Burri a confronto

Mangia burro buono: ecco quale scegliere
Di Gianpaolo Usai

Burri a confronto

Ho fatto un test gustativo tra questi 2 prodotti:

  • Irish Butter Milbona acquistabile nei supermercati LIDL, prodotto in Irlanda e confezionato in Germania.
  • Burro BIO Sterzing Vipiteno del Trentino Alto Adige.

Burri a confronto: Milboona vs Vipiteno BIO

Colorazione

La colorazione dei due prodotti è molto simile, non si tratta di un burro bianco bensì tendente al giallo, forse un pò più giallognolo l'irish butter Milbona. Questa colorazione è senz’altro un pregio, in quanto tipicamente il burro di colore giallo è un prodotto che sta ad indicare una alimentazione a base di erba e fieno da parte degli animali (oppure a base di mangimi con caroteni aggiunti, aspetto questo meno pregevole dal punto di vista della qualità nutrizionale).

In questo caso, mi sentirei di spendere una nota di merito sia per il prodotto che arriva dall’Irlanda, che per il burro del Trentino Alto Adige. Il burro irlandese è mediamente di qualità nutrizionale elevata, dal momento che in Irlanda non esistono praticamente allevamenti intensivi di bovini e ovini, al contrario hanno esclusivamente animali al pascolo tutto l’anno grazie alla estesa area verde dell’Irlanda. Si veda la puntata del programma RAI Linea Verde, che tra le altre cose parla e mostra anche gli allevamenti in Irlanda.

Burri a confronto: Milboona vs Vipiteno BIO

L'80% del terreno agricolo irlandese viene destinato al pascolo: con 7,2 milioni di capi di bestiame (ovini e bovini soprattutto) l'Irlanda è l'esportatore principale dell'emisfero settentrionale; non a caso sull'Euro irlandese è raffigurato un toro! Pensiamo a quanto sono diversi questi allevamenti rispetto a quelli intensivi industriali che abbiamo in Italia e nel resto d’Europa: in Irlanda i vitellini vengono lasciati anche fino a 10 mesi assieme alla mamma per completare lo svezzamento, in quelli industriali vengono sottratti alla mamma dopo appena 5-7 giorni dalla nascita. Questo fa capire come la qualità della carne e del latte di questi animali lasciati al pascolo brado sia nettamente superiore. L’Irlanda è un Paese che sta diventando sempre più verde non solo per ragioni climatiche (piove tanto), ma anche per l’attenzione e il rispetto per l’ambiente.

Sapore

Entrambi molto buoni… Davvero gustosissimi! Il burro irlandese è leggermente più morbido e spalmabile. Il metodo di produzione, da centrifuga o da affioramento, non è dato saperlo con assoluta certezza, in quanto non viene dichiarato su nessuna delle due confezioni e nemmeno sul sito web delle aziende. Però mettendo insieme alcuni pezzi del puzzle possiamo affermare che quasi certamente il burro bio Vipiteno sia fatto con tecnica da affioramento in quanto la dicitura è di "burro da panna pastorizzata". Questo significa che la materia grassa (panna) affiorata dal contenitore in cui si preparava il formaggio, è stata poi prelevata e impiegata per fare il burro.

Questo tipo di panna è pastorizzata in quanto ha subito un processo termico per diverse ore durante la cottura e preparazione del formaggio. Questi tipi di grassi (pastorizzati) sono i meno desiderabili da un punto di vista di qualità nutrizionale, in quanto il processo di pastorizzazione tende ad ossidare gran parte o tutti gli acidi grassi presenti nella panna (e di conseguenza il burro che poi se ne ricava presenta un profilo lipidico alterato, con ossidazione elevata dei suoi acidi grassi).

I burri da panna pastorizzata (metodo da affioramento) hanno anche una data di scadenza più lunga, proprio grazie ad una maggiore conservazione (shelf life) dopo la pastorizzazione. I burri da centrifuga invece sono solitamente fatti con panna cruda non pastorizzata. Questo processo di preparazione è tipico di tutti i burri di malga (non industriali, basati su piccole produzioni destinate al consumo familiare) ed è tipico anche della tradizione gastronomica del Paesi del Nord Europa (Germania in primis, Scandinavia, Regno Unito...). Pertanto il burro irlandese Milbona della LIDL è quasi certamente un burro prodotto da metodo con centrifuga.

