fbpx

La figura dell'osteopata: il meccanico della salute

Osteopata: una figura professionale che guarda il corpo a 360°
Di Stefano Fiocchetti , 26 Febbraio 2016

La figura dell'osteopata: il meccanico della salute

La figura professionale dell’osteopata viene spesso associata, nel pensiero popolare, allo “scrocchiaossa” sia per le leggende che circolano al riguardo, sia per una totale mancanza d’informazione. Questo non solo da parte dei non addetti ai lavori ma anche da medici e professionisti della salute i quali ignorando totalmente questa figura finiscono per associarla al fisioterapista.

Niente di più sbagliato, esse sono 2 professioni sicuramente complementari (come lo possono essere l’osteopatia e la fisioterapia con altre professioni sanitarie o specialisti della salute) ma con competenze e diverse e specifiche.

Soprattutto in questo periodo storico, (in cui il riconoscimento dell’osteopatia in Italia è approdato in parlamento, con non poche difficoltà) questa diatriba “osteopata vs fisioterapista” ha assunto toni accesi e spesso grotteschi. Basta farsi un giro nei forum o nei gruppi Facebook dedicati alla fisioterapia, all’osteopatia o ad entrambe e digitare la domanda “Qual è la differenza tra un osteopata ed un fisioterapista?”. Vi renderete conto di aver scatenato “l’inferno”. Non è mia volontà in questa sede approfondire tale argomento, piuttosto andiamo a vedere chi è e cosa fa questo “meccanico della salute”.

Un po’ di storia

L'Osteopatia prende vita grazie al Dr. Andrew Taylor Still, medico americano vissuto tra il Kansas ed il Missouri (1828-1917). Il Dr. Still frequentò la Kansas City Medical School, ma come molti medici che in quel periodo vivevano in zone di frontiera, imparò la medicina soprattutto nella sua applicazione sul campo e leggendo molti libri, ma più che mai dalle dissezioni dei corpi che lui stesso riesumava per meglio conoscerne l'anatomia.

Il dottor Still e la nascita dell'osteopatia

Il 1864 è l’anno che segna in maniera determinante la sua vita, la perdita di tre dei suoi figli per meningite rese ancora più evidente la sua insoddisfazione per i rimedi che la medicina di allora gli dava. Questo evento stimolò enormemente la sua ricerca ed il suo studio verso una soluzione che considerasse il corpo umano nella sua totalità.

Still partì dai principi già conosciuti dal Padre della Medicina Ippocrate. Fondò poi una filosofia che poneva l’attenzione sull’unità di tutte le parti del corpo. Still identificò nel sistema muscolo-scheletrico un elemento fondamentale per la salute. Intuì le naturali tendenze del corpo verso l’autoguarigione, dando particolare rilievo alla medicina preventiva, alla corretta alimentazione e al mantenersi in forma.

Bisogna ovviamente contestualizzare il Dr. Still e i suoi principi nel periodo storico in cui viveva. Negli Stati Uniti, in epoca conservatrice, puritana e mentalmente chiusa come il tardo ottocento, "the Old Doctor" - così era appellato A.T. Still - venne in tutti i modi ostacolato nel diffondere le sue terapie manipolative come metodo di cura. I contrari a tale forma terapeutica erano la maggioranza.

Solo dopo anni di pratica e di risultati positivi A.T. Still riuscì a convincere la gente sulla reale utilità dell'Osteopatia. A lui si riconosce non solo il merito di aver scoperto l'Osteopatia, ma soprattutto di aver perseverato e sviluppato i principi e le pratiche di tale arte in un vero e proprio sistema curativo, autonomo e distinto Il 10 maggio del 1892, Andrew Taylor Still fondò l’American School of Osteopathy.

Principi su cui si basa l’osteopatia

Unità del corpo : l’individuo è visto nella sua globalità come un sistema composto dagli elementi: strutturale/posturale, viscerale/biochimico, psico/emozionale . Ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura: quindi l’equilibrio e la salute.

Relazione tra struttura e funzione: il Dr. Still concluse che l’osteopatia poteva riassumersi nell’unica frase “la struttura governa la funzione” . La perfezione di ogni funzione è legata alla perfezione della struttura portante: se tale equilibrio è alterato, ci si trova di fronte a una disfunzione osteopatica, caratterizzata da una zona corporea in cui è andata persa la corretta mobilità. L’organismo reagirà a tale disequilibrio creando delle zone di compenso ed adattamenti corporei non favorevoli al benessere generale dell’organismo.

Autoguarigione: in osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello di eliminare gli “ostacoli” alle vie di comunicazione del corpo al fine di permettere all’organismo, sfruttando i propri fenomeni di autoregolazione, di raggiungere la guarigione. L’osteopatia mira a ristabilire l’armonia della struttura scheletrico/posturale, viscerale/biochimica, psico/emozionale al fine di permettere all’organismo di poter trovare un proprio equilibrio ed un proprio benessere.

