Ricalibrazione posturale: come migliorare la postura

Cambiare il nostro corpo migliorando la postura: ecco come fare

Ricalibrazione posturale: come migliorare la postura

Spesso sottovalutata, o non valutata affatto, la postura gioca un ruolo determinante per dimagrimento, forma fisica, miglioramento del metabolismo. Se vuoi che i tuoi clienti migliorino, non puoi trascurare questo fondamentale aspetto.

La posturologia non è una nuova medicina, ma è un metodo di lavoro sulle cause e non sugli effetti. La medicina classica è più incentrata sulla cura dei sintomi.

Quindi cos’è la Posturologia? È la scienza che studia l’equilibrio statico e dinamico dell’uomo, i suoi squilibri e compensi che attua per adattarsi ad ogni situazione.

Cos’è il sistema tonico posturale? È un sistema estremamente complesso che interviene in permanenza (per lavarsi, stare seduti, sedersi, opporsi alle forze esterne, mantenersi in piedi). Serve nel movimento, lo prepara, contribuisce al suo avviamento, lo guida, l’equilibra, lo rinforza e gli serve da contrappoggio. Aiuta il lavoro delle fibre fasiche durante lo sforzo. Non si può avere movimento fasico senza la messa in gioco preliminare (Feed forward) e simultanea del sistema tonico (Bernard Bricot).

Il Sistema Tonico Posturale

La postura è tutto quello che ci rappresenta; guardando l’aspetto fisico, posturale, estetico di una persona, possiamo capire molte cose. L’apparenza, come spesso capita inganna, ci lasciamo condizionare da quello che l’aspetto esteriore ci fa vedere.

La postura è una memoria indelebile di situazioni vissute, un magazzino dove raccogliamo quello che la vita ci ha offerto, di positivo, ma soprattutto di negativo.

In una realtà dove lo stress quotidiano vince su tutto, dove lo sport è sempre più estremizzato, dove il lavoro divora le persone mentalmente e fisicamente, il corpo umano risente di ogni situazione negativa e lo somatizza compensando finché può.

Compensare, termine utilizzato in posturologia per definire una situazione di adattamento strutturale-muscolare che determina dei cambiamenti temporanei o permanenti.

Secondo gli studi del dott. Bricot i compensi che permangono da più di un anno si definiscono fissati, ovvero necessitano di una ricalibrazione posturale globale per riuscire a correggerli.

Occhi, piedi e denti sono i recettori posturali che nella maggior parte dei casi sono la causa degli squilibri posturali. (studi sulla stabilometria di Fitz Patrick e Mac Closkey).

Su cosa può influire la postura?

La postura può influire sulla vita di tutti i giorni! Sia a livello fisico, con dolori articolari, muscolari, ossei; sia a livello psicologico con la continua ricerca della gestione del dolore.

Chi si sveglia ogni mattina con un dolore lombare da ormai settimane, che non riusce a risolvere e che lo preoccupa, non ne conosce forse la causa, ma ne conosce l’effetto! Che spesso corrisponde a nervosismo, preoccupazione e impossibilità funzionale.

Gli sportivi conoscono bene i DOMS, ma se invece parliamo di quei dolori che si presentano durante una seduta in palestra, o al termine di una prestazione fisica, un allenamento? Quei dolori che inizialmente durano qualche giorno… Ma poi vengono sottovalutati e diventano cronici e creano scompensi posturali anche gravi. Questi scompensi sono quelli che non permettono di migliorare la prestazione!

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Come fare per prevenire gli scompensi posturali? Nessun essere umano è in grado di eliminarli o prevenirli totalmente, ma esistono tecniche e metodologie scientificamente provate che dimostrano come sia possibile ridurre al minimo queste situazioni al fine di rendere ottimale una prestazione.

Ora vedremo un esempio di ricalibrazione posturale di una persona di mezza età attiva che non pratica sport agonistico ma che soffre di squilibri posturali che le condizionano la vita quotidiana.

Un programma di ricalibrazione posturale globale le ha permesso di migliorare la sua situazione; pur sapendo che certi scompensi non possono essere eliminati. Possono però essere ridotti notevolmente dando sollievo al corpo e alla mente.

Caso reale - rieducazione posturale: risultati e considerazioni

Esempio: paziente donna, 53 anni, protesi d’anca da 20 anni, osteoporosi, sponderolistesi L5-S1 congenita e scoliosi dorsale; alluce valgo molto pronunciato con appoggio podalico pronato e valgismo di ginocchio. Lamenta dolori alla schiena con presenza di rigidità e impotenza funzionale; dolore all’articolazione coxofemorale protesizzata.

Si inizia un programma di rieducazione posturale che ha portato in 4 mesi alla riduzione del 30% del dolore e in 6 mesi al 50% (valutato dalla paziente su una scala da 1 a 10, dove 1 = il dolore quasi non esiste; e 10 = il dolore è insopportabile). 3 volte alla settimana lavoro specifico, tutti i giorni esercizi a casa.

