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Il tuo lavoro scuscita interesse e curiosità? 14 consigli per capirlo

Come catturare l'attenzione di potenziali Clienti, Partner, Investitori... Per farli diventare tali!
Di Vincenzo Tortora , 06 Dicembre 2018

Il tuo lavoro scuscita interesse e curiosità? 14 consigli per capirlo

Nel mondo Fitness/Salute c’è una certa resistenza a porsi in modo da incuriosire e suscitare attenzione. Forse perché sapersi porre - o “vendere” (non svendere) - si associa ai concetti di Marketing e Vendita e questi per molti rappresentano il demonio. Capirete che questa interpretazione è sbagliata.

“Marketing e Vendita” altro non è che riuscire a lanciare il messaggio giusto, al momento giusto, per la persona giusta. Vi sembra così demoniaco? Credo che abbiate risposto di No. Ora capite che non dovete demonizzarli e leggere questo articolo vi aiuterà a presentarvi meglio a nuovi potenziali clienti, datori di lavoro o investitori.

Ho scritto questo articolo con in mente tre scopi:

  • Presentarsi a un (potenziale) cliente: quando vi si chiede “Ma tu cosa fai e perché dovrei scegliere te come Professionista quando nel raggio di 20 Km ce ne sono altri mille?”

  • Proporsi per realizzare un progetto: quando avete un nuovo progetto, ad esempio volete portare un workshop in giro per l’Italia e volete proporlo a proprietari di palestre e strutture.

  • Valorizzarsi in un colloquio di lavoro: quando vi iscrivete a un concorso o bando o avete un colloquio per presentarvi; molti lo prendono come un esame o un interrogatorio: dovreste invece considerarlo l’occasione per presentarvi al meglio.

Nel mondo del business tale presentazione, generalmente, avviene grazie a un pitch: una breve, concisa (e, se funziona, illuminante) presentazione di se stessi per convincere del proprio valore.

Ma come presentare se stessi o la propria attività per far percepire il proprio valore in ambito lavorativo, per pubblicizzare i propri servizi o in un colloquio di lavoro?

Cerchiamo di scoprirlo: farlo è fondamentale, perché dovete mettervi in testa che ciò che conta per le persone che vi scelgono non è il vostro valore ma la percezione che loro hanno del vostro valore.

Il segreto è uscire dagli schemi

Anche se i 14 consigli che seguono vi aiuteranno, la prima regola è credere in quello che state facendo. Se non lo fate, tornate pure alla vostra consueta attività; non provateci neppure, a migliorarvi, se siete i primi a non credere in voi stessi.

Alcune idee sono ambiziose e complesse e sembrano non rispettare alcune regole, imposte da noi o dal mondo in cui viviamo. Ecco perché, per presentare se stessi con la sicurezza di vincere, bisogna rispettare delle regole ma al tempo stesso romperne altre, uscendo dagli schemi.

Le persone pazze abbastanza da credere di poter cambiare il mondo, sono quelle che lo cambiano davvero”. Questo recitava un famoso spot della Apple. Prendetevi questi sessanta secondi per vederlo:

Se siete qui credete in quello che state facendo, non è così? È il motivo che vi ha spinto a scegliere la vostra Professione, a continuare nei periodi bui, a non darvi per vinti anche quando tutto sembrava remare contro.

Perciò, seguitemi.

Consiglio #1: sedurre la mente

Quando presentate voi stessi, la vostra attività, un prodotto che volete vendere o anche quando scrivete o parlate per insegnare qualcosa, fate in modo di stimolare le aree primitive del cervello di chi vi sta ascoltando.

Questo fa parte di quel mondo che possiamo chiamare persuasione. La persuasione è un gioco di seduzione; seduzione per il cervello del vostro interlocutore.

I concetti devono essere semplici, arrivare immediatamente, senza che la consapevolezza entri in gioco. Occorre tenere presente che le idee, i progetti, sono processati da una parte del cervello che ha a che fare con il ragionamento e l’organizzazione, ma il primo ingresso lo fanno dalle strutture primitive.

