Guida completa sul tè: sommario

Guida alla scelta e al consumo del tè

Guida completa sul tè: sommario

Di cosa parla questo lavoro

Il tè è l'infuso che si ricava dalle foglie della pianta Camellia Sinensis. Tutti i tipi di tè presenti sul mercato, come il tè bianco, tè verde, tè Oolong, tè nero, tè Puer, vengono prodotti a partire dalle foglie di Camellia Sinensis.

Differenti metodi di lavorazione e trattamento danno origine poi a differenti tipi di tè. Per esempio: il tè verde è ottenuto dalle foglie fresche della pianta, che vengono prima trattate con il vapore, poi arrotolate e infine essiccate. Il tè nero è ottenuto invece facendo prima appassire le foglie, arrotolandole, sottoponendole a fermentazione ed infine essiccandole con aria calda.

Tra le sostanze chimiche attive nel tè troviamo flavonoidi, caffeina, fluoruro e teanina(da non confondere con la teina). I tè verdi sono particolarmente ricchi di un gruppo di flavonoidi chiamati catechine. I tè neri contengono sostanze chimiche più complesse come le teaflavine e le tearubigine, derivate dalle catechine.

Le teaflavine e tearubigine del tè nero hanno una struttura complessa e a quanto pare non vengono assorbite nello stomaco e nel tenue, ma rimangono intatte fino a che raggiungono il colon, dove sono in parte assorbite. Siccome i flavonoidi del tè nero attraversano integri la gran parte dell'apparato gastrointestinale, hanno effetti benefici lungo tutto il tragitto. Invece i principali flavonoidi del tè verde, le catechine, essendo molecole più piccole vengono rapidamente assorbite dall'organismo dopo il consumo. Una delle azioni più studiate è la possibile prevenzione di diversi tipi di cancro.

Un'abbondante mole di ricerche sperimentali ha evidenziato che il tè e i suoi flavonoidi offrono protezione rispetto al cancro indotto da agenti chimici. Le ricerche condotte proprio sul potere antiossidante dei diversi flavonoidi del tè hanno dimostrato un'analoga azione antiossidante tra le catechine del tè verde e le teaflavine e tearubigine del tè nero, sebbene su organi diversi. Risultati estremamente positivi sono stati evidenziati in studi condotti in Giappone e Russia. In questi paesi le foglie (sia di tè verde che nero) vengono normalmente lasciate in infusione molto a lungo nella teiera, che viene rabboccata con acqua calda via via che il tè viene consumato. In questi casi la concentrazione dei flavonoidi nella bevanda è molto alta e probabilmente è questo che determina la differenza dell'effetto riscontrato negli studi effettuati in questi paesi rispetto a quelli effettuati in occidente.

Un approfondimento specifico è stato dedicato alla teanina, una sostanza molto importante contenuta nel tè (da non confondere con la teina, come abbiamo già accennato, che invece è sinonimo di caffeina). Questa sostanza ha infatti notevoli effetti terapeutici e sono numerosi gli studi medici e scientifici che l'hanno presa in considerazione fino ad oggi.

Studi Osservazionali sull'uomo indicano che un consumo giornaliero di tè è associato ad un ridotto rischio di malattie cardiovascolari. Test clinici di intervento, invece, hanno mostrato che il tè possiede proprietà anti-ipertensione, antiossidanti, antinfiammatorie e di regolazione del colesterolo, tutti fattori che possono essere determinanti nella prevenzione della malattia cardiovascolare (vedi approfondimenti sui problemi cardiovascolari più avanti nell'articolo).

Il consumo di tè è associato ad un ridotto rischio di sviluppare il diabete mellito di tipo 2 in alcuni grandi studi prospettici di coorte. Tuttavia, i meccanismi coinvolti in questa associazione sono molto complessi e riguardano molto probabilmente il ruolo dei composti attivi del tè nella regolazione del metabolismo degli zuccheri, dei grassi, del bilancio calorico, della sensibilità insulinica e della temperatura corporea (vedi approfondimenti sul diabete 2 più avanti nell'articolo).

Nonostante vi siano dei risultati importanti dagli studi sul tè e i tumori negli animali, le attuali evidenze scientifiche sull'uomo non ci danno grandi certezze sul ruolo del tè in chiave di prevenzione nella maggior parte dei tumori dell'uomo.

Alcune ricerche suggeriscono una associazione inversa tra il consumo di tè e patologie del cavo orale. L'aggiunta di estratti di tè verde in collutori e dentifrici può aiutare a ridurre la carie e l'infiammazione gengivale (vedi approfondimento più avanti).

L'analisi combinata di tre grandi studi americani di coorte ha trovato un rischio dell'11% più basso di calcoli renali con un più alto consumo di tè rispetto ad un consumo inferiore della bevanda. Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare se il contenuto di ossalati nel tè possa penalizzare i soggetti con una storia di calcoli renali.

Le evidenze in aumento di un ruolo del tè nella prevenzione del declino cognitivo arrivano da studi osservazionali. Sarebbero auspicabili più studi clinici per stabilire se il tè nel complesso o alcuni suoi componenti bioattivi possano limitare il declino cognitivo e/o migliorare la funzionalità cognitiva in individui anziani.

L'utilizzo di estratti del tè verde (estratti, non il tè usato come bevanda) in alcuni studi clinici è stato visto causare disturbi gastrointestinali e tossicità epatica. Il consumo di tè può anche potenzialmente interferire con alcuni farmaci, tra cui l'anticoagulante Warfarin, e con alcuni farmaci per le patologie cardiovascolari.

Nella parte finale dello scritto analizzeremo alcune marche di tè e prodotti reperibili sul mercato in Italia, mettendo in evidenza gli aspetti pratici come quello della preparazione corretta di un infuso, le qualità di tè in commercio, alcuni tipi particolari di tè su cui possiamo puntare per ricercare il massimo effetto salutare per l'organismo (Tè Matcha, tè Bancha, ecc.).

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  • Tags: , tè verde
  • L'hanno già letto in: 1970
  • Ultima modifica: Mercoledì, 07 Giugno 2017

Sull'Autore

Gianpaolo Usai

Sono un Educatore Alimentare, mi piace aiutare le persone a vivere e stare meglio. Credo molto nell'importanza di acquisire corrette conoscenze sia in campo alimentare che per quanto riguarda uno stile di vita salutare in generale. La nostra salute passa senz'altro dai comportamenti che seguiamo ogni giorno, non solo a tavola!

 

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