    Il rapporto da te indicato è... Ottimo!

    Un saluto

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    08 Marzo 2017 at 09:30 | #

    Ciao Maria,

    Come detto, conviene sempre mangiare cibo "solido". Le proteine whey le puoi assumere e cambiano un po' le regole del gioco nel senso che, anche se QUEL PASTO non ha un KR > 1, la chetosi può essere mantenuta in quanto togliendo il fattore "masticazione / Segnali neuroendocrini dallo stomaco al cervello" dai uno stimolo differente al tuo organismo.

    L'importante però è che sulle 24 ore tu ricompensi quel rapporto (e.g. il pasto serale sia ricco di grassi).

    L'assumere grassi o meno non è propriamente "per forza", ma molto consigliato. Per essere precisi, dipende anche da qual è la tua condizione iniziale. Se devi perdere molto peso, puoi anche introdurre meno grassi, ma non perché il rapporto non sia più vero, bensì perché sarà il tuo corpo a mettere in circolo grassi***.

    Se invece devi "perdere solo qualche Kg" e vuoi provare a strutturare la Dieta Chetogenica per dimagrire, be' allora sì, metti i grassi nella dieta.

    ***a patto che tu non sia "bloccata" dal punto di vista metabolico, cosa per la quale ti consiglio questo articolo: https://www.oukside.com/blog/nutrizione/flessibilita-metabolica-dimagrimento-metabolismo

    Un saluto

    Rispondi

  • Simona

    Simona

    08 Marzo 2017 at 09:48 | #

    Grazie. Io seguo la chetogenica da un bel po' ma ho difficolta' a dimagrire... Il mio impegno ora sara' quello di calcolare il KR per verificare dei risultati. Il vostro aiuto e' davvero prezioso.

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    08 Marzo 2017 at 10:31 | #

    Ciao Simona,

    Lieti di averti aiutata.

    Un saluto

    Rispondi

  • Simona

    Simona

    08 Marzo 2017 at 10:57 | #

    Mi viene in mente un altro concetto che mi era stato trasmesso per misurare la ratio in cheto: i grassi devono essere uguali alla somma di proteine e carboidrati per avere ratio 1:1, i grassi devono essere il doppio della somma di carboidrati e proteine per avere la ratio 1:2 ecc. E' corretto? Ai fini del dimagrimento conviene rimanere vicini al KR > 1 per far attingere ai grassi di deposito? Come regolarsi? Io a volte non avverto il senso di sazieta' pur introducendo molti grassi...

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    08 Marzo 2017 at 10:59 | #

    Va bene, ma qui ci piace semplificare. La stessa cosa risulta:

    Grammi di proteine = Grammi di grassi.

    Fine dei giochi. :)

    Rispondi

  • Simona

    Simona

    08 Marzo 2017 at 11:01 | #

    Grazie

    Rispondi

  • maria

    maria

    08 Marzo 2017 at 12:29 | #

    Grazie! devo perdere proprio 4-5 kg che si sono accumulati nella zona addominale.
    proverò con 5 pasti a base di proteine..

    Rispondi

  • maria

    maria

    08 Marzo 2017 at 12:43 | #

    Scusa, mi sono dimenticata! Mi potresti dare un esempio di cena ricca di grassi?

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    08 Marzo 2017 at 13:12 | #

    Ciao Maria,

    Credo tu abbia fatto la domanda perché hai ancora "paura" e non credi che la dieta chetogenica possa essere così semplice. Ma all'atto pratico, lo è.

    Carni/Pesce oppure uova
    Verdure
    Condimenti/Semi/Frutta secca/Cioccolato fondente

    "Ricette" poi ce ne sono infinite e per quelle ti indico questa pagina (tutte Low Carb, alcune con pochissimi carboidrati - da escludere - altre proprio ricette chegoteniche di "pasti chetogenici"): [link rimosso | pagina no più presente]

    Spero di essere stato di aiuto.

    Un saluto.

    Rispondi

  • maria

    maria

    08 Marzo 2017 at 15:15 | #

    Grazie mille veramente!! Tra i cibi grassi posso includere dei sottoli? ovviamente privi di zuccheri... carciofini sottolio ad esempio..

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    08 Marzo 2017 at 15:19 | #

    Ciao Maria,

    Stiamo sempre attenti alla qualità, come ci insegna Gianpaolo Usai nel suo ebook Inganno Alimentare:

    http://www.oukside.com/shop/ebook/inganno-alimentare

    Guarda alla conservazione, la provenienza, il tipo di olio e tanto altro (tutte cose che puoi trovare in quell'ebook!).

    Un saluto.

    Rispondi

  • alberto

    alberto

    08 Marzo 2017 at 15:53 | #

    a me piace masticare le radici di liquirizia. pensi che facciano uscire dalla chetosi?

