Perché non riesco più ad allenarmi? Come ritrovare la motivazione

Ritrova la passione per l'allenamento in 4 step!

Perché non riesco più ad allenarmi? Come ritrovare la motivazione

Torno a casa da lavoro e sono stanco, spossato. Mi manca quell’energia in più che provavo prima. La mia immagine nello specchio mi provoca una fitta allo stomaco. Questo sono io?

Io non vorrei essere così. Distolgo lo sguardo per non torturarmi ulteriormente. Quando mi vesto la mattina, sento i vestiti troppo aderenti. Ci sono delle interferenze che prima non c’erano, qualche rigonfiamento qua e là, guizza subito un senso di colpa.

Sono appena terminate le feste, da quanto non entro più in palestra? Ho finito per iniziare l’anno nuovo con pantaloni stretti, senso di fiacchezza e una brutta influenza. Quando mi allenavo non era così… Mi sentivo bene. Vitalità, energia, senso di potere. E queste sensazioni dove sono finite?

Quando ne ho abbastanza e decido che “domani devo iniziare”, arriva il giorno dopo e mi sento in tensione... Trovo subito qualcosa che mi distoglie, così penso “oggi proprio non è possibile”. Subito mi sento più sereno e confortato. Ma qualche giorno dopo, ecco che torna il senso di colpa, e il circolo vizioso riprende.

Perchè non riesco più a riprendere? Eppure quando mi allenavo, non riuscivo più a smettere! Capisco come ti senti. Molti di noi hanno provato quella sensazione, per un motivo o per l’altro.

Ci sono dei momenti in cui per alcune circostanze sfavorevoli ci si trova a doversi fermare, e riprendere può essere una vera sfida. Tutto sembra marciare contro.

La situazione di stallo può essere superata solo con un salto quantico, un atto eroico che ci spinge fuori dalle sabbie mobili, quando queste tendono a tirarci verso il basso.

Come decidiamo di spendere il nostro tempo è una questione di priorità. E se sei qui, so che una delle tue priorità - o almeno, quella che vorresti avere - è sentirti bene. La forma fisica. Il benessere psicofisico. La performance. La salute. Sono tutti lati della stessa medaglia.

E noi la vogliamo questa medaglia. Come fare per impossessarcene?

1 ° Passo

Rilassati. In uno stato di tensione negativa, siamo meno propensi a prendere le decisioni giuste. Pensa a qualcosa di rilassante. Qualche momento intimo con il tuo partner, ad esempio. Ascolta quella canzone rilassante che ti conforta. Alcuni tra i processi mentali più utili per noi, partono da uno stato di coscienza rilassata.

Un metodo utile per svuotare la mente dai pensieri negativi, è quello di concentrarti sul tuo respiro. Ascoltalo, immaginalo e senti come si muove il tuo corpo.

2 ° Passo

Ora che sei in uno stato rilassato, ti trovi in un momento più produttivo per le tue decisioni. Pensa alla tua immagine allo specchio quando eri costante con l’allenamento. Ascolta i rumori che ti circondavano durante le tue sessioni... Te li ricordi? Che tipo di musica stavi ascoltando?

Ora, vivi le sensazioni che provavi durante l’allenamento. Il peso che ti schiaccia la pelle e i muscoli, le gocce di sudore che scorrono, le fibre muscolari che si contraggono, la cavità respiratoria che ti schiaccia il petto e chiede altra aria e il flusso sanguigno che pulsa durante l’ultima ripetizione. Ora prova la sensazione dopo l’allenamento... Come ti senti?

Sono queste le sensazioni che vuoi vivere? Tu lo puoi fare. Sei tu che decidi come impostare il tuo tempo, sta a te darti le giuste priorità.

Passiamo buona parte della vita trascinati dalle sensazioni negative, accusando critiche di persone di cui non ce ne frega niente, avendo paura del giudizio delle persone a cui non interessa minimamente di noi, continuando a limitarci per le potenzialità e le capacità che abbiamo, mettendo in discussione le cose più belle di noi.

E insieme a tutte queste cose, permettiamo al decorso degli eventi di decidere come spendere il nostro tempo e che priorità impostare nella nostra vita. Sai che ti dico? Che “se pensi di farcela o di non farcela avrai comunque ragione” (H. Ford).

Il tuo più grande limite sei tu. Così come tu sei la tua più grande risorsa. E se decidi che per te è importante rivivere quelle sensazioni, se credi che per te sia una priorità, nessuno oltre a te può inserirla o toglierla nella tua vita.

Tu sai quali sono le cose che ti fanno male. Sai quali sono le perdite di tempo che dovresti evitare. Sai quali sono le attività che dovresti organizzare meglio per avere più tempo da spendere per te stesso. È ora di riprogrammare la tua vita.

Vogliamo farlo insieme? Allora procediamo!

3 ° Passo

Fai in modo che oggi sia il primo e l’ultimo giorno. Non hai altra scelta, non esiste il domani perché se rimandi a domani, il circolo vizioso rimarrà intatto. E noi lo vogliamo distruggere oggi. Hai tutte le risorse per farlo.