Avete presente quella sensazione di entusiasmo, quando guardate qualcosa di nuovo o pensate di avere una idea brillante? Ecco, in quel momento fareste di tutto per comprare quella cosa o mettere in atto la vostra idea. Questa è la sensazione che dovreste far nascere nella testa del vostro ascoltatore.

L’elaborazione successiva verrà da sé, non occorre che siate voi a fare il passo successivo. Un po’ come in Inception: innestate l’idea e aspettate che prenda vita.

A un potenziale cliente continuamente stanco e affaticato, che dorme male e si vede grasso, potreste dire:

“Vorresti svegliarti sempre con il pieno di energie e sentirti bene nei vestiti e nelle occasioni? Non vorresti?”

(tralasciamo per ora alcuni hypno script...)

Consiglio #2: fate capire che siete gli Esperti nel vostro settore

Quando vi candidate a una posizione lavorativa o quando volete far comprendere il vostro valore in un determinato settore, non presentate la sfilza dei vostri lavori o tutti i corsi ai quali avete partecipato. Piuttosto, fate comprendere che siete i maggiori Esperti in uno o due settori specifici.

È un errore che vedo fare a - stimo - oltre il 95% dei Professionisti che siano Medici, Personal Trainer, Nutrizionisti, Osteopati… insomma: del settore Fitness.

Aprite Facebook o Linkedin e cercate il nome di un vostro collega: quasi sicuramente avrà 10-12 righe occupate da cose come “Lavora presso... / Ha studiato presso... / Ha il titolo... / Ha conseguito…”.

Oppure andate sui loro siti; prendiamo l’esempio di chi si occupa di Dieta. È frequentissimo leggere, tra i servizi offerti:

Dieta per obesità
Dieta per donne in gravidanza
Dieta per sportivi
Dieta per diabete
Dieta per intolleranze
Dieta per cellulite
Dieta per …

Ve lo dico chiaro e diretto: è stato bello prendere tutte quelle lauree e quei titoli, ma ai vostri potenziali clienti non interessa. A loro interessano due cose:

  1. come voi risolvereste il loro caso specifico rispetto a come farebbe qualcun altro;
  2. che avete esperienza e competenze proprio per quel caso specifico.

Potreste anche essere bravissimi a programmare allenamenti per il Powerlifting e per la Danza, ma quante persone potranno credere che le due cose possano confluire nello stesso Professionista? Fate comprendere che siete esperti in uno dei due settori, a seconda di ciò che state offrendo (se vi state promuovendo in una scuola di danza o a una squadra di Powerlifting).

Perciò: andate sui vostri profili e cancellate tutte quelle cose; fatelo anche sul curriculum vitae, se vi proponete per aziende specifiche. Se chiedete lavoro a un’azienda che fa Analisi Biologiche di Laboratorio, il punto “Ho lavorato con 1000 pazienti” elencatelo solo come qualcosa che vi ha fatto acquisire competenze collaterali.

Stimolate le persone emozionalmente

Essere professionali e formali non significa essere privi di emozioni, distaccati, freddi. Create un legame empatico col vostro interlocutore, qualsiasi esso sia: tutto può funzionare.

Tutto? Sì, tutto. Immaginate di presentarvi con arroganza. Se avete di fronte la persona giusta, potrebbe risultare incuriosita e pensare “Se affronta l’argomento con tanta sfrontatezza, sarà di certo capace in ciò che dice” (pensate a Dottor House: dà l’idea di uno che non sa quello che fa? No di certo).

Trascurate questo punto e nel giro di qualche tempo vi troverete una clientela/un seguito che… non solo non avreste voluto ma non saprete gestire. Magari voi siete sfrontati e sfacciati, però per paura di perdere clienti/seguaci vi siete trovati a fare i docili e comprensivi, richiamando altri clienti/seguiaci che hanno bisogno di Professionisti docili e comprensivi che voi non siete!