    Rispondi

  • alberto

    alberto

    09 Marzo 2017 at 14:05 | #

    SCUSA VINCENZO, ma come mai non si può masticare la radice di liquirizia? e le stecche di cannella?

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    09 Marzo 2017 at 19:58 | #

    Ciao Alberto,

    Probabilmente sopra Cristian ha risposto di no alla liquirizia intendendo quella LAVORATA. Se parli di radice, o anche di quella purissima amara, puoi andare tranquillo.

    Però occhio a non abusarne qualora tu la usi di continuo, è un vero e proprio (e potente) aldosterone naturale. Ti gonfi (di acqua) a vista d'occhio se ne consumi troppa.

    Liquirizia in dieta chetogenica per smorzare la fame una tantum, quindi, sì, ma senza abusarne.

    Per la cannella via abbastanza libera, a meno che non superi i 4-5 g al giorno per più di qualche mese (4-5) (potrebbe causare una sofferenza epatica).

    Spero di essere stato di aiuto.

    Un saluto.

    Rispondi

  • alberto

    alberto

    10 Marzo 2017 at 10:02 | #

    Gentile Vincenzo,
    ti ringrazio per la risposta. Cosa consigli quindi come spezzafame?

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    10 Marzo 2017 at 12:07 | #

    Una manciata di mandorle
    +
    5-6 g di aminoacidi a catena ramificata (BCAA)
    +
    1 caffè espresso
    +
    750 ml di acqua (in meno di 2 min).

    :)

    Rispondi

  • marianna

    marianna

    13 Marzo 2017 at 10:52 | #

    Come mai in meno di 2 minuti?

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    13 Marzo 2017 at 11:42 | #

    Ciao Marianna,

    in realtà possono andare bene 5, ma per disciplinarti è meglio finire entro 2.

    Diciamo che di mio assegno (e faccio io stesso) questo: bere la bottiglietta da 500 mL in un solo sorso.

    Ti puoi anche divertire, senza strozzarti, a finirla nel minor tempo possibile (poi magari apriamo un contest ahahah) nel corso del tempo.

    Se vai oltre 5 min quella che hai bevuto all'inizio comincia ad essere assorbita e non hai più l'effetto di "stretching" gastrico.

    E' questo che, stimolando il sistema simpatico, ti fornisce (oltre all'aspetto diuretico) un buon rimedio per la fame (più noradrenalina > meno senso di fame).

    ;)

    Rispondi

  • alvise

    alvise

    14 Marzo 2017 at 12:51 | #

    Buongiorno! Ho seguito le domande e le risposte con molto interesse e vorrei sapere cosa ne pensa Vincenzo di questo prodotto: https://www.netintegratori.it/integratori-alimentari/?id=91&p=proteine-idrolizzate-e-proteine-della-carne-in-compressa potrebbe bene assumerlo la sera come prenanna? Sono proteine del siero idrolizzate + proteine della carne + glutammina..
    Grazie

    Rispondi

  • Paola

    Paola

    15 Marzo 2017 at 14:41 | #

    anche a me interessa la domanda di alvise :)

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    15 Marzo 2017 at 20:10 | #

    Ciao alvise,

    Diciamo che non è e non sarà mai nel "mio arsenale" ne è e sarà mai nell'arsenale Oukside né di tutti coloro che la seguono perché...

    Stiamo parlando di 135 € per Kg di proteina. Meglio spenderne 35 e tenersi quei € 100 per altre cose più interessanti.

    Alla fine dei giochi, non c'è alcun "valore aggiunto" di quella proteina rispetto a una proteina in polvere di qualsivoglia tipo.

    Anche nella spiegazione "scientifica":

    Questo:

    "tutti gli aminoacidi devono essere resi disponibili simultaneamente nei siti ove avviene la sintesi proteica e che il deficit intracellulare di anche solo un aminoacido comporta una limitazione della percentuale di sintesi proteica dell’organismo"

    è l'emblema di quanto le aziende vogliamo prendere per i fondelli il consumatore.

    La persona comune in quel pezzo legge:

    "Quindi devo assumere tutti gli aa assieme"

    Ma andando nel profondo devi scindere:

    "tutti gli aminoacidi devono essere resi disponibili simultaneamente nei siti ove avviene la sintesi proteica"

    questo è VERO, ciò non vuol dire che tu debba ASSUMERE nello stesso momento quegli aa, come se dalla bocca allo stomaco alle cellule gli aa andassero per via direttissima alla velocità della luce.

    Insomma... E' un integratore come un altro il cui prezzo è giustificato dalla novità e dall' "effetto wow" indotto dal... "Wow, hanno messo le proteine della carne in una compressa!".