A conferma di questa mia ipotesi si veda anche la data di scadenza dei 2 prodotti: Vipiteno Bio scade ad Aprile e l'ho acquistato già da una decina di giorni, quindi parliamo di una scadenza di circa 2 mesi e mezzo (più o meno come la scadenza del latte UHT pastorizzato ad elevata temperatura), mentre Irish Butter Milbona scade tra meno di un mese e l'ho acquistato stasera. Questo può stare ad indicare che la panna del burro Milbona non sia stata pastorizzata e quindi si tratti di un burro da centrifuga, di migliore qualità nutrizionale e che ha minori tempi di conservazione prima dell’irrancidimento del prodotto.

Burro BIO o non bio?

Dipende, nel senso che per esempio proprio un burro irlandese come quello che abbiamo preso in esame, pur non essendo da agricoltura biologica, è sicuramente di eccelsa qualità e ricchezza nutrizionale, dal momento che la vita degli animali è sempre al pascolo brado. E quindi, cosa c’è di più bio di un latticino che proviene da animali felici come quelli d’Irlanda? Questi latticini sono con tutta probabilità più sani e nutrienti di molti latticini BIO industriali prodotti con animali allevati seguendo un biologico standard dove al bestiame vengono somministrati anche mangimi (biologici, ma pur sempre mangimi), in aggiunta alle ore di libertà e di alimentazione ad erba di cui godono nell’allevamento biologico.

Per quanto concerne l’altro prodotto di questo nostro test, il burro BIO della Vipiteno, trattandosi di un prodotto del Trentino Alto Adige e sapendo che in questa regione si praticano comunque metodi di allevamento che sono mediamente migliori rispetto alle regioni della Pianura Padana, per via di maggiori pascoli di alta montagna, deduciamo che anche questo tipo di burro sia di buona qualità. Ma il criterio di scelta da adottare è sempre quello del conoscere la provenienza del prodotto e il luogo di origine dell’allevamento. Evviva il burro d’Irlanda!  

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Commenti (2)

  • Rino

    Rino

    26 Giugno 2017 at 18:05 | #

    Salve, cosa ne pensa del burro di capra?
    Io lo trovo interessante rispetto al vaccino per il maggior contenuto di acidi grassi a catena corta.

    - Burro di Capra - Fattorie Girau
    - Burro di Capra - Amalattea
    - Burro di Capra BIo - Andechser
    - Burro di Capra - Delamere Dairy

    .

    Rispondi

  • Gianpaolo Usai

    Gianpaolo Usai

    01 Dicembre 2017 at 18:23 | #

    Salve Rino,
    mi scuso per la tardiva risposta ma purtroppo il suo commento mi è sfuggito in qualche modo :-)
    il burro di capra ha un profilo lipidico leggermente differente rispetto a quello di mucca, è vero. Ma considera sempre da quale filiera proviene un derivato del latte prima di acquistare l'alimento solo in base al suo profilo nutrizionale, nel senso che se arriva da allevamenti industriali intensivi non vale la pena di acquistare in quanto la qualità del profilo nutrizionale è inficiata dalla bassa qualità di partenza del latte industriale. Per esempio: se l'animale è confinato in stalla tutto l'anno e iperalimentato forzatamente, allora il latte e anche il burro avranno di base profilo lipidico spostato verso troppo colesterolo, troppi grassi saturi in ogni caso. E purtroppo anche nel caso delle capre oggi ci sono degli allevamenti intensivi, le prime due marche che citi sono proprio aziende che hanno allevamenti intensivi, mentre se acquisti il burro di capra BIO allora ha perfettamente senso perchè la filiera è diversa ed è buona a mio avviso. Certo, il burro di capra costa sempre 4 volte tanto rispetto al buro di mucca. In definitiva, io personalmente opterei per un'alternanza dei 2 prodotti nella dieta, il burro che descriviamo in questo articolo infatti è di eccellente qualità e profilo nutrizionale

    A presto
    Gianpaolo

    Rispondi

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