Consiglio #3: come spiegare che lavoro fai a tua madre

Oggigiorno, i “nuovi lavori” sono una infinità. Ci sono persone che, per grandi aziende, non fanno altro che coltivare contatti su Facebook: un po’ quello che abbiamo fatto tutti con questa piattaforma, loro lo fanno ricevendo una retribuzione.

Ma come spiegare questo a chi non è avvezzo a lavori astratti? Utilizzando un linguaggio semplice e diretto: presentare la propria idea in un solo concetto, generale e non specifico (il tempo per passare ai particolari viene dopo).

Esempio: vi siete laureati in Scienze della Nutrizione, vi siete appassionati di piattaforme social sul web, avete cominciato a diventare bravi a creare consapevolezza della vostra figura e di quella di amici e colleghi, finché un giorno non hanno cominciato a contattarvi piccole imprese (centri di formazione, palestre, etc.) o grandi imprese (integratori, cibo, etc.) chiedendovi: “Hey, perché non piazzi le nostre pubblicità in giro per i social?” (insomma, per fare i promoter - che oggi si chiama “influencer”).

Così vi siete ritrovati a girare sui social, cercare di capire quali fossero le pagine con più Like, Sharing e visualizzazioni, per poi creare con esse collaborazioni che dessero buoni frutti alle aziende che vi hanno assunto.

Come spiegare questa cosa in maniera semplice? Non perdetevi nei dettagli, magari in buona fede, spinti dalla vostra passione, dicendo qualcosa tipo:

“Guardo quanti Like ha la pagina, quante visualizzazioni fa ogni post e quanti Like prende, quindi calcolo il rapporto tra Like della pagine e Like medio dei post, a quel punto stabilisco il budget massimale da offrire alla pagina per inserire post pubblicitari che siano condivisi il più possibile e abbiano un CTR…”. Eeeeeh?!

Dite qualcosa di molto più semplice, come:

“Cerco spazi pubblicitari sui social network, comprandoli per conto di aziende terze”.

Oppure, potete utilizzare le metafore!

“È come con i gelati: il gelataio li vende, la gelateria li produce. Io cerco i migliori furgoncini dei gelati per attrarre le persone”.

Riprenderò l’esempio del gelato e dei gelatai più volte in questo articolo. Perché a noi tutti piace il gelato, vero?

Consiglio #4: perché la vostra soluzione o il vostro progetto è vincente

Non basta avere una buona idea: è opportuno che la vostra idea sia “migliore” delle altre. Una buona idea ha alla base la volontà di risolvere problemi concreti e rispondere alle esigenze delle persone, in un modo che ancora non esiste/gli altri non fanno.

“I furgoncini dei gelati attuali hanno un megafono, ma dotarli di un router wifi permetterebbe ai telefoni nelle vicinanze di ricevere un messaggio con offerte e promozioni”.

Non male, come idea, no? (ok, difficoltà di privacy permettendo) Dovete dare qualcosa che i vostri competitor non danno. Se parliamo di Fitness, alcuni esempi che potrebbero sembrarvi banali: un supporto costante via App personalizzata, in modo da dare la possibilità di interagire direttamente con voi per apprendere cose nuove, essere seguiti a casa per creare una ricetta gustosa ma salutare: insomma, siate creativi.

Il mercato del Fitness non è saturo, è semplicemente pieno di persone che stanno percorrendo strade simili: i Nutrizionisti sperano di far soldi facendo diete, i Personal Trainer facendo allenamenti, gli Osteopati facendo trattamenti, e così via…

Che ne dite di fare - rispettivamente - (qualcuno già fa cose simili…):

  • consulenza per ristoranti esortandoli a preparare piatti appetibili anche per chi è attento alla linea?
  • attività di gruppo all’aperto con supporto di follow up tramite video degli esercizi?
  • seminari pratici per più persone in cui si insegnano le basi di corretta respirazione e postura?

