fbpx

5 regole per un blog di successo nel fitness

Consigli e suggerimenti per avviare il proprio blog nel fitness
Di Editor Oukside , 14 Novembre 2016

5 regole per un blog di successo nel fitness

Molti professionisti aprono un blog nella speranza che faccia loro acquisire maggiore visibilità, gratis. In realtà, dietro a un blog di successo, c'è tanto lavoro e dedizione. Ci limitiamo qui a presentare 5 semplici, ma molto utili, consigli per iniziare nel verso giusto.

Regola #1: Andiamo a comandare

La prima cosa da fare quando si crea un proprio blog e si inizia a scrivere su di esso, è comandare, che non significa imporre il proprio credo, bensì far capire che si è esperti in ciò che si sta dicendo.

Bisogna quindi saper catturare e mantenere viva l’attenzione dell’utente dall’inizio alla fine e per farlo bisogna imparare a scrivere appositamente.

Distinguersi dalla folla e uscire dall’anonimato

Nell’andare a comandare rientra il sapersi distinguere dalla massa. Il che vuol dire avere una unique value proposition (proposta unica di valore): la o le caratteristiche che distinguono da tutti gli altri.

Bisogna stare attenti a non cadere nella trappola del dovere per forza correre, dietro a qualcuno che produce contenuti a ritmi impressionanti, perché magari ha un team ben nutrito alle spalle. Il rischio che si corre è farlo scriteriatamente, senza un piano, generando quello che nei tempi moderni ha portato all’information overload.

In un mondo ricco di informazioni, la ricchezza di informazione significa la scarsità di qualcos'altro: la scarsità di qualsiasi cosa quell'informazione consumi. Ciò che l'informazione consuma è ovvio: l'attenzione del ricevente. (Herbert-Simon, 1971).

Salire sul palco e parlare al pubblico

Come detto, bisogna “comandare”, non nel senso di imporsi, quanto piuttosto di proporsi come leader della nicchia che si sta andando ad occupare. Bisogna far capire che si conosce alla perfezione l'ambito in cui ci si sta inserendo.

Occorre dedicarsi anima e corpo alla propria passione, rispondendo a una esigenza specifica o risolvendo un problema specifico di un numero di persone con caratteristiche ben definite. “Questo blog è dedicato al miglioramento estetico post partum”; “Benvenuto nel blog per la riabilitazione del ginocchio e posturale annessa” e via dicendo.

In questo modo costruirete la vostra comunità e potrete salire sul palco che essa ha predisposto per voi. I benefici che ne deriveranno, saranno i seguenti:

  • Diventare una autorità del vostro campo;
  • Creerete fiducia, ammirazione e rispetto, creando quindi autorevolezza;
  • Sarete influencer, ovvero in grado di condizionare le scelte dei vostri utenti su argomenti specifici;

e le naturali conseguenze di questi, da parte dei vostri follower, saranno una maggiore sicurezza nel seguirvi, nel richiedere o consigliare vostri prodotti o servizi, nel comprendere che stanno facendo un investimento solido e duraturo e non un acquisto fine a se stesso.

Regola #2: Far crescere il proprio business

Con la parola ”business” qui si vuole intendere tutto: qualsiasi attività libero professionale o imprenditoriale che nasca dalla mente di una o più persone per creare qualcosa di nuovo o innovare qualcosa di già esistente.

È importante concentrarsi sulla crescita del proprio progetto di impresa per far sì che esso possa sostenersi a lungo termine, possa dare fiducia alle persone che si rivolgono ad esso, possa ottenere riprova sociale ed essere consigliato e raccomandato (passaparola).

Bisogna considerare che le persone vogliono acquistare o richiedere servizi da fonti sicure; generalmente, si lasciano consigliare da amici, conoscenti, e altre persone di cui loro stesse si fidano. Per questo motivo, più si riesce ad accrescere la fiducia nella propria nicchia, più si riescono ad ottenere nuovi seguaci.

Importante, poi, è riuscire a entrare in contatto con i big del proprio ambito: in questo modo si possono stabilire partnership che riescano a fare ampliare e viralizzare la propria attività con annesso il proprio blog.

Regola #3: Lavorare per passione, non per soldi

C’è chi lavora solo per soldi, chi per passione, chi inizia in un modo e finisce in un altro: il soldo e il potere spesso distraggono e portano a decisioni sbagliate, a rinnegare i propri valori iniziali (come si suol dire “Sputare nel piatto in cui si è mangiato”), a perdere la propria etica, quella per cui ci si era tanto battuti inizialmente.

Tutto questo porta solo a un risultato: diventare come la massa. L’Italia è terreno fertile per business di questo tipo. Possono fruttare un sacco di soldi, dare tanto tempo libero, ma qual è il prezzo da pagare? Rinunciare a una parte di sé, tralasciando le proprie passioni.

Sono invece le passioni che dovrebbero sempre spingere il proprio operato, in quanto permettono di non stancarsi mai. I soldi saranno una conseguenza di ciò, e quanti se ne hanno dipende da come vengono amministrati.

Regola #4: Sapere sempre dove si sta andando

Oltre ai soldi e al potere, c’è qualcos’altro che trascina i possessori di un blog più di quanto dovrebbe: l’ossessione per i dati, che finisce per diventare tutto ciò che determina la vita emotiva del blogger.