    Ho anche pensato stessi facendo la domanda per qualcosa di specifico, come allergia, intolleranza, a latte/derivati, ma in realtà quella proteina unisce latte e carne, quindi penso di no (ma se così fosse, lieto di aiutarti).

    Spero di essere stato chiaro e utile.

    Un saluto.

    Rispondi

  • alvise

    alvise

    16 Marzo 2017 at 10:21 | #

    Sei stato veramente gentile! Tutto chiaro insomma :) Meglio una buona proteina idrolizzata e il gioco è fatto!
    Pensavo che quelle compresse andassero bene perché si potevano anche masticare, tutto qua..

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    16 Marzo 2017 at 10:45 | #

    Credo non sia proprio un gran piacere masticarle! :)

    In ogni caso se parli di "comodità", in dieta chetogenica mi terrei sempre su spuntini prettamente lipidici. Mandorle, arachdi, noci e cioccolato fondente li trovi ovunque o sono portabili (comodi anche perché si conservano a lungo) ovunque.

    Le proteine puoi "recuperarle" successivamente, ma bisogna anche comprendere che nella dieta chetogenica la relazione tra proteine introdotte e bilancio azotato non è per niente lineare.

    Abbasso le proteine > Aumento il KR > Aumento il grado di chetogenesi > Risparmio più proteine > Riduco il "fabbisogno" proteico

    Questo al di là dell'aspetto della riduzione del turnover proteico, secondo cui meno proteine mangio meno il mio corpo ne degraderà e risintetizzerà, quindi meno posso introdurne dall'esterno - ovviamente fino a un certo limite - .

    E' proprio un effetto nel breve, nella giornata. La chetogenesi aumenta già dal giorno dopo se il giorno stesso consumo quasi solo alimenti lipidici.

    Scusate il dilungamento, volevo chiarire questo concetto perché non occorre tanto farsi prendere dalla "smania di mangiare proteine" nella dieta chetogenica. :)

    Spero di essere stato chiaro.

    Un saluto.

    Rispondi

  • alvise

    alvise

    16 Marzo 2017 at 11:40 | #

    Adesso ho ancora più dubbi :)))))
    Ieri ho mangiato:
    colazione: whey
    pranzo: whey
    cena: whey, 10=30, yogurt greco e formaggio grana

    certo, ho tanta sete (per il grana penso).. oggi cosa posso mangiare??

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    16 Marzo 2017 at 11:50 | #

    Ciao alvise,

    dimentica tutto ciò che credi di sapere sulla Dieta Chetogenica e ridai una lettura a mente fresca all'articolo o all'ultima parte.

    Poi, rileggi il commento qui: http://www.oukside.com/blog/nutrizione/dieta-chetogenica-alimenti-concessi#comment-184

    Io credo che tu abbia in testa una idea di Dieta Chetogenica solo con integratori e shaker proteici.

    Devi invertire questo e crearla dando al tuo corpo il modo per produrre tanti corpi chetonici, che lo fai con i grassi.

    Poi ci sono tutte le differenziazioni che vuoi (una tra queste è quella "solo proteica" [oloproteica], ma è una SOTTOCLASSE della Dieta Chetogenica fatta per stimolare la chetogenesi), ma credo che lo step iniziale debba essere quello presentato nell'articolo e in questi commenti.

    Spero di essere stato chiaro.

    Un saluto.

    Rispondi

  • alvise

    alvise

    16 Marzo 2017 at 11:53 | #

    Grazie. Oggi proverò cosi:

    pranzo: verdure con del pollo
    spuntino: 1 o 2 yogurt greci
    cena: verdure con delle uova + 200 gr formaggio grana

    che ne dici?

    Rispondi

  • Ayshe

    Ayshe

    16 Marzo 2017 at 13:58 | #

    Sotto quale soglia si. Può andare per le proteine? Io mi alleno tutti i giorni e ho una massa magra di circa 47kg e assumo circa 30/35 gr di proteine tutte la sera...

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    16 Marzo 2017 at 18:26 | #

    Già meglio, almeno mangi per davvero, no? :)

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    16 Marzo 2017 at 19:21 | #

    Ciao Ayshe,

    Allenandoti ogni giorno non scenderei sotto i 1,2 g/kg (circa). Quindi nel tuo caso 55-60 g.

    Rispondi

  • Ayshe

    Ayshe

    18 Marzo 2017 at 14:48 | #

    È troppo!! Non riesco a mandarti giù tutta quella roba. Ho provato ma non riuscivo a digerire

    Rispondi

  • alvise

    alvise

    19 Marzo 2017 at 15:46 | #

    eh si! tutta un'altra cosa :)
    cosa ne pensi dei sottoli - ben sgocciolati?