Consiglio #4: perché voi/perché investire su di voi

Perché il vostro potenziale cliente, datore di lavoro o chi avete di fronte dovrebbe pagarvi o investire su di voi o la vostra attività?

Per i progetti, presentate qualche dato: ciò che avete fatto, i profitti che potrebbero essere generati, il momento storico - in senso economico - in cui ci si trova e quello in cui ci si troverà con o senza la vostra idea. Abbiate la sicurezza di poter argomentare ciò che dite: usate dati attendibili.

Le spinte a scegliervi non sono solo economiche: possono esserci altri valori, come quello sociale: “Le persone hanno più bisogno di dolce e mangiano più gelati”; “Il gelato è un cibo sempre più presente nella vita di tutti”.

Tutto ciò deve essere presentato con argomentazioni valide e dati concreti, non esperienze o pensieri personali.

Oltre a quelle economiche e quelle sociali, anche le forze dovute ai cambiamenti di alcuni settori possono essere utili per convincere il vostro potenziale - possiamo chiamarlo così - investitore. Ad esempio, non sarebbe stato possibile presentare il furgoncino dei gelati wireless negli anni ‘50, mentre nel mondo attuale delle App e la sincronizzazione, è l’ideale.

Di fronte ai clienti: fate capire come si articolerà il vostro percorso e che cosa ci si dovrebbe aspettare. Anche qui vedo un approccio troppo vago, molti Professionisti credono che uno stesso servizio serva a un cliente per tutta la sua vita, non forniscono un inizio e una fine, fanno intendere che si debba dipendere da essi per sempre.

Dovreste fornire gli strumenti perché i clienti possano a lungo termine camminare da soli o fare in modo che il servizio si modifichi affinché il lavoro sia sempre più nelle mani del cliente e sempre meno nel vostro.

In questo modo riuscirete a “scalare”: mentre un cliente sta finendo il suo percorso, più consapevole e più bravo a gestirsi da solo, richiedendo meno la vostra presenza, voi potrete accettarne altri, e così via.

In questo caso la spinta a scegliervi potrebbe essere dettata dal fatto che il cliente vede la sua crescita e la possibilità di essere autonomo di qui a 6-12 mesi, e non aver più bisogno - magari soltanto una tantum - di appoggiarsi a un Professionista.

Consiglio #5: quale problema risolve la vostra presenza o figura?

Definite chiaramente il problema che volete risolvere. Le persone, attualmente, non sanno quando arriva il furgoncino dei gelati, cosicché non vengono attirati tutti i clienti che in vorrebbero il gelato. Vi sembra una buona causa per cui battersi? Bene, ditelo, e fatelo in maniera forte.

Torniamo nel nostro settore, Fitness: quello di chi il gelato non lo dà ma lo toglie. Poniamo il caso vi siate accorti che la maggior dei manager ingrassa e non si sente in forma non per problemi di dieta ma perché è oberata di lavoro, è sempre al telefono e dorme malissimo. Voi avevate approfondito l’argomento perché vi interessava, “Migliorare il sonno con piante e nutrienti specifici”.

Indovinate un po’ come dovreste porvi?

“Mi occupo di migliorare il benessere dei manager tramite nutrienti specifici per migliorare il sonno notturno”.

Bravi! Non è così difficile. No? La formuletta è: “Mi occupo di [obiettivo] tramite [modo] per aiutare [chi]”.

Consiglio #6: presentate la soluzione

Non scendete nei dettagli: Keep it Simple.

“Utilizzando il wireless il furgoncino può informare tutti in quella zona che ci sono offerte sui gelati.”

Questa frase è quanto basta per suscitare attenzione e stuzzicare i vostri potenziali clienti, datori di lavoro, investitori o interessati al vostro progetto.

“Assumendo certi integratori i manager dormirebbero meglio e produrrebbero di più [può essere un benefit che fa gola ai manager stessi così come alle aziende per cui lavorano].”

