fbpx

Sindrome da basso T3 (triodotironina)

E se la tiroide non c'entrasse affatto?
Di Wanda Rizza , 28 Luglio 2016

Sindrome da basso T3 (triodotironina)

La Sindrome da basso T3, anche nota come Euthyroid Sick Syndrome (ESS) o Non Thyroidal Illness Syndrome (NTIS) è dovuta all’instaurarsi di una o più alterazioni a carico dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide, e rappresenta una tra le disfunzioni tiroidee subcliniche più difficili da diagnosticare.

Il quadro ormonale della ESS è caratterizzato da un basso rapporto T3/fT3, rT3 elevato e TSH nella norma. Nei casi più critici, si osserva anche una riduzione del rapporto T4/fT4.

La ESS può essere riscontrata in numerose condizioni extra-tiroidee, sia acute (interventi chirurgici, scompensi metabolici, etc.) sia croniche (stress, digiuno prolungato, infezioni, etc.), la cui durata ed entità determinano il grado di severità della ESS stessa.

In molti casi, inoltre, questa sindrome si associa ad uno stato infiammatorio cronico, condizione riscontrabile non solo in numerose patologie, ma anche in soggetti “sani” durante un periodo di forte stress, che molto spesso si traduce nell’instaurarsi di affaticamento surrenalico.

I meccanismi fisiopatologici della Sindrome da basso T3, nonostante non vi siano ancora certezze sulle cause scatenanti, sono così riassumibili (1, 2):

  • Alterazioni a carico dell’asse ipotalamo-ipofisi per quanto riguarda la secrezione del TRH;
  • Ridotta capacità di legame tra l’ormone tiroideo e le proteine carrier;
  • Difficoltà di ingresso del TSH nel tessuto tiroideo;
  • Alterato metabolismo del TSH in seguito a difetti degli enzimi deiodinasi;
  • Cambiamenti a carico dell’espressione e/o della funzione del recettore del TSH.

La disfunzione può riguardare uno o più tra questi step, mentre né la funzionalità né la morfologia della tiroide risultano essere compromesse.

La ESS, quindi, può essere considerata come una “risposta organica adattativa”, all’interno della più ampia risposta neuro-endocrino-immunologica e metabolica che l’organismo mette in atto in presenza di una condizione acuta o di stress cronico.

In altre parole, per rispondere a uno squilibrio organico e tentare di ristabilire l’omeostasi persa, anche l’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide corre ai ripari e concorre a far entrare l’organismo in modalità “risparmio energetico”, diminuendo la normale attività degli ormoni tiroidei.

La difficoltà nella diagnosi, del resto, risiede nel fatto che i controlli di routine non includano quasi mai il dosaggio dell’rT3, fattore altresì determinante, come si è visto nell’articolo sulle disfunzioni tiroidee subcliniche.

La sindrome da basso T3, infine, è una situazione reversibile, ma è chiaro che la cura debba puntare alla soluzione della causa scatenante, senza intaccare direttamente la funzionalità della tiroide.

Riferimenti

  1. Lee S, Farwell AP. Euthyroid Sick Syndrome. Compr Physiol. Mar, 2016.
  2. Warner MH, Beckett GJ. Mechanisms behind the non-thyroidal illness syndrome: an update. J Endocrinol. Apr, 2010.

Potrebbe interessarti anche:

Non hai ancora trovato la soluzione che cercavi?

Forse la stai cercando nel posto sbagliato. Hai bisogno di un metodo pratico che ti dica dove guardare. Vieni a scoprirlo nei K Start GRATIS.

Cosa sono? Il Fitness è un campo troppo vasto per riuscire a non perdere mai l'orientamento. I K Start sono la visione d'insieme che permette di farlo, che tu sia un Appassionato che vuole migliorare se stesso o un Professionista impegnato ad aiutare gli altri a farlo.

SCEGLI:

Psss! Se non lo hai ancora fatto, iscriviti alla Newsletter per ricevere uno sconto del 15% su tutti i servizi Oukside, oltre a preziosi ed esclusivi consigli! Iscriviti ora alle News

Commenti (12)

  • Chiara

    Chiara

    11 Marzo 2017 at 13:11 | #

    Grazie per tutti questi articoli interessantissimi sulla la tiroide.
    Volevo solo chiedere se ho capito bene: avere il t3 basso e gli anticorpi alti significa riuscire a rendere reversibile l'Hashimoto? O arrivati a quel punto non si può fare più nulla?
    Grazie :)

    Rispondi

  • Chiara

    Chiara

    11 Marzo 2017 at 13:57 | #

    *T4 basso volevo dire, scusate :/

    Rispondi

  • Wanda Rizza

    Wanda Rizza

    14 Marzo 2017 at 09:29 | #

    Ciao Chiara, grazie per il commento!

    La presenza di tiroidite di Hashimoto, e di conseguenza anche l'andamento della stessa, si basa prima di tutto sui livelli degli anticorpi, indipendentemente dai valori degli ormoni tiroidei.
    Questo, del resto, vale per tutte le condizioni auto-immuni, per le quali è proprio la presenza di auto-anticorpi il fattore che permette di discriminare tra "auto-immunità" e altre alterazioni metaboliche a carico della ghiandola.