Pensa a quelle attività inutili o improduttive che ti fanno perdere tanto tempo. Come puoi ridurle? Pensa a tutte le attività che ti ostacolano.. quale puoi eliminare? Quale puoi riorganizzare in modo diverso, così che tu non sia ostacolato?

Pensa al tipo di allenamento che vorresti riprendere. È sostenibile per te? Economicamente, logisticamente, temporalmente, psicologicamente, fisicamente. La sostenibilità è un fattore importantissimo nelle scelte.

Scegli quello che è sostenibile sul lungo periodo. A me piacerebbe fare quello sport, ma so che la sede più vicina è a due ore da casa. È sostenibile nel lungo periodo? Che altre scelte potrei fare?

Io mi alleno al meglio con un personal trainer, ma costa un terzo del mio stipendio. È sostenibile nel lungo periodo? Che altre scelte potrei fare?

Scegli lo sport e le condizioni che ti portano continuità. Scegli un’attività che ti motiva, sfidante, eccitante e costruttiva. Il concetto di mantenimento non esiste. Nelle palestre vedo gente che si allena allo stesso modo da anni ed anni senza un minimo risultato, nè fisico nè di performance. Questa cosa ti logora. Lo sport deve portare ad un miglioramento continuo in un’ottica macroscopica, altrimenti è fisiologica la demotivazione e l’abbandono ciclico.

Scegli un’attività per la quale sei portato. Per quanto ognuno di noi abbia il potenziale per fare qualsiasi cosa, siamo geneticamente vari per cui ci sono sport in cui siamo più agevolati e altri in cui lo siamo meno. Se il calo della tua motivazione è dovuto a pochi successi nel tuo sport, considera di cambiare il tipo di attività verso una per la quale sei più predisposto (o motivato).

Cosa dovresti fare per riprendere ad allenarti? Dove? A che ora? Con chi? Programma ora il tuo inizio. Pensa al minimo dettaglio. Cosa metterai nel borsone? Come ci andrai? Che scarpe indosserai?

Immagina tutto. Fino all’ultimo dettaglio. Può sembrarti un giochino stupido, in realtà è un modo per focalizzare il tuo cervello sull’obiettivo, così che non ci siano alternative. La soddisfazione la senti già fuori dalla palestra. Questa è la chiave per il successo a lungo termine.

Prima di entrare in palestra (o nel posto in cui ti alleni), ad esempio quando sei al lavoro o quando sei in procinto di prepararti, vivi in anticipo tutte le sensazioni positive che proverai durante l’allenamento: energia, adrenalina, potere, forza, grinta, esplosività... Senti come si carica il tuo corpo, proprio come con un pre-workout.

Dimentica le sensazioni negative. Focalizza solo le sensazioni positive, nulla di più. L’allenamento è facile, è divertente, è produttivo, è efficace. Questo ti aiuterà anche durante esercizi particolarmente impegnativi, carichi pesanti, sforzi prolungati. Le sensazioni di fatica e di malessere partono dalla testa.

4 ° Passo

Keep the focus!

Per mantenerti sempre sulla strada, imposta i tuoi obiettivi, di mese in mese, di settimana in settimana, di allenamento in allenamento.

Gli obiettivi possono essere vari:

  • estetici, es. a giugno sarò al 10% di grasso corporeo;
  • di performance, es. a maggio farò un massimale di panca di 120kg.

La cosa importante è che gli obiettivi siano:

  • espressi in positivo (voglio arrivare a… invece di non voglio più avere).
  • specifici: più specifico possibile. Una delle abilità della tua mente è quella di “visualizzare”, e le generalità non possono essere immaginate.
  • misurabili: risponde alla domanda “come posso sapere che l’ho raggiunto?”
  • realistici: fai in modo che sia sfidante, ma anche raggiungibile. Il successo alimenta la motivazione molto più di quanto non faccia il fastidio dell’insuccesso
  • Lavora sempre con una programmazione, è importantissimo sapere dove sei e dove arriverai.

    Più è dettagliata la programmazione, e meglio è. Sapere da qui al tuo obiettivo tutti gli step che ti separano e come affrontarne uno alla volta, ti dà una sicurezza, una preparazione mentale e una motivazione che ti aiuteranno a rimanere sempre sulla cresta dell’onda.

    Se per alcuni motivi, al di fuori del tuo controllo, dovessi deviare un po’ la rotta, rimettiti in carreggiata adattando immediatamente la tua programmazione alla variazione. Rivedi il tuo obiettivo se è il caso. A volte ridurre un po’ la sfida a favore di una fattibilità maggiore, può essere la scelta più sostenibile.

    Il pullman ferma qui. Adesso sta a te applicare tutti gli strumenti! Buon viaggio.

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Sull'Autore

Cristian Moletto

Adoro la scoperta e la creazione, come progetto preliminare per la diffusione ad ampio spettro. Eviscerare, spezzettare, fondere, adattare, sono le armi in dotazione del mio SNC. Non è la meta, è il viaggio che mi stimola, come un continuo salto di livello, per appollaiarsi sempre più in alto e allargare la mappa. Siamo tutt'uno e il tempo non esiste.

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