I dettagli possono distrarre o remare contro di voi: solo voi avete in testa la struttura della vostra idea, quindi aspettate a condividerla. Visto che tutti ragioniamo in maniera differente, ciò che può essere facile per qualcuno, può essere complesso per altri.

Consiglio #7: spiegate il vostro potenziale e ciò che si potrebbe ottenere

Sapete tutto ciò che si può sapere in merito alle potenzialità (commerciali) del vostro settore? Se non conoscete queste informazioni, attenti a proporvi, in quanto il vostro interlocutore potrebbe facilmente smontarvi, per quanto la vostra idea sia sensazionale.

Poniamo il caso voi abbiate creato una App fighissima, che fa in modo che quando un utente entra in palestra, gli arriva direttamente un messaggio di notifica con il suo allenamento per quel giorno e i record che deve battere rispetto alla volta precedente.

Fieri e felici del vostro sviluppo, andate a proporre il vostro progetto a una grande catena di palestre. Il responsabile R&D vi guarda e vi dice: “Carina. Usiamo un sistema molto più economico e parimenti efficace da anni”.

Consiglio #8: il vostro valore aggiunto

Qual è il vostro valore aggiunto? Cosa vi differenzia dagli altri? Perché le persone o il potenziale datore di lavoro/investitore/interessato dovrebbero scegliere voi piuttosto che un altro?

Presentate la vostra value proposition in maniera semplice, concreta, diretta. Uno dei migliori modi è una sentenza del tipo “Aiutiamo le persone ###, che fanno ###, a fare ###”.

“Aiutiamo i gelatai che vendono il gelato con i loro furgoncini a venderne di più facendo arrivare offerte direttamente sugli smartphone dei clienti nei paraggi.”

Se offrite un servizio di supporto con App per le vostre sessioni di Personal Training, uno statement da utilizzare potrebbe essere:

“Aiutiamo i clienti che hanno bisogno di un supporto per l’allenamento ad averne uno sempre presente sui propri smartphone.”

Si potrebbe anche usare qualcosa di più complesso, come:

“Ai clienti che non sanno cosa fare in palestra, non soddisfatti degli istruttori di sala, forniamo il nostro servizio, basato su una programmazione dettagliata e supporto continuo. Piuttosto che lasciarli allo sbaraglio, noi li guidiamo in ogni momento.”

In sostanza, lo schema è:

Ai [potenziali clienti] che non sono soddisfatti con [attuale soluzione] forniamo i nostri prodotti o servizi che [problema risolto dal prodotto o servizio]. Piuttosto che [cosa produce la soluzione attuale] noi forniamo [cosa produce la nostra soluzione].

Per l’esempio sui manager:

Semplice: “Aiutiamo i manager che dormono male e hanno problemi di produttività a ottimizzare il sonno con integratori e nutrienti specifici.”

Più dettagliata: “Aiutiamo i manager che hanno spesso problemi a dormire anche se utilizzano farmaci a migliorare il benessere con soluzioni nutrizionali specifiche. Piuttosto che incappare in fastidiosi effetti collaterali, noi miglioriamo il sonno in maniera naturale e di conseguenza benessere e produttività dei manager.”

Consiglio #9: ora e solo ora si può scendere nei dettagli

Dopo avere incuriosito, convinto e sedotto il vostro interlocutore, potete spiegargli in che modo affronterete i problemi che si presenteranno o come realizzerete l’idea proposta.

Utilizzate sempre un linguaggio semplice, concentrandovi sul punto di vista del potenziale cliente/acquirente e non sul vostro.

Non

“Il furgoncino wireless è una soluzione geniale per aumentare le vendite dei gelati.”

bensì

“Molti gelatai hanno difficoltà a raggiungere tutti i clienti nei paraggi; il furgoncino wireless risolve questo problema.”

Non

“La nutrizione è un rimedio naturale e per questo migliore dei farmaci per ottimizzare il sonno dei manager.”

bensì

“I manager hanno problemi a dormire perché non riescono a staccare dal lavoro; ci sono nutrienti che favoriscono il rilassamento aiutando a dormire meglio ed essere più produttivi.”

