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Whey protein: tutto quello che c'è da sapere

Muscoli e tanto altro: i benefici delle proteine del siero di latte
Di Federico Cafaro , 30 Marzo 2016

Whey protein: tutto quello che c'è da sapere

Cosa sono le whey? Perché sono considerate la proteina per eccellenza? Perché sono il primo integratore ad entrare nella vita della maggioranza dei frequentatori delle palestre? Scopriamolo insieme!

Sembrano domande piuttosto retoriche, tuttavia le whey protein contengono una vasta gamma di componenti bio-attivi implicati in processi metabolici e fisiologici.

Cerchiamo dunque di fare un po'di chiarezza sul tema prendendo spunto dalle ultime review in campo scientifico, in particolar modo alla vasta review pubblicata sull’Austin Journal of Nutrition and Food Science, Peptides and proteins in whey and their benefits for human health (Rie Tsutsumi and Yasuo M. Tsutsumi) (1).

Qualità delle proteine

Le proteine del siero del latte rappresentano la maggiore fonte di aminoacidi ramificati esistente in natura e hanno un valore biologico stimato attorno a 104 contro il 100 dell'uovo, 74 della soia, 71 della caseina. Il valore biologico è un parametro valutato in base alla proporzione fra tutti gli aminoacidi essenziali e non-essenziali ed indica il rapporto tra azoto ingerito e azoto trattenuto dell'organismo; in poche parole quanto l'assorbimento di una proteina e il successivo utilizzo sia efficace.

Un altro parametro per valutare la qualità di una proteina è la digeribilità, ovvero la percentuale di materia proteica (aminoacidi, di-peptidi, tri-peptidi) che l'intestino sarà in grado di trattenere effettivamente. Anche in questo caso le proteine del siero del latte si trovano in vetta. Soprattutto quando assunte in forma liquida, con il classico shaker, non vi è alcun ostacolo meccanico (volume e fibre in primis) che impedisca agli enzimi prima e agli enterociti poi di svolgere al meglio il loro lavoro.

Per quanto riguarda la velocità di assorbimento, le proteine del siero del latte sono in grado di creare repentini picchi di aminoacidi nel sangue e di conseguenza vengono dette “a digestione rapida”. Questo parametro varia in base al grado di purezza della materia e successivamente in base al grado di idrolisi (pre-digestione).

Attenzione, in base a quest'ultimo parametro non si determina se una proteina sia superiore a un'altra, piuttosto in quali situazioni fisiologico-metaboliche può risultare favorevole integrare una proteina “veloce” piuttosto che una proteina “lenta”.

Profilo aminoacidico di whey, caseine e latte materno

(McDonough. 1974)

Ad una valutazione poco attenta potrebbe sembrare che le proteine siano dei mattoncini inerti che vengono rotti e utilizzati qua e là dove ve ne sia il bisogno. Questo non è esattamente ciò che ci dice la fisiologia e la biochimica. Le frazioni proteiche del siero del latte, se non denaturate, sono biologicamente attive e svolgono funzioni importanti e ben documentate in letteratura.

Le ß-lattoglobuline si associano alla vitamina A permettendone il passaggio attraverso la barriera intestinale, inoltre possono associarsi agli acidi grassi a lunga catena.

L'α-lattoalbumina protegge la mucosa gastrica, ha effetti battericidi nel tratto superiore delle vie respiratorie. Alcuni studi hanno dimostrato che il complesso formato da α-lattoalbumina e acido oleico (HAMLET) sia tossico per le cellule tumorali altamente resistenti all'apoptosi.

La lattoferrina: si lega al ferro e ne regola l'assorbimento, inibisce la crescita di vari batteri patogeni, ha azione antimicrobica e antinfiammatoria, lega il ferro libero rilasciato dai batteri, è implicata nella risposta immunitaria. Dagli studi si evince che l'integrazione di lattoferrina sia una valida risorsa nel trattamento dell'acne (2).

L'albumina sierica lega e trasporta acidi grassi e pigmenti biliari.

Le immunoglobuline G, A, M neutralizzano tossine e virus, partecipano, assieme al sistema del complemento alla distruzione di batteri patogeni.

L'enzima lattoperossidasi catalizza la reazione di produzione di ioni cianuro con forte azione battericida, inoltre sembra essere un ottimo conservante.

Il lisozima è enzima coinvolto nella reazione immunitaria ed è in grado di distruggere la parete cellulare.