Ad una rapida lettura questi principi sembrano fondarsi più su discorsi filosofici che scientifici. Tutt’altro, la formazione dell’ osteopata prevede, oltre a materie di pertinenza medica ed osteopatica, uno studio approfondito dell’anatomia e della fisiologia e sopratutto una conoscenza non sterile di queste materie. Non è quindi finalizzata “all’esame” o ad una conoscenza mnemonica, bensì a uno studio funzionale in cui gli elementi anatomici vengono correlati tra di loro in maniera diretta e indiretta, analizzando la stretta correlazione esistente tra struttura e funzione, cercando il percorso che ha portato ad uno squilibrio “X”, spesso a distanza da dove si manifesta la sintomatologia.

Osteopatia e terapia manuale

A mio parere la confusione sulle competenze specifiche nasce proprio nel sottile confine che c’è tra osteopatia e terapia manuale. Molto spesso utilizzati come sinonimi, i due termini descrivono in realtà approcci profondamente diversi.

Le tecniche utilizzate in queste 2 “discipline” sono spesso similari e sovrapponibili: si tratta di tecniche manipolative dirette, indirette, funzionali, miofasciali ecc. Il punto non sta in questo ma nell’approccio stesso e nella mentalità che guida il terapeuta nell’analisi e trattamento del paziente.

Cosa intendo per approccio? Intendo cosa l’operatore vede davanti a sé, ovvero un soggetto con una patologia da risolvere oppure una persona con una salute ed un equilibrio sistemico da ripristinare. Senza troppo “filosofeggiare”, vediamo dove è la sottile differenza.

La terapia manuale è una modalità utilizzata da molti professionisti sanitari (fisioterapisti, fisiatri, ortopedici ecc.) come adiuvante o meglio complementare a tutta una serie di trattamenti volti ad approcciare in maniera analitica la sintomatologia o la disfunzione del paziente. Secondo la terapia manuale, se ho un paziente con una gonalgia potrò associare, ad un massaggio terapeutico, una terapia elettromedicale, un trattamento manipolativo locale, delle articolazioni vicine, del bacino, della caviglia, dei muscoli che sono correlati direttamente o indirettamente a quell’articolazione ecc. Questo è da considerarsi decisamente un ottimo lavoro volto a combattere la problematica del paziente e a ridurre o eliminare la sintomatologia.

L’osteopata userebbe le stesse tecniche, probabilmente, in un caso del genere, ma non lo stesso approccio. Il paziente che ha davanti non è per lui un soggetto che presenta una sintomatologia o, meglio, non è solo un persona con quella problematica analitica localizzata. Per l’osteopata il paziente è un insieme complesso di strutture che interagiscono in maniera diretta e indiretta, con un’immensa capacità di adattamento e di passaggio continuo da una omeostasi ad una allostasi e di nuovo ad un diverso livello di omeostasi.

In base a questo modo di ragionare egli tramite anamnesi, test e visita (sempre fondamentale ed imprescindibile la diagnosi di esclusione), andrebbe alla ricerca del fattore scatenante lo squilibrio sistemico che ha portato una determinata zona ad andare in sofferenza. Questa ricerca sarebbe effettuata sul livello strutturale/posturale, viscerale/biochimico, psico/emozionale e nell’interazione tra queste “sfere”.

Il confine tra questi 2 tipi di approcci è sottile ma sostanziale, uno è migliore dell’altro? No! Sono diversi, seppur le tecniche siano identiche è il ragionamento che guida il terapeuta che li differenzia: uno va alla ricerca della soluzione del problema e della sintomatologia, l’altro cerca di ristabilire la salute e l’equilibrio del soggetto.

Medicina alternativa a cosa?

L’osteopatia è inquadrata come medicina alternativa. Onestamente non sono mai riuscito a comprendere questa classificazione e questa distinzione. È vero che l’essere umano tende a mettere in un angolo e ad avere paura di ciò che non riesce a spiegare in termini aristotelici, ma in questo caso stiamo parlando dell’approccio al paziente e questo può essere fatto in modalità estremamente differenti tra di loro. Quello che importa è che tutte abbiamo come obiettivo comune quello di far sì che il paziente stia bene e aumenti la sua qualità di vita.

Il mio auspicio è che in futuro tutte le figure complementari possano collaborare attivamente per ottenere un unico obiettivo comune, seppur con approcci differenti e pensieri diametralmente opposti: la salute del paziente.

Bibliografia

  1. Still AT, Autobiografia. Castello Editore, 2000.
  2. Still AT, Ricerca e pratica. Castello Editore, 2000.
  3. Still AT, Filosofia e Principi Meccanici dell’ Osteopatia. Castello Editore, 2000.

Non hai ancora trovato la soluzione che cercavi?

Forse la stai cercando nel posto sbagliato. Hai bisogno di un metodo pratico che ti dica dove guardare. Vieni a scoprirlo nei K Start GRATIS.

Cosa sono? Il Fitness è un campo troppo vasto per riuscire a non perdere mai l'orientamento. I K Start sono la visione d'insieme che permette di farlo, che tu sia un Appassionato che vuole migliorare se stesso o un Professionista impegnato ad aiutare gli altri a farlo.

SCEGLI:

Psss! Se non lo hai ancora fatto, iscriviti alla Newsletter per ricevere uno sconto del 15% su tutti i servizi Oukside, oltre a preziosi ed esclusivi consigli! Iscriviti ora alle News

Lascia un commento

Stai commentando come ospite.