Notate: in questo modo sarà il potenziale cliente/acquirente a volere la vostra soluzione, perché gli avete presentato il modo di risolvere un problema con qualcosa che voi avete/sapete fare.

In ogni caso, concentratevi sul vostro interlocutore, sul cliente, i suoi bisogni e le sue necessità.

Dare alle persone sentenze, permette loro di essere o non essere d’accordo. Raccontare loro storie, li fa partecipare. Raccontate una storia per far capire come la vostra idea, il vostro servizio, o voi stessi, possono funzionare.

“Il gelataio parcheggia il furgoncino dei gelati e raggiunge i clienti che l’hanno visto passare e lo vedono appostato. Tutti quelli nei negozi vicini, o che abitano negli edifici adiacenti al parco, magari hanno voglia di gelato, ma non sanno che lì vicino è passato il furgoncino. Immaginate un router wireless sul tetto del furgoncino che invia un segnale a tutti gli smartphone nei paraggi indicando che lì vicino c’è il furgoncino dei gelati con deliziose offerte.”

Consiglio #10: come funziona la vostra idea o il vostro progetto

Questa parte non è fondamentale, ma consigliata: potete provare il funzionamento del vostro progetto? Avete il router wifi che invia il messaggio ai telefoni nei paraggi? Avete una App funzionante che supporta i clienti per l’allenamento? Potete dare un campione di prova del vostro integratore o un modello base della vostra dieta per far migliorare il sonno?

Questa cosa si applica meno a un colloquio per presentare voi stessi, ma anche in tal caso potreste sfoggiare le abilità di empatia, ascolto, motivazione e far capire al vostro interlocutore che avete stoffa da vendere e sapete mettere in atto ciò che proclamate di saper fare.

Consiglio #11: come aumentereste i vantaggi/profitti

Fate vedere che intenzioni avete per far aumentare i vantaggi per un cliente o i profitti di una azienda, della vostra attività o di voi stessi. Nel caso del furgoncino dei gelati, non è molto difficile. Ma se avete un'idea o una proposta di altro tipo, potrebbe essere necessario un piccolo sforzo di creatività (che avreste dovuto già fare).

Non fate stime finanziarie irrealistiche: siate sinceri. Il vostro interlocutore, per conoscere voi stessi e la vostra attività, si interessa anche al modo con cui trattate le questioni finanziarie.

Siete dei Personal Trainer e avete creato una serie di video dimostrativi che presentano in maniera impeccabile l’esecuzione di tutti gli esercizi che possono essere fatti in palestra. Come monetizzereste questo?

Un modo potrebbe essere: vendere il tutto alle palestre, offrendo agli utenti l’accesso gratuito ai video. Le palestre avrebbero il vantaggio di dare delle guide ai loro utenti, e questi ultimi di avere i video gratuitamente.

Se notate, nell’esempio sui manager avrei potuto tralasciare le parole che indicavano “aumento della produttività” e indicarle qui: è questo che interessa ai manager, ed è su questo che dovreste fare perno. Molti potrebbero obiettare che dormendo di più avrebbero ancora meno tempo per lavorare: voi sapete che non è così, ed è l’ora di argomentare.

Consiglio #12: la mente e il braccio

Oltre che come ideatori di un grande progetto, sostenitori di forti valori, volenterosi di fare tanto, in relazione al vostro lavoro presentatevi come persone: chi siete, che passioni avete, cosa avete fatto di particolare rispetto agli altri.

Presentate il vostro lavoro in maniera creativa. Vi state proponendo come Nutrizionisti in un centro fitness? Dite qualcosa di carino e creativo come

“Ho fatto perdere 25.678 Kg, da quando ho iniziato questo lavoro.”