Attività antiossidante

Nelle whey sono presenti componenti di cui è nota una spiccata attività antiossidante, uno di questi è sicuramente un aminoacido generalmente poco diffuso nel cibo, la cisteina, che combinato con glicina e glutammato forma il glutatione (GSH).

Il GSH è il maggiore antiossidante endogeno prodotto dalle cellule che, tramite il suo ciclo redox, protegge l'organismo da elementi tossici quali metalli pesanti, perossidi lipidici, prostaglandine e idrocarburi policiclici.

Struttura del glutatione

Abbiamo già menzionato il potere ferro-chelante delle lattoferrine e la spiccata bio-attività contro patogeni e acne, in aggiunta alcuni studi ne dimostrano una correlazione con la risposta immunitaria tramite attivazione delle cellule natural killer, neutrofili e macrofagi citotossici.

I peptidi che si formano dall'idrolisi gastrica delle proteine, assieme alla b-lattoglobulina, hanno azione regolativa sulla pressione sanguigna tramite l'inibizione dell'Enzima di Conversione dell'Angiotensina (ACE) (3). Basti pensare che i farmaci ACE-inibitori, per la terapia dell'ipertensione arteriosa, sono tra i più venduti al mondo.

Metabolismo del glucosio, insulina e diabete di tipo II

Sono numerosi gli studi che hanno indagato la correlazione tra assunzione di whey protein, metabolismo del glucosio e secrezione di insulina. La maggior parte di questi concorda sul fatto che una supplementazione di proteine del siero in cronico, 54 g al giorno per 12 settimane per Pal S. et al, 18 g per Ma J. et al, da 20g a 50g per Claessens M. et al. (4, 6, 7), influenzi positivamente i livelli plasmatici di insulina, glucosio e colesterolo in adulti sani, in soggetti affetti da diabete di tipo II ed in soggetti obesi, sia a riposo che in seguito ad assunzione di cibo (4, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12).

Recentemente è stato dimostrato che l'assunzione di proteine del siero e idrolizzato di proteine del siero favorisca la traslocazione dei recettori Glut-4 sulla membrana cellulare.

I peptidi bioattivi generati durante i processi digestivi stimolano il rilascio di ormoni che inducono sazietà e controllo involontario del peso quali il peptide glucagon-simile 1 (GLP–1), il peptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP), il peptide (PYY), La colecistochinina (CCK) o pancreozimina (PZ) (15, 16).

McGavigan et al. dimostrano inoltre, tramite uno studio pubblicato nel 2014, che l'aminoacido L-cisteina (presente in concentrazioni del 2,36% nelle whey) abbia un'azione favorevole sul controllo dell'appetito tramite la riduzione dell'ormone grelina, a.k.a. ormone della fame (14).

Un'altro meccanismo potrebbe vedere la leucina come precursone dell'mTOR pathway quindi aumento della sintesi proteica e conseguente termogenesi.

Questi fattori hanno spinto i ricercatori a considerare le whey protein come uno strumento funzionale nel trattamento del diabete di tipo II e dell'obesità in misura comparabile alle terapie farmacologiche.

Patologie cardiovascolari

Da una uleriore review di Pal S. e Radavelli-Bagatini S. (13) emerge ancora una volta come il consumo di whey sia correlato a importanti benefici per la salute. In questo caso viene analizzato il rapporto tra assunzione di proteine del siero del latte e parametri di rischio cardiovascolare.

Se ne deduce che gli effetti benefici dei peptidi bio-attivi su insulina e glucosio, protezione del muscolo scheletrico, pressione arteriosa (azione ACE-inibitoria) e profilo lipidico abbiano convinto i Ricercatori ad esprimersi in modo positivo sulla possibilità che il latte e più nello specifico le proteine del serio del latte siano degli alleati nella prevenzione delle patologie cardiovascolari.

Osteoporosi

Le Milk Basis Protein (MBP) sono una frazione delle proteine del siero del latte costituite per il 54% da lattoferrina, 41% da lattoperossidasi e un 5% di componenti minori.

Una supplementazione giornaliera (40 mg) di MBP ha dimostrato di stimolare il differenziamento degli osteoblasti, di ridurre il riassorbimento osseo ad opera degli osteoclasti con conseguente aumento nella densità ossea.

Dunque, data la vasta mole di studi clinici e ricerche nel settore, la supplementazione di MBP assume rilevanza sempre maggiore nella prevenzione e nel trattamento dell'osteoporosi, assieme ad altri fattori tassativi quali assunzione di calcio e attività fisica (17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25).