    Rispondi

  • Marilena

    Marilena

    06 Ottobre 2017 at 10:28 | #

    Salve,
    io ho il t3 basso 1.92 pg/ml.
    Le scrivo perchè ho un problema.
    Cerco di mangiare bene il più possibile faccio sport (alterno nuoto e palestra) ma il mio pesa aumenta anzicchè diminuire, mi sento molto depressa e scoraggiata,
    Ho 34 anni, ho prenotato una visita da un endocrinologo il quale spero mi possa aiutare.
    Lei crede ci sia una forte correlazione tra il basso valore del t3e i miei problemi di peso?
    Premetto che tutto ciò è peggiorato dopo che circa un anno e mezzo fa ho fatto un digiuno a soli sorsi d'acqua di cinque giorni pieni!
    So bene che è stato uno degli errori più grossi della mia vita!
    Grazie infinite, buona giornata!

    Rispondi

  • wanda rizza

    wanda rizza

    07 Ottobre 2017 at 09:06 | #

    Cara Marilena,
    non riesco a darti una risposta senza conoscere l'intero quadro. Il solo valore del T3 mi dà un'informazione parziale, avrei bisogno di conoscere anche quello del TSH, del fT4 e degli anticorpi anti-TG e anti-TPO.

    Anche se quel tipo di digiuno può non aver giovato al tuo organismo, è improbabile che abbia influito in modo drastico sulla funzionalità tiroidea, non attribuirgli quindi molta importanza!

    L'aumento di peso potrebbe dipendere sia da un "rallentamento" della funzionalità tiroidea, sia da altri fattori (eccessivo allenamento - Restrizione calorica protratta -Stress cronico - Alterazione dei ritmi circadiani - etc.)

    Senti cosa ti dice l'endocrinologo in merito alla tiroide (spero solo non prescriva subito farmaci) ed eventualmente consulta un nutrizionista per trovare una diversa strategia nutrizionale.

    Wanda

    Rispondi

  • Serena

    Serena

    27 Luglio 2018 at 23:48 | #

    Gentilissimi,
    soffro di ipotiroidismo da 25 anni; non curata adeguatamente; ho studiato da sola x capire il perché io non riesca a guarire; quello che scrivete nei vs articoli corrisponde a ciò che penso io stia vivendo, ma i dottori non riescono a garantirmi un percorso risolutivo ,almeno in parte, non facendomi fare neanche uno degli esami di cui parlate anche voi. Conoscete il nominativo di endocrinologi "illuminati" vicino a Como? Vi ringrazio in anticipo Serena

    Rispondi

  • Wanda

    Wanda

    29 Luglio 2018 at 21:03 | #

    Gentile Serena,
    Le consiglio intanto di fare le analisi.
    Per quanto riguarda nutrizione e integrazione posso seguirla io (Milano), e darle riferimenti su un paio di endocrinologi che però non ricevono a Milano o Como.
    Wanda

    Rispondi

  • Giusy

    Giusy

    11 Agosto 2018 at 23:34 | #

    Ho 26 anni, mia madre soffre della malattia di hashimoto e prende l’eurotirox.
    Da qualche hanno ho cominciato ad avere anche io sintomi come perdita di capelli, difficolta a perdere peso. Quest’anno ho fatto le analisi complete: tsh 3,90 uIU/ml ft3 1,80 pg/ml e ft4 1,5 ng/dl TPO 128 IU/ml e anti-tgAB 60,80 IU/ml ... Recentemente ho ripetuto le analisi in un altra clinica : anti-tgabs

    Rispondi

  • Giusy

    Giusy

    11 Agosto 2018 at 23:38 | #

    Recentemente ho ripetuto le analisi in un altra clinica : anti-tgabs

    Rispondi

  • Cristina

    Cristina

    01 Settembre 2018 at 20:30 | #

    Salve ho 25 anni da tempo sto perdendo capelli a ciocche, ho fatto gli esami per gli ormoni tiroidei TSH 1,86 T4 9,48 T3 1,91. Consultando endocrinologo mi ha detto di non preoccuparmi dato che a parte T3 basso gli altri valori sono buoni.
    Chiedo aiuto perché ho visto concrete risposte su forum.

    Rispondi

    • Vincenzo Tortora

      Vincenzo Tortora

      03 Settembre 2018 at 08:56 | #

      Ciao Cristina,

      aspettando anche la Dott.ssa Wanda, mi viene da chiederti: cosa ti ha portato a chiedere gli esami per la Tiroide? Il fatto che perdessi i capelli?

      La seconda cosa che ti chiedo (che vuole essere anche un input) riguarda il tuo stile di vita: segui una dieta 'sana' e non povera, fai attività fisica e dormi in quantità sufficiente e in maniera qualitativa?

      ;)

      Un caro saluto,
      Vincenzo

      Rispondi

    • Wanda

      Wanda

      04 Settembre 2018 at 12:42 | #

      Ciao Cristina,
      mi associo anch'io alle domande di Vincenzo.
      Stai attraversando un periodo intenso? Dormi bene? Mangi ad orari regolari?
      Le cose da approfondire sarebbero tante per poter avere il quadro completo. Hai consultato un nutrizionista dopo esser stata dall'endocrinologo?

      I tuoi valori degli ormoni tiroidei potrebbero effettivamente non essere la causa della perdita di capelli, bensì una conseguenza di un forte stress che può aver "scombussolato" l'efficienza di conversione T4->T3. Ma questa è solo una possibilità, non l'unica spiegazione.

      Sicuramente con la giusta alimentazione ed eventuali mirati integratori puoi risolvere i sintomi che stai riscontrando, ma è importante esser guidati in questo percorso.

      Wanda

      Rispondi

Lascia un commento

Stai commentando come ospite.