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Possibile strategia nutrizionale contro l'affaticamento cronico

Combattere lo stress con semplici accorgimenti dietetici
Di Vincenzo Tortora , 15 Giugno 2016

Possibile strategia nutrizionale contro l'affaticamento cronico

Quando si è in condizioni di affaticamento cronico (causato ad esempio dall’affaticamento surrenalico) è opportuno seguire opportune strategie nutrizionali, di integrazione, e allenamento ma anche dedicarsi a massaggi, yoga, etc. per poter permettere alle ghiandole surrenaliche il recupero funzionale.

Qui mi sofferemerò su un concetto peculiare: Digiuno Intermittente e Affaticamento Surrenalico. Ci sono alcune situazioni in cui praticare il digiuno intermittente non è tra le migliori idee in assoluto. È stato lì indicato che in condizioni di affaticamento cronico potrebbero essere utile strategie nutrizionali del tutto diverse.

Risincronizzazione del ritmo circadiano con la dieta

Senza parlare anche dell’allenamento e la sindrome da overtraining, come detto mi soffermo qui su una possibile strategia nutrizionale per combattere la sindrome da affaticamento cronico, risincronizzando il ritmo circadiano, in particolare la produzione di cortisolo.

Come sappiamo, il cortisolo ha un pattern tipico durante il giorno, che viene disturbato in condizioni di affaticamento, come potete osservare in figura:

Curva del cortisolo durante l'affaticamento cronico

Dal grafico potete dedurre che la curva del cortisolo durante l’affaticamento è:

  • Spostata indietro (con un “anticipo di fase”, quindi, nel ritmo circadiano) nella fase di picco;
  • Piatta rispetto a come dovrebbe essere.

Dalla Ricerca sappiamo che i pasti, grazie all’azione dell’insulina, possono modulare il ritmo circadiano (1). Inoltre, la Ricerca ci dice anche che esiste un fenomeno cosiddetto FAA - Food Anticipatory Activity (Attività Anticipatoria [dell’assunzione] del cibo), che fa sì che ci attiviamo poco prima di (sapere di ricevere) un pasto.

Pensate, dunque, all’effetto dell’introduzione di un grosso pasto contenente (anche) buone quantità di glucidi al mattino:

  • Spostamento di quella curva in avanti;
  • Creazione di una FAA poco prima del pasto.

Questo si correla con l’aumento della produzione di cortisolo (picco) nella “attesa” del pasto (che deve arrivare, altrimenti l’effetto è contrario a quello voluto - 3) e quindi una risincronizzazione della normale circadianità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Riferimenti

  1. Sato M et al. The role of the endocrine system in feeding-induced tissue-specific circadian entrainment. Cell Rep. 2014.
  2. Mistlberger RE. Circadian food-anticipatory activity: formal models and physiological mechanisms. Neurosci Biobehav Rev. 1994.
  3. Ott V et al. Food anticipation and subsequent food withdrawal increase serum cortisol in healthy men. Physiol & Bheav. 2011.

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