Epatite B

Nello studio di Watanabe A.et al. la supplemetazione giornaliera di 12 g di whey protein in pazienti affetti dal virus dell'epatite B ha determinato un incremento dei markers di funzionalità epatica (26).

Ricapitolando

Le proteine del siero del latte sono da sempre considerate uno dei migliori supplementi “muscle builder”, tuttavia nessuno si sarebbe aspettato che delle “semplici” proteine nascondessero innumerevoli benefici.

La ricerca medica evidenzia che le proteine del siero e, in particolare, i peptidi bio-attivi derivanti dalla digestione, possano essere considerati a tutti gli effetti cibo funzionale, la cui supplementazione è consigliata in tutta una serie di casistiche patologiche e non.

Chi può trarre diretto beneficio dalle whey? Molto semplice, qualunque soggetto catabolico o che abbia necessità di aumentare la massa muscolare, che sia un’anziana signora affetta da sarcopenia fisiologica o un ragazzo ventenne che fatica a prender peso. Inoltre, come abbiamo visto, anche soggetti affetti da diabete, ipertensione o osteoporosi possono trovare un valido aiuto in questo supplemento.

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Riferimenti

  1. Tsutsumi R, Tsutsumi YM. Peptides and proteins in whey and their benefits for human health. Austin J Nutri Food. 2013.
  2. Mueller EA et al. Efficacy and tolerability of oral lactoferrin supplementation in mild to moderate acne vulgaris: an exploratory study. Curr Med Res Opin. 2011.
  3. FitzGerald RJ et al. Hypotensive peptides from milk proteins. J Nutr. 2004.
  4. Pal S et al. Effects of whey protein isolate on body composition, lipids, insulin and glucose in overweight and obese individuals. Br J Nutr. 2010.
  5. McGregor RA, Poppitt SD. Milk protein for improved metabolic health: a review of the evidence. Nutr Metab (Lond). 2013.
  6. Ma J et al. Effects of a protein preload on gastric emptying, glycemia, and gut hormones after a carbohydrate meal in diet-controlled type 2 diabetes. Diabetes Care. 2009.
  7. Claessens M et al. Glucagon and insulin responses after ingestion of different amounts of intact and hydrolysed proteins. Br J Nutr. 2008.
  8. Nilsson M et al. Glycemia and insulinemia in healthy subjects after lactose-equivalent meals of milk and other food proteins: the role of plasma amino acids and incretins. Am J Clin Nutr. 2004.
  9. Nilsson M et al. Metabolic effects of amino acid mixtures and whey protein in healthy subjects: studies using glucose-equivalent drinks. Am J Clin Nutr. 2007.
  10. Akhavan T et al. Effect of premeal consumption of whey protein and its hydrolysate on food intake and postmeal glycemia and insulin responses in young adults. Am J Clin Nutr. 2010.
  11. Claessens M et al. The effect of different protein hydrolysate/carbohydrate mixtures on postprandial glucagon and insulin responses in healthy subjects. Eur J Clin Nutr. 2009.
  12. Pal S, Ellis V. The acute effects of four protein meals on insulin, glucose, appetite and energy intake in lean men. Br J Nutr. 2010.
  13. Pal S, Radavelli-Bagatini S. The effects of whey protein on cardiometabolic risk factors. Obes Rev. 2013
  14. McGavigan AK et al. L--cysteine suppresses ghrelin and reduces appetite in rodents and humans. Int J Obes (London). 2015.
  15. Tahavorgar A et al. Whey protein preloads are more beneficial than soy protein preloads in regulating appetite, calorie intake, anthropometry, and body composition of overweight and obese men. Nutr Res. 2014.
  16. Bendsen et al. Effects of hydrolysed casein, intact casein and intact whey protein on energy expenditure and appetite regulation: a randomised, controlled, cross-over study. Br J Nutr. 2014..
  17. Möller NP et al. Bioactive peptides and proteins from foods: indication for health effects. Eur J Nutr. 2008.
  18. Kawakami H.. Biological significance of Milk Basic Protein (MBP) for bone health. FSTR. 2005.
  19. Itabashi A. Prevention of osteoporosis by foods and dietary supplements. Milk basic protein (MBP) increases bone mineral density in young adult women and perimenopausal women. Clin Calcium. 2006.
  20. Uenishi K Prevention of osteoporosis by foods and dietary supplements. Prevention of osteoporosis by milk and dairy products. Clin Calcium. 2006.
  21. Caroli A et al. Invited review: Dairy intake and bone health: a viewpoint from the state of the art. J Dairy Sci. 2011.
  22. Naot D.. Lactoferrin-a novel bone growth factor. Clin Med Res. 2005.
  23. Toba Y. Milk basic protein promotes bone formation and suppresses bone resorption in healthy adult men. Biosci Biotechnol Biochem. 2001.
  24. Seto H et al. Milk basic protein increases alveolar bone formation in rat experimental periodontitis. J Periodontal Res. 2007.
  25. Uenishi K et al. Milk basic protein increases bone mineral density and improves bone metabolism in healthy young women. Osteoporos Int. 2007.
  26. Watanabe A et al. Nutritional therapy of chronic hepatitis by whey protein (non-heated). J Med. 2000.