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    20 Marzo 2017 at 08:16 | #

    Ciao Ayshe,

    Col tempo ti abituerai alle quantità maggiori. In caso di difficoltà a digerire le proteine in sé (cioè ti disturbano la digestione per moltissime ore), consiglio questo: https://goo.gl/TSVKh1

    Veramente una manna dal cielo! :)

    Spero di essere stato utile.

    Rispondi

  • martina

    martina

    29 Marzo 2017 at 16:21 | #

    Buongiorno!
    Ho letto con interesse l'articolo e i vari "interventi" e avrei qualche domanda:
    - che marca di cioccolato fondente mi consigliate? novi? lindt?
    - 30 gr di noci a quanti gr di pistacchi corrispondono? che frutta secca è meglio assumere durante il giorno?
    Vi ringrazio!

    Rispondi

  • andrea

    andrea

    29 Marzo 2017 at 16:25 | #

    Quindi non ha senso una chetogenica con digiuno intermittente? del tipo che, nell'arco della giornata, mangio solo a cena?

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    29 Marzo 2017 at 16:41 | #

    Ciao Martina,

    - Di cioccolato fondente ne puoi trovare una INFINITA' di tipi e marchi, noi consigliamo in pieno nostro "stile", il meglio al minor prezzo, andando a scovare dove non ti aspetteresti cibi di qualità con ingredienti ottimi (esempio, quello dell'Eurospin).

    Ma anche quello 81% del Lidl è ottimo (personalmente ne sono assiduo consumatore); così come Esselunga TOP (che ha vari tipi/provenienze e percentuali di cacao).

    - Puoi tenere un rapporto su tutta la frutta secca di 1:1 (come ti insegna Easy Pocket Diet :) - non so se lo hai letto, è qui: http://www.oukside.com/shop/ebook/easy-pocket-diet -). Le quantità in assoluto non sono così grandi e sul lungo termine "senza pensarci", anche se ci sono piccole differenze sui macronutrienti dei singoli alimenti, queste vengono annullate dalla varietà che userai giorno per giorno. Quindi 30 g di "frutta secca", che può comprendere "tutta la frutta secca". Non c'è un vero e proprio "meglio", potresti pensare a non assumere sempre e solo un tipo per non sbilanciare il rapporto omega-3 / omega-6 ma per questo potrebbe bastarti inserire dei semi (lino, chia) come condimento per insalate, verdure, carne/pesce/alimenti veg.

    Spero di essere stato chiaro e utile.

    Un cordiale saluto.

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    29 Marzo 2017 at 16:51 | #

    Ciao Andrea,

    Non è che non abbia senso (potresti sempre fare un pasto chetogenico e basta) è che potrebbe essere molto dura e poco proficua, in quanto entrerebbero in gioco altri fattori.

    Ad esempio, la chetogenica di per sé è già forte stimolo alla produzione (transitoria e fisiologica, non un male in assoluto) di cortisolo, così come lo è il digiuno. Le due cose sommate potrebbero creare un ciclo non proficuo, come se tu stimolassi eccessivamente il tuo surrene alla produzione di cortisolo (e non è una cosa buona sul lungo termine, come abbiamo capito qui: http://www.oukside.com/blog/fitness/item/sovrallenamento-affaticamento-surrenalico).

    In Intermittent Fasting, specie per le donne, conviene sempre avere una piccola quota di carboidrati

    OPPURE

    Se si vuole tenere questo KR (Ketogenic Ratio), tenere durante il giorno dei pasti molto piccoli (e.g. un pezzo di grana + delle noci) che non impegnino troppo la digestione/l'apparato digerente. Il che vuol dire restare metabolicamente in condizioni di "digiuno" ma comunque gravare di meno a livello dell'asse HPA.

    Il che non vuol dire che sarà una passeggiata... KD + IF non ritengo lo sia in generale. :)

    Spero di esserti stato d'aiuto.

    Un saluto

    Rispondi

  • davide

    davide

    20 Luglio 2017 at 18:27 | #

    domanda ma i carbo da verdura a foglia si contano regolarmente vero ?

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      20 Luglio 2017 at 18:38 | #

      Ciao Davide,

      In realtà è un dettaglio strascurabile. Conta prima tutto il resto, e aggiungi pure le verdure liberamente. Non influiscono sullo stato di chetosi.

      Un saluto

      Rispondi

  • Cristina Barzaghi

    Cristina Barzaghi

    26 Luglio 2017 at 12:37 | #

    Ciao Vincenzo (e a tutti)vi scrivo perchè avrei bisogno di un chiarimento o consiglio, seguo la dieta chetogenetica da qualche settimana abbinata al digiuno intermittente,mi sento più "sveglia"durante il giorno,ma al mattino ho un calo energetico spaventoso,appena sveglia assumo 5g di EAA poi dopo mezz'ora 10g di olio di cocco, se ho un po di nausea lo sposto alle 14.00 .caffè alle 17.00 10g di mandorle con caffè 1 cp di aceteli-l carnitina allenaento e alle 20.00 cena insalata, pesce verdure e olio di cocco ..ultimamente aggiungo anche una cp di ALA perchè mi sento davvero molto stanca..devo aggiungere qualcosa?sbaglio l'impostazione dei grassi'?Grazie per avermi letto e per tutti gli articoli che pubblicate.
    Cristina.