”Sono triste perchè il mio articolo ha fatto pochi click”, “Mi sento forte perché il mio articolo è stato condiviso 150 volte”. Sinceramente: fregatevene. Pensate dove volete andare e se state facendo tutto il necessario per arrivarci. Il dato sarà una conseguenza di questo.

Nella guida passo passo sulla SEO viene spiegato per fila e per segno cosa fare per ottimizzare il proprio sito o blog per i motori di ricerca. Ma non ci cascate: è solo una parte del tutto.

C’è molto altro: c’è la vostra persona, il vostro carisma, la vostra capacità di influenzare positivamente e motivare le persone facendole volgere al miglioramento. Non aprite un altro sito o blog che segua il trend e sforni articoli che sono solo acchiappa click e niente altro. Non vendete scatole vuote o, se volete farlo, non dite che ve l’abbiamo insegnato noi.

I dati vi possono servire se letti intelligentemente, e la guida su citata vi dà tutti gli strumenti per farlo nel modo giusto. Avere mezzo milione di seguaci di un livello basso vale molto meno che averne mille di un livello alto. Dove per “livello” intendiamo quanto rispecchiano la vostra filosofia e la vostra vision: più sono ad esse vicini, più si possono definire di livello “alto”.

Quindi, ponetevi sempre queste domande (nell’analizzare i dati così e nel capire quali persone costituiscono i vostri follower):

  • Di quanti visitatori avete bisogno? Ovvero: siete invidiosi che un vostro (presunto) competitor abbia 100.000 seguaci perché voi ne avete solo 500? Prima di esserlo, andate a vedere se effettivamente il vostro progetto necessita di più di quel numero. Se vendete biglie può, ma se vendete iscrizioni a corsi professionali elitari…

  • Di quali visitatori avete bisogno? Questa si correla alla prima domanda. Date importanza al tipo di visitatori e seguaci che avete. Sono tutti influencer e persone che hanno molta fiducia in voi? Allora di cosa vi lamentate? Oppure sono tantissimi e oltre il 90% sono solo “occasionali” che neppure vi danno fiducia? Allora fareste bene a riprogrammare i vostri piani.

  • È per voi opportuno avere nuovi visitatori o follower, o fidelizzare quelli vecchi? Se vendete servizi a sottoscrizione/membership, forse è più importante fidelizzare che attrarre nuovi utenti; se invece vendete libri, è ovviamente più importante avere sempre un ampio flusso di utenti.

  • Quanto siete pronti a “reggere” tanto traffico? E non parliamo solo di infrastruttura informatica, acquistare nuovo spazio su un server è questione di un click o poco più. A livello di servizio: riuscireste a fornire, ad esempio, il servizio di consulenza che ora offrite a 10 persone, con la stessa qualità a 100 persone? O a spedire piuttosto che 10 libri al giorno, 100 libri al giorno? Rifletteteci.

  • Avete già ottimizzato i contenuti già presenti? Non spremetevi per creare nuovi contenuti per “rincorrere” qualcuno che scrive per la massa assecondando i trend. Pensate a voi stessi e a ciò che di buono avete prodotto nel corso del tempo. Avrete sicuramente un pezzo unico che avete scritto meglio di qualunque altro. Ripubblicizzatelo, ricondividetelo, fatelo girare. Ci sarà sempre qualcuno che non lo ha ancora letto (altrimenti non stareste qui a leggere questo articolo!).

Regola #5: Banalmente “qualità e non quantità”

Il tempo che spendete dietro il vostro sito o blog deve essere di qualità e non sprecato nell’analisi acritica dei dati o dei competitor per cercare di imitarli, ottenendo risultati inconcludenti.

Seguite ciò per cui avete iniziato: vision, valori, etica, credo. Condivisioni e like lasciano il tempo che trovano, i fuochi di paglia non vi portano a nulla, i tanti soldi in poco tempo possono fare comodo ma… Ragionate sempre sui vostri obiettivi e non quelli che qualcun altro vi ha fatto erroneamente credere siano giusti per voi.

Cos’altro? A chi affidarsi

E se voleste affidarvi a chi possa occuparsi al posto vostro della comunicazione web, dell’analisi SEO, del copywriting? Affidatevi sempre a chi vi fa comprendere che i risultati dipendono dal vostro impegno, a tutto tondo, e non sono così scontati semplicemente perchè ci si affida al miglior SEO e Copywriter del mondo!

Un blog, un piano editoriale, un progetto comunicativo, sono solo una piccola parte di tutto quello che definisce voi come persone, come professionisti, in poche parole il vostro brand.

Non hai ancora trovato la soluzione che cercavi?

Forse la stai cercando nel posto sbagliato. Hai bisogno di un metodo pratico che ti dica dove guardare. Vieni a scoprirlo nei K Start GRATIS.

Cosa sono? Il Fitness è un campo troppo vasto per riuscire a non perdere mai l'orientamento. I K Start sono la visione d'insieme che permette di farlo, che tu sia un Appassionato che vuole migliorare se stesso o un Professionista impegnato ad aiutare gli altri a farlo.

SCEGLI:

Psss! Se non lo hai ancora fatto, iscriviti alla Newsletter per ricevere uno sconto del 15% su tutti i servizi Oukside, oltre a preziosi ed esclusivi consigli! Iscriviti ora alle News

Commenti (1)

Lascia un commento

Stai commentando come ospite.