Analisi posturale - Piano sagittale - Dopo 1 mese e mezzo di trattamento

  • distanza Occipite - filo a piombo: 0 dita (prima del trattamento 2 dita)
  • freccia cervicale: 4 dita (prima del trattamento 5 dita)
  • distanza piano scapolare - filo a piombo: 1 dita (prima del trattamento 0
  • dita)
  • freccia lombare: 4 dita (prima del trattamento 5 dita)

Risultati ricalibrazione posturale - piano sagittale

Analisi posturale - Piano frontale - Dopo 1 mese e mezzo di trattamento

  • linea bi-pupillare: equilibrata (prima del trattamento inclinata a destra)
  • linea bi-acromiale: inclinata a destra (uguale)
  • linea bi-mamillare: equilibrata (prima del trattamento inclinata a destra)
  • linea bi-stiloidea: inclinata a destra (uguale)
  • bacino: equilibrato (prima del trattamento molto inclinato a destra)

Risultati ricalibrazione posturale - piano frontale

Nota: rotazione femore

Analisi Posturale - Piano orizzontale - Dopo 1 mese e mezzo di trattamento

  • test di rotazione spalle: equilibrato (prima del trattamento spalla destra anteriore)
  • test rotazione bacino: leggera rotazione del gluteo destro verso dietro (prima del
  • trattamento rotazione evidente in avanti del gluteo destro)
  • test rotazione delle testa: leggera limitazione a destra
  • molto inclinata a destra prima del trattamento!

Risultati ricalibrazione posturale - piano orizzontale

Considerazioni pratiche: dove volgere l’attenzione

I cambiamenti che si possono riscontrare visibili in queste immagini sembrano minimi, ma la postura non è apparenza: è un sistema molto complesso che parte dall’interno per poi esprimersi esteriormente.

In molte situazioni il dolore non può essere eliminato al 100%, ma la riduzione di una percentuale garantisce alla persona una prospettiva di vita migliore e più alta.

Nel dettaglio, sul piano sagittale è evidente il riallineamento del corpo con spostamento del peso verso dietro. Questo comporta un minore sbilanciamento in avanti della testa con scarico dei muscoli della catena posteriore, dalla zona cervicale a quella lombare, per concludere con gli ischiocrurali e il tricipite surale.

La pressione sulle teste metatarsali e sul ginocchio si riduce quasi del 50% permettendo al piede un lavoro bilanciato e una sollecitazione minore della fascia plantare con conseguente miglioramento dell’equilibrio.

Sul piano frontale si nota un miglioramento dell’inclinazione laterale del corpo, con considerevole ripartizione dei carichi e minore sollecitazione laterale dei dischi vertebrali.

Sul bacino si riducono le tensioni del pavimento pelvico con un miglioramento dell’attivazione del muscolo trasverso dell’addome. Questa distribuzione corretta del peso corporeo va a influenzare positivamente la linea dell’orizzonte creata dagli occhi che permette una visione e postura della testa lineare, riducendo i problemi di emicrania (di cui soffriva la paziente).

Sul piano orizzontale sono importanti (anche se meno visibili dalle immagini) le rotazioni del bacino. La lateralità provoca squilibri e rotazioni. Grazie alla ricalibrazione posturale queste rotazioni possono essere ridotte. Le rotazioni a carico di spalle e bacino provocano pressione e torsione vertebrale, oltre che ripartizione sbagliata dei carichi.

Gli effetti della ricalibrazione posturale sono evidenti e scientificamente provati. Ogni corpo ha una storia e di conseguenza necessita di un percorso personalizzato di recupero e riallineamento.

Ricalibrazione posturale nella vita di tutti i giorni: quali esercizi fare, come e quanto

Di seguito alcune posizioni che possono essere ripetute quotidianamente, anche più volte al giorno, per migliorare la postura e mantenere un corpo equilibrato e armonioso.

È doveroso far notare che ogni postura necessita di un lavoro personalizzato e mirato sugli squilibri, e che un dolore, acciacco o fastidio dovuto a una postura scorretta andrebbe risolto partendo dalla causa e non cercando di ridurre esclusivamente il dolore.

Questi esercizi possono essere utili per mantenere un corretto assetto posturale, ma non per correggere squilibri maggiori, per i quali bisogna appoggiarsi a figure specializzate.

Per ogni esercizio, mantenere la posizione da 30 a 40 secondi a seconda della tensione che si percepisce. L’esercizio viene ripetuto da 2 a 4 volte prima di passare al successivo.

Esercizio 1

  • Un piede a terra;
  • La gamba opposta raccolta al petto aiutandosi con le mani.

Esercizio calibrazione posturale - 1

Esercizio 2

Raccogliere le gambe al petto aiutandosi con le mani.

Esercizio calibrazione posturale - 2

Esercizio 3

  • Un piede a terra, avanti;
  • Un piede dietro (come in una "sforbiciata");
  • Braccia distese in alto.

Esercizio calibrazione posturale - 3

Esercizio 4

Da inginocchiati, effettuare un raccoglimento a terra, con la testa tra le braccia.

Esercizio calibrazione posturale - 4

Esercizio 5

In ginocchio e in appoggio sui talloni, distendere la muscolatura del collo aiutando con le mani.

Esercizio calibrazione posturale - 5

Postura e respirazione per migliorare il corpo: ecco come fare.

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Sull'Autore

Matteo Cossavella

In continua ricerca della sapienza, preciso, determinato e molto concentrato sugli obiettivi. la passione infinita per lo sport, l’allenamento e il corpo umano rendono ogni giorno importante per imparare qualcosa di nuovo e la possibilità di condividere con professionisti del settore rende tutto molto stimolante. Appassionato di montagna e di allenamento outdoor. Il mio lavoro rappresenta il mio stile di vita: allenamento, postura, testa; 3 punti cardine del mio pensiero.

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