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      26 Luglio 2017 at 13:10 | #

      Ciao Cristina,

      Non conoscendo l'obiettivo è difficile rispondere. La prima domanda che dovresti porti è "Quale motivo mi ha spinto a fare una Dieta Chetogenica?" la risposta ad essa dovrebbe farti avere una panoramica più completa per condurti a una scelta sensata su integratori/eventuali alimenti da aggiungere/sottrarre.

      :)

      Rispondi

  • Daniela Crudeli

    Daniela Crudeli

    26 Luglio 2017 at 13:38 | #

    Ho letto le varie domande sulla dieta cheto genica e trovo molto interessanti le risposte.
    Volevo sapere se conosci una linea di prodotti chetogenici Le Gamberi Food, se ne hai mai sentito parlare è cosa ne pensi.

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      26 Luglio 2017 at 14:51 | #

      Ciao Daniela,

      Non sono propenso all'utilizzo degli integratori, specie quelli venduti ormai con la stessa valenza di un vestito griffato.

      La chetogenica può essere fatta senza integratori "specifici per". Alcuni possono essere davvero utili, ma perché agiscono su particolari meccanismi o possono essere comodi, ma non andrei mai a scegliere ad esempio una pasta o un pane chetogenico.

      Non ha affatto senso.

      Senza considerare gli effetti negativi a livello di gusto/percezione dei sapori e quant'altro, una gran confusione per il nostro corpo.

      Meglio basare i pasti su alimenti veri, cibo serio, e gli spuntini come detto sopra con frutta oleaginosa/secca con elevata componente lipidica.

      :)

      Spero di essere stato utile.
      Un saluto

      Rispondi

      • Daniela Crudeli

        Daniela Crudeli

        26 Luglio 2017 at 15:43 | #

        Grazie per avermi risposto! Cercherò di seguire i tuoi consigli e risparmiando così un po' di soldi, visto quello ke costano!

        Rispondi

  • Serena

    Serena

    03 Agosto 2017 at 21:38 | #

    Buongiorno Vincenzo volevo sapere se gli affettati sono concessi

    Rispondi

  • ANGELA

    ANGELA

    19 Settembre 2017 at 11:34 | #

    buongiorno Vincenzo,
    volevo sapere se alcuni farmaci influenzano l'entrata in Chetosi, farmaci che contengono lattosio e saccarosio,
    Inoltre a me lo yogurt intero nn piace, va bene quello allo 0.1% di grassi, e come fare a capire se si è in Chetosi?
    effettivamente con la dieta chetogenica nn hai bisogno di mangiare tantissimo per saziarti.
    Grazie in anticipo

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      19 Settembre 2017 at 14:42 | #

      Ciao Angela,

      il "tantissimo" è un po' aleatorio, bisogna capire se ciò che si mangia è adeguato per sostenere quella dieta nell'intervallo di tempo utile perché se ne traggano i benefici prefissati. :)

      Comunque,
      puoi usare lo yogurt con meno grassi (anche se è più salubre l'altro: dai pure un'occhiata qui -> https://www.oukside.com/shop/guide/guida-scelta-latticini)

      ma aggiungi una fonte di grassi, come una piccola manciata di mandorle o semi.

      Spero di essere stato utile.

      Un caro saluto,
      Vincenzo

      Rispondi

  • Jojo

    Jojo

    21 Settembre 2017 at 06:23 | #

    Ciao, io sono obesa e dovrei perdere almeno 30 kg soprattutto per motivi di malattia autoimmune degenerativa della spina dorsale. È vorrei cominciare la dieta cheto. Vorrei sapere se fosse possibile riceve una dieta personalizzata per le mie esigenze, dato che non posso fare attività fisica. Anche a pagamento naturalmente. Grazie

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      21 Settembre 2017 at 09:37 | #

      Ciao Jojo,

      La tua situazione è delicata, e sarebbe meglio affrontare la cosa in privato per poterti indirizzare a professionisti che possano aiutarti.

      Puoi scrivermi in privato qui: oukisde.com/me/vincenzo-tortora

      Un caro saluto,
      Vincenzo

      Rispondi

  • Jojo

    Jojo

    22 Settembre 2017 at 22:22 | #

    Ciao Vincenzo, non riesco a scriverti in privato, c è un problema con l indirizzo che mi hai dato.