Ad esempio, in altra sede io mi sono presentato così - per indicare il mio impegno per migliorare performance fisiche e cognitive, tramite studio, ricerca, esperienza nel Fitness:

Se potessi avere un granello di zucchero per ogni lettera scritta su questi argomenti... Potrei offrirti zucchero per il tuo caffè per i prossimi 3 anni e mezzo. (lettere scritte: 26.438.280; grandelli di zucchero in 1 cucchiaino: circa 20.000). Dopodiché, dovrei darti cosnigli per evitare che questo zucchero si trasformi in grasso deteriorando le tue performance.

Perché quello che avete fatto lo avete fatto nel migliore dei modi, meglio di chiunque altro? Cercate di dire perché siete stati i migliori in quello che avete fatto, perché i vostri clienti hanno scelto voi.

“Ho raggiunto questo risultato fornendo loro indicazioni semplici e il massimo supporto a livello personale, senza mai stancarmi di offrire assistenza, creando un canale Telegram per raccogliere tutte le domande e fare in modo che si creassero spunti di discussione utili per tutti”: questo può essere un “valore aggiunto”, qualcosa che nessuno dà (o ha dato) eccetto voi.

Altre cose che funzionano:

“Ho partecipato io stessa/o a una gara nello Sport [indicare lo Sport]: so cosa significa dover raggiungere certe prestazioni.”

e questa è una chicca per chi lavora in piccoli paesi del Sud Italia o è originario di quelle zone:

“Pensa… io sono di [zona di origine], so cosa significa rinunciare alla Parmigiana o la Pastiera; la bella notizia è che non devi toglierle per sempre, in momenti specifici avrai delle libertà.”

(tralasciamo anche qui alcuni hypno script)

Consiglio #13: cosa chiedete voi

Passate quindi a dichiarare di cosa avete bisogno per realizzare la vostra idea, migliorare la vostra professione, programmare il percorso per il Cliente o far aumentare la produttività di una data azienda.

Siate precisi e mai vaghi. Se un potenziale datore di lavoro vi chiede “Quale retribuzione ritieni opportuna per il lavoro che andrai a svolgere?”, rispondete senza esitazione (sarebbe idoneo arrivare all’incontro avendo fatto un calcolo preliminare; e.g. “Il mio lavoro vale € 60/ora, quindi per 10 ore settimanali ritengo giusti € 2400 al mese”).

Questa ve la dico anche post esperienza personale: ero al culmine del mio colloquio con una delle maggiori aziende del settore Home Workout & Nutrition e… non abituato a domande simili in Italia, balbettai. Addio opportunità di lavoro con loro.

Lo stesso discorso vale davanti ai clienti: venirsi incontro non significa fare sconti a caso, ma sempre calibrati, magari con pacchetti specifici. Il consiglio di massima è quello di essere preparati e avere un proprio prezzario dal quale discostarsi di massimo 5-10%.

Consiglio #14: concludete sempre con un invito all’azione

La cosiddetta Call To Action o CTA deve essere sempre inclusa ogni qualvolta parlate di un vostro prodotto o servizio, della vostra attività o impresa o della vostra azienda.

Una CTA potrebbe essere questa: finire questo articolo in questo punto scrivendo “Ti insegneremo le migliori strategie per vendere i tuoi prodotti, accedi ai contenuti esclusivi”. Nonostante nei nostri servizi per professionisti forniamo questo tipo di supporto, che ne dite se concludiamo diversamente questo articolo per capire come inserire un invito all’azione che si rispetti?

Fate in modo di suscitare attenzione e di lasciare il segno. Siate provocativi, se nel contesto giusto arroganti, e siate empatici: fate capire cosa volete che il vostro interlocutore faccia, con chiarezza e senza mezzi termini.

Avete un biglietto da visita? Delle locandine? Scrivete un messaggio che accattivi e incuriosisca, o fate in modo che l’invito all’azione sia per qualcosa di utile:

“Scannerizza il QR code e ottieni una consulenza gratuita”

Fate in modo che i vostri interlocutori rimangano con la voglia di ampliare la vostra conoscenza, vi pongano - incuriositi - domande su di voi e la vostra attività e rimangano affascinati dalla vostra persona.

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