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Tutto quello che c'è da sapere sulla sciatica

Strategie e rimedi per combattere e prevenire la sciatalgia
Di Stefano Fiocchetti , 23 Giugno 2016

Tutto quello che c'è da sapere sulla sciatica

L’“ontogenesi ripercorre la filogenesi”, un’ affermazione che probabilmente vi è capitato di sentire, ma cosa significa? il concetto che si vuole esprimere con questa frase è che la nostra evoluzione come esseri umani, dal concepimento alla morte, ripercorre la nostra evoluzione come specie a partire dagli ominidi.

Tutto questo cosa c’entra con la sciatica? Beh, è fondamentale direi, in quanto nella nostra filogenesi a livello biomeccanico/posturale abbiamo avuto una modificazione epocale, ovvero il passaggio dalla quadrupedia alla bipedia. In questo passaggio alcune strutture si sono dovute adattare più della altre e per alcune di queste tale adattamento non è ancora totalmente completo o, meglio, tendono ad andare sotto “stress” più di altre.

Durante l’ontogenesi, assistiamo all’evoluzione della colonna: inizialmente, a livello fetale, è un’unica grande cifosi, cioè una curvatura concava in avanti; dopo la nascita, a circa un mese, quando il neonato inizia ad alzare la testa in posizione prona, si forma la lordosi cervicale; a circa un anno, con l’inizio della deambulazione, si forma infine la lordosi lombare che si completerà solo verso i 10 anni.

Queste curve, espressione dell’adattamento evolutivo alla postura bipede, favoriscono una maggior resistenza del rachide (termine che designa la colonna vertebrale includendo vertebre, legamenti, muscoli, nervi, midollo spinale e i vasi sanguigni correlati) alle sollecitazioni in compressione assiale, cioè delle forze verticali, per esempio della forza di gravità. Grazie all’evoluzione, un rachide con le normali curve fisiologiche, rispetto a un rachide rigido, presenta una resistenza 10 volte maggiore.

Alcune strutture muscolari come l’ileo-psoas e il piriforme hanno subito più di tutti questa evoluzione passando da un andamento lineare ad uno tortuoso e complesso. Questi muscoli mettono in correlazione il complesso biomeccanico lombo-sacrale agli arti inferiori e risultano spesso responsabili della classica lombo-sciatalgia.

Cosa s’intende per sciatica o sciatalgia?

Questo termine indica sintomi di dolore alle gambe, eventuale formicolio, intorpidimento o debolezza, che ha origine dalla parte inferiore della schiena (zona lombo sacrale), si estende attraverso il gluteo e scende giù attraverso il decorso del nervo sciatico, nella parte posteriore della gamba.

La sciatica o sciatalgia, non è una diagnosi medica in sé per sé, ma si tratta di un sintomo (o serie di sintomi) che sottostanno ad un condizione medica di base, come ad esempio un’ernia discale lombare o lombo-sacrale, una degenerazione discale o una stenosi spinale.

Il dolore sciatalgico

Per alcune persone, il dolore sciatalgico può essere severo e debilitante; per altri i sintomi possono essere infrequenti e irritanti, ma che possono potenzialmente peggiorare.

La lombalgia può essere presente insieme al dolore alle gambe, ma è tipicamente quest’ultima che è decisamente più grave.

I pazienti spesso descrivono i loro sintomi sciatalgici come scosse elettriche che corrono lungo la parte posteriore della gamba, dolore che può essere bruciante o urticante.

Sintomi comuni della sciatica

Solitamente la sciatica affligge un solo emilato corporeo, e il dolore dalla zona lombare spesso s’irradia nella parte posteriore della coscia e della gamba fino al piede.

È presente nel dolore sciatalgico la combinazione di più sintomi:

  • Lombalgia, che spesso non è cosi severa come il dolore alle gambe.
  • Dolore costante in un solo lato del gluteo o della gamba, raramente in entrambe le gambe o glutei.
  • Dolore che ha origine nella parte bassa della schiena e prosegue lungo il decorso del nervo sciatico.
  • Dolore che migliora quando l’individuo è sdraiato o sta camminando, ma che peggiora quando si siede o si mette in piedi.
  • Dolore che è descritto spesso come acuto e bruciante.
  • Sensazioni di “punture di aghi” lungo il dermatomero di riferimento, sensazione d’intorpidimento e debolezza o formicolio lungo la gamba.
  • Debolezza o intorpidimento quando l’individuo muove la gamba o il piede.
  • Dolore grave e lancinante in una gamba che rende difficoltoso stare in piedi o camminare.
  • In base a quale componente del nervo è colpito, può essere presente dolore al piede o dolore alle dita dei piedi.

I sintomi della sciatica distinti per radice nervosa

Il nervo sciatico è costituito da due radici nervose lombari (L4 -L5) e tre sacrali (S1 - S2 - S3).

Infiammazione del nervo sciatico e dolore

Tutte e 5 le radici si fondono in un fascio unico a formare il nervo sciatico, per poi diramarsi nuovamente per fornire funzioni motorie e sensoriali a specifiche zone della gamba e del piede.