    Rispondi

  • Anna

    Anna

    03 Ottobre 2017 at 23:39 | #

    Salve mi può dare un parere sulla dieta Mincidelice?
    Grazie

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      04 Ottobre 2017 at 11:45 | #

      Ciao Anna,

      non confondiamoci: MinciDélice è un marchio che vende integratori.

      Integratori a base di alimenti succedanei di altri alimenti con contenuto proteico più elevato.

      La dieta proposta non è che una dieta con pochi carboidrati, pochi grassi, e più proteine rispetto alle diete "classiche".

      Ma tutti quegli alimenti hanno un risvolto non positivo: non riusciresti a mangiare sempre e solo quella roba.

      Se vuoi fare una chetogenica, falla di cibo vero, cibo serio.

      Uova, formaggi, carni (anche grasse), burro, lardo, olio, e via dicendo, sono tutti alimenti che danno grande soddisfazione.

      Bisogna togliere i carboidrati ed essere costanti.

      Ciò non toglie che il consumo di alimenti salubri e naturali sia sempre la base.

      Spero di aver chiarito ed essere stato utile.

      Un caro saluto,
      Vincenzo

      Rispondi

  • MARCO

    MARCO

    14 Ottobre 2017 at 19:33 | #

    CIAO VINCENZO,una domanda ma quando dicono di ricare i carbo è giusto e in che cadenza
    grazie
    Marco

    Rispondi

  • bruna

    bruna

    16 Ottobre 2017 at 14:08 | #

    Ciao Vincenzo,
    mi chiedevo come mai spesso nelle diete cheto (on line!) sia citato il pane di segale.

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      16 Ottobre 2017 at 14:35 | #

      Ciao Bruna,

      Be' è una fonte di carboidrati "a basso indice glicemico" (anche se l'IG lascia il tempo che trovai; maggiori informazioni qui: https://www.oukside.com/blog/nutrizione/indice-glicemico-5-motivi) e anche a basso carico glucidico: per 100 g ha pochi grammi di carboidrati.

      È però spesso usato come "contentino" per chi vuole avere l'idea di mangiare alimenti non chetogenici... Secondo me non sarebbe da utilizzare alcun alimento con carboidrati diretti presenti in esso.

      Soprattutto per questioni legate alla difficoltà di fermarsi a pochi grammi, una volta che questi alimenti vengono inseriti.

      Spero di essere stato utile.

      Un caro saluto,
      Vincenzo

      Rispondi

      • bruna

        bruna

        16 Ottobre 2017 at 14:46 | #

        grazie mille!
        immaginavo fosse un palliativo :(
        quindi scegliendo tra le categorie di alimenti che hai definito, non ci sono rapporti da rispettare? ovvero posso mangiare non so, carne, verdure e formaggi senza pesare le rispettive quantità?

        Rispondi

        • Vincenzo Tortora

          Vincenzo Tortora

          16 Ottobre 2017 at 16:51 | #

          Rispettando sempre quei rapporti descritti nell'articolo.

          La "bellezza" di diete di questo tipo è che le quantità saranno auto regolate: il senso di sazietà dato da proteine e grassi supererà la voglia di stra mangiarne. ;)

          Un caro saluto,
          Vincenzo

          Rispondi

  • Giovanna

    Giovanna

    25 Ottobre 2017 at 23:31 | #

    Ciao Vincenzo anche i vegetariani possono riuscire a fare una chetogenica? Se si con quali alimenti?

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      26 Ottobre 2017 at 09:03 | #

      Ciao Giovanna,

      Certamente: tutti quelli che daresti a chi non è vegetariano

      MENO

      carne/pesce.

      That's it. ;)

      Rispondi

  • Giovanna

    Giovanna

    26 Ottobre 2017 at 13:27 | #

    Grazie

    Rispondi

  • Luciano

    Luciano

    28 Ottobre 2017 at 11:41 | #

    Ciao ragazzi volevo scrivervi due parole riguardo alla questione proteine. C'e' un po' di confusione.

    Il nostro corpo ha bisogno di circa 0.8-1g/kg di proteine al giorno. Tutto il resto viene convertito in glucosio (zucchero) dal fegato tramite un processo chiamato gluconeogenesi.

    Quindi se assumete troppe proteine e pochi grassi, non sarete in chetosi e quindi non brucerete grasso.

    L'importante e' rispettare il rapporto 70-75% grassi e 20% proteine.

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      30 Ottobre 2017 at 09:35 | #

      Ciao Luciano e grazie per il tuo input.

      Il ragionamento è giusto, i presupposti sbagliato.

      In particolare, non sono corrette queste asserzioni:

      1. "Il nostro corpo ha bisogno di circa 0,8-1 g/kg di proteine"; la realtà è che non esiste un numero che ci dica il fabbisogno, questo può essere solo individuato - in maniera approssimativa e grossonalana - sul contesto specifico della persona (rif. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19138405).