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Commenti (5)

  • Davide arturi

    Davide arturi

    27 Aprile 2016 at 00:06 | #

    Grazie, guida molto utile!

    Rispondi

  • Alex

    Alex

    22 Luglio 2016 at 11:41 | #

    Ottimo articolo il tutto per consigliare la schifezza di Myprotein che non sono nemmeno vendute in Italia. Applauso.

    [commento dal Team di Oukside: abbiamo eliminato qualsiasi forma di "affiliazione" o presunta tale. Consigliamo di fare riferimento al sito web Labdoor www.labdoor.com per informazioni sugli integratori]

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    22 Luglio 2016 at 18:28 | #

    Ciao Alex, grazie per il tuo commento e feedback. Ti rispondo io per esprimere solo un paio di dubbi sul tuo intervento.

    Innanzitutto, "il tutto per" è alquanto limitativo. Credo che questo articolo sulle whey sia ben scritto e pieno di informazioni utili. Al di là di cosa uno sceglie.

    In secondo luogo, non è vero che le MyProtein non sono vendute in Italia.

    Terzo, come vedi l'articolo è corredato di riferimenti, non perché dobbiamo per forza passare per quelli "credibili perché mettono i riferimenti", ma perché servono da supporto a ciò che viene detto.

    Detto ciò, apprezziamo qualsiasi critica, ma la apprezzeremmo ancor di più se fosse corredata da qualcosa che possa migliorarci.

    Quindi, la "schifezza" di MyProtein (non inteso come marchio, ma come specifico prodotto), perché lo sarebbe?

    Premetto: io personalmente faccio delle distinzioni. BCAA, whey, creatina, possono essere comprati da MP senza problemi. Sono prodotti con un costo di produzione talmente basso che praticamente da qualsiasi azienda tu le prenda sono valide.

    Per altri integratori, minerali, vitamine, etc. secondo me non è da preferire MP.

    In ogni caso, la questione resta: se hai dati attendibili che dimostrino la veridicità del tuo commento, saremmo contenti di averli. Non difendo MP, semplicemente (fino ad ora) mi è sempre sembra sì molto commerciale, ma non di "pessima" qualità (sapendo scegliere e discriminare).

    Cordialmente,
    Vincenzo.

    [commento dal Team di Oukside: abbiamo eliminato qualsiasi forma di "affiliazione" o presunta tale. Consigliamo di fare riferimento al sito web Labdoor www.labdoor.com per informazioni sugli integratori]

    Rispondi

  • Davide Macioccu

    Davide Macioccu

    15 Febbraio 2017 at 21:49 | #

    Ho provato a cercare nell'articolo, ma non ho trovato risposta.

    Nel mio piccolo cerco di tenere una qualità medio/alta sulle fonti di cibo, per esempio mangiando una media di 15-20 uova a settimana sono tutte km 0 e iperbiologiche, dal punto di vista qualitativo ha valenza spendere per delle whey grass fed?

    Ultimamente in Italia sta prendendo sempre più piede una marca che propone diverse scelte, costose, ma derivate da animali grass fed, in questo caso il prezzo giustica la qualità?

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    16 Febbraio 2017 at 17:10 | #

    Ciao Davide,

    Per me "sì e no". Bisognerebbe valutare quanto questo influisce in misura maggiore o minore rispetto ad altri fattori che non puoi controllare.

    Se devo essere sincero si va troppo sullo specifico perdendo di vista il quadro generale.

    Ma ovviamente è un parere personale; cioè io di mio non lo vedo giustificatissimo.

    Rispondi

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