      2. "Tutto il resto viene convertito in glucosio (zucchero)"; la realtà è che senza un contesto di riferimento questa frase è molto fuorviante. Se parliamo post prandium o in altri momenti le cose cambiano, se parliamo di un contesto in cui la chetosi è già avviata oppure in una dieta con più carboidrati, le cose cambiano. Alcuni AA nelle proteine sono anche KETOGENICI oltre che GLUCONEOGENICI, quindi al massimo si potrebbe dire "Le proteine si convertono in glucosio EEE corpi chetognici, quindi potrebbero far uscire dalla chetosi, ma potrebbero anche fare entrare più profondamente in essa" (da cosa dipende, come detto, è dato dalle condizioni). (rif. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3636601/).

      3. "non sarete in chetosi e non brucerete grasso"; in realtà una dieta chetogenica VS non chetogenica, NEI CONFRONTI DELLA PERDITA DI GRASSI, non ha valore aggiunto (lo ha per altri motivi...) (rif. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16685046).

      4. "L'importante è rispettare il rapporto 70-75% grassi e 20% proteine"; in realtà l'importante PER RESTARE IN CHETOSI è... RESTARE IN CHETOSI. L'organismo produce corpi chetonici anche a partire da condizioni differenti. Quindi la frase corretta sarebbe "L'importante è che l'organismo abbia substrati per produrre corpi chetonici". Il RAPPORTO DEI MACRONUTRIENTI è importante, importantissimo, e qui usato come fattore semplificatore. MA NON È L'UNICO, come dimostrato da modelli di dieta chetogenica (che faceva produrre corpi chetonici) con addirittura moderate quantità di carboidrati (il segreto? Grassi MCT) (rif. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16685046).

      --

      Sulla chetogenesi, l'unico vero modo per capire (DOPO aver settato la dieta) se la condizione viene mantenuta, è testare (ketur + altre variabili utili) nel corso del tempo il mantenimento della "condizione chetogenica" (indipendemente dal modo in cui si è iniziato).

      Grazie per il confronto.

      Un caro saluto,
      Vincenzo.

      Rispondi

      • Luciano

        Luciano

        31 Ottobre 2017 at 21:12 | #

        Caro Vincenzo grazie per la lunga risposta. Qualche appunto.

        1) Sul fabbisogno di proteine, i miei libri di fisiologia dicono che un individuo normale ha bisogno di 0.8-1g/kg di proteine al giorno, preferibilmente amminoacidi essenziali che non possono essere sintetizzati dal nostro corpo.
        2) Lo studio che mi hai linkato e' pieno di valutazioni che non tengono conto dell'assetto ormonale dell'organismo sia pre he post prandiale. Infatti in questo passaggio:
        "It is, however, important to emphasize the fact that pancreatic hormones (insulin and glucagon) were clamped at basal levels in these two experiments, and this must have influenced the results. Indeed, another study performed in healthy subjects but without any control of the plasma hormone levels demonstrated that an infusion of AA led to a twofold rise in EGP, together with a threefold increase in gluconeogenesis"
        si evidenzia che un surplus di amminoacidi aumenta di molto la gluconeogenesi, e, attraverso l'insulina, la lipogenesi.

        3) Il problema della dieta tradizionale e' la presenza di zuccheri (glucosio e fruttosio), il secondo dei quali e' dannoso per il fegato, e l'attivazione di un circuito chiamato meso-limbo-corticale (chiamato anche circuito del piacere) e che ci fa ricercare sempre gli zuccheri in modo da costruire depositi di grasso per far fronte ai periodi di digiuno (com'era 200.000 anni fa). Non parliamo inoltre dei valori di HDL (colesterolo buono), LDL (colesterolo cattivo), trigliceridi, IGF-1, insulinemia. Tutti migliorati nella dieta chetogenica. Quindi in sostanza si ha una riduzione del rischio di contrarre malattie cardiovascolari e del rischio di avere un tumore. Esistono diversi studi in letteratura che lo dimostrano e inoltre dimostrano che in particolare nei diabetici, la dieta chetogenica sia superiore a quella tradizionale controllando i valori scritti sopra.

        4) La chetosi si ha per differenti motivi (tra cui diabete scompensato, ipertiroidismo, digiuno ecc.). L'importanza dei macronutrienti e' proprio quella di mettere a disposizione dell'organismo acidi grassi, che vengono trasformati in corpi chetonici. Se si assumono troppi carboidrati o proteine, il glucosio nel sangue aumenta, l'insulina aumenta, parte la glicogeno sintesi se le riserve sono deplete e tutto il resto va nei grassi di deposito grazie alle lipogenesi attivata dall'insulina.
        I carboidrati a mio avviso li consiglierei a chi va in palestra e vuole aumentare la massa magra (muscolare), visto che per il lavoro intenso e anaerobio ha bisogno necessariamente di glucosio.

        Infine per controllari i livelli di corpi chetonici, consiglierei degli esami del sangue o delle urine alla ricerca degli stessi.
        Le strips urinarie sono fatte per verificare livelli abbastanza elevati di corpi chetonici e potrebbero dare falsi negativi. Cosi' anche il test del respiro. Quindi le sconsiglio.

        Spero di essere stato esaustivo.

        Rispondi

        • Vincenzo Tortora

          Vincenzo Tortora

          01 Novembre 2017 at 09:37 | #

          Ciao Luciano e grazie ancora per il tuo contributo.

          Grazie anche per i ragionamenti descritti, per la precisione e la cura, sebbene siano presenti più o meno forti inesattezze.

          Queste sono dovute per la maggior parte a considerazioni che analizzano i dettaglio senza guardare il quadro globale.

          Nello specifico:

          1) Il *** FABBISOGNO *** proteico non può essere un numero; sarebbe come chiedere "Qual è il fabbisogno di carboidrati [o di grassi]?".

          O quale sia il *** fabbisogno *** energetico.

          Manca un contesto. E il contesto viene definito da innumerevoli fattori:
          - Corporatura, tipo corporeo, livello di grasso corporeo;
          - Livello di attività fisica, anzianità di allenamento, periodo dell'allenamento;
          - Stato di stress, stato emotivo, quantità e qualità del sonno;
          - Etc...

          2) Manca il contesto "Durante la chetosi". È noto (notissimo) che diete anche solo proteiche portino in chetosi. Prego di osservare che qui non servono gli studi a supporto, intasiamo solo la discussione. Basta andare su qualsiasi giornale scientifico che ne parli per capirlo.

          3) "fa male", "colesterolo buono", "colesterolo cattivo"... Sono espressioni male utilizzate.

          Vedere la nutrizione o qualsiasi altro fattore in maniera dicotomica (o buono o cattivo) è assai distante dalla descrizione di un modello che si avvicini alla realtà.

          Parlare del circuito mesolimbico in questa sede è troppo superficiale e, di nuovo, tiene fuori il contesto.

          Al di là delle inesattezze tecniche, non bisognerebbe parlare della sua attivazione o non attivazione, caso mai del suo grado di attivazione rispetto a "qualcosa" e capire se questo grado di attivazione è vantaggioso o svantaggioso (non è sempre l'uno o l'altro, dipende ancora dal contesto).

          Sul colesterolo, più e più volte è stato fatto notare che non è più valido il discorso buono VS cattivo (ad esempio: https://www.oukside.com/blog/nutrizione/colesterolo-dietetico-colesterolo-plasmatico).

          4) Sulla prima parte sono d'accordo; questa volta si parla di *** TROPPI *** carboidrati/proteine. Ma è diverso da quanto presente nel primo messaggio.

          Ovvero, che l'importante sia rispettare quei rapporti specifici non è del tutto vero se non per una certa semplificazione (così come specificato nella riposta precedente).

          Sui test abbastanza d'accordo, anche se aggiungerei che il buon osservatore sa capire quando è in chetosi (o quando è in chetosi colui al quale ha indicato la dieta chetogenica).

          La sicurezza al 100% la si ha, certo, con analisi del sangue; ma sarebbe dispendioso e superfluo; è un test con grande accuratezza che però pecca di sensibilità.

          Meglio, per questioni di praticità, un metodo magari meno accurato ma più sensibile, paradossalmente l'auto analisi di fattori differenti da concentrazioni plasmatiche di "qualsivoglia sostanza".

          Rispondi

  • Simona

    Simona

    01 Novembre 2017 at 08:05 | #

    Buongiorno, è possibile seguire la dieta chetogenica in gravidanza? Grazie.

    Rispondi

  • simone

    simone

    04 Novembre 2017 at 17:17 | #

    ciao, per quanto tempo va protratta la dieta chetogenica o meglio dopo qualche settimana è necessario ricaricare con dei carboidrati?
    un altra informazione: per utilizzare qusto tipo di dieta è necessario conosere l'apporto calorico giornaliero?

    Rispondi

Lascia un commento

Stai commentando come ospite.

Potrebbero interessarti:

Scorri facendo clic sulle frecce di lato o swipe destra/sinistra.

Formazione pratica

News e offerte

Iscriviti alla newsletter! È gratis

Continuando, accetti Termini e Privacy.

Formazione pratica

The Fitness K

Account e profilo

News ed offerte

Iscriviti alla newsletter! È gratis

Continuando, accetti Termini e Privacy.

Logo Oukside