I sintomi sciatalgici variano in base alla radice specifica perturbata, per esempio:

  • Perturbazione della radice L4, i sintomi colpiscono abitualmente la coscia. L’individuo può sentire debolezza nel raddrizzare la gamba e avere una riduzione del riflesso patellare.

  • Perturbazione della radice L5, i sintomi sciatalgici possono estendersi all’anca e alla caviglia. Può essere avvertito dolore o intorpidimento nel dorso del piede in particolare nello spazio tra primo e secondo dito.

  • Perturbazione della radice S1, la sintomatologia colpisce la parte esterna del piede e può irradiarsi al 5° dito. Il soggetto può sperimentare debolezza muscolare quando prova a sollevare il tallone da terra o a rimanere in piedi sulle punte, può esserci una riduzione del riflesso achilleo.

La perturbazione può colpire più radici contemporaneamente, i pazienti possono sperimentare una combinazione dei sintomi di cui sopra.

Quali sono i sintomi della sciatica che rappresentano un’emergenza medica?

Talvolta può succedere che i sintomi della sciatica indichino un potenziale grave danno a carico del nervo sciatico, che seppur rappresenti un evento abbastanza raro, non è assolutamente da escludere.

Individuiamo prevalentemente due tipi di sintomatologia, che necessitano di immediate cure mediche:

  • Sindrome della cauda equina: se si presenta un’incontinenza fecale o urinaria (impossibilità di controllo dello sfintere urinario o vescicale) e un progressivo indebolimento o perdita di sensibilità nelle gambe, potrebbe essere presente una condizione seria chiamata sindrome della cauda equina. Questa condizione è tipicamente causata da un’importante compressione del sacco neurale nella parte bassa della colonna. La situazione può essere grave e necessita di un immediato controllo medico.

  • Danno del nervo: se è presente qualsiasi tipo di debolezza o intorpidimento, il nervo potrebbe essere danneggiato ed è importante essere valutati quanto prima possibile da un medico specialista. Se vi dovesse essere la compressione del nervo e i dolori e i sintomi sono molto severi, potrebbe essere necessario un trattamento chirurgico, in particolar modo se vi è perdita della forza dei muscoli innervati dal nervo colpito.

Ad ogni modo, nella maggior parte dei casi, i sintomi della sciatica sono causati da una semplice irritazione del nervo, motivo per cui possono trovare enorme giovamento da un trattamento non chirurgico.

QUALI SONO LE PRINCIPALI CAUSE DELLA SINTOMATOLOGIA SCIATALGICA?

Le cause possono essere molteplici, e dietro ogni causa principale vi possono essere delle cause a monte che risiedono nell’ambito biomeccanico/posturale o biochimico/viscerale. Avremo modo di discuterne in ulteriori approfondimenti, in questo articolo andremo a mettere in risalto le principali “macro-cause”:

  • Ernia lombare: L’erniazione di un disco avviene quando il nucleo centrale (costituito per l’88% da acqua) fuoriesce incanalandosi tra le fibre cartilaginee concentriche (anulus) del disco stesso, irritando la radice nervosa contigua. La sciatica è il sintomo più comune dell’ernia lombare.

  • Degenerazione discale: è un processo naturale che si verifica con l’invecchiamento, per alcune persone la degenerazione di uno o più dischi nella zona lombo-sacrale può tradursi in un’irritazione del nervo contingente e causare la sintomatologia sciatalgica.

  • Spondilolistesi istmica: questa condizione si verifica quando una piccola frattura da stress permette lo scivolamento in avanti di una vertebra su un’altra, ad esempio lo scivolamento in avanti della vertebra L5 su S1. Questo può comportare un’irritazione diretta delle fibre che costituiscono il nervo sciatico.

  • Stenosi Lombare: questa condizione è comunemente causa dei sintomi sciatalgici in quanto comporta un restringimento del canale spinale. Tale situazione è correlata con l’invecchiamento ed è relativamente comune dopo i 60 anni. Si può verificare a causa di uno o più dei seguenti fattori: slargamento (spesso di origine artrosica) delle faccette articolari, crescita eccessiva dei tessuti molli e bulging discale che comprime le radici nervose del nervo sciatico.

  • Sindrome del piriforme: Il nervo sciatico può irritarsi nel suo passaggio a ridosso del muscolo piriforme (in alcune varianti anatomiche il nervo sciatico passa proprio all’interno del ventre muscolare del piriforme per cui è ancora più soggetto a irritazione). Se un’eccessiva tensione (da cause esogene e endogene) del piriforme va a irritare o “pizzicare” una radice nervosa che costituisce il nervo sciatico, si può verificare la sintomatologia della sciatica. Questa non è una vera radicolopatia, ma i sintomi ad essa legati sono gli stessi di una sciatica legata all’irritazione diretta del nervo.

  • Disfunzione sacro-iliaca: Il “blocco” funzionale di questa articolazione (situata alla base della colonna, la quale mette in connessione l’iliaco con l’osso sacro) può allo stesso modo irritare la radice L5 che si trova nella parte superiore dell’articolazione stessa e che quindi può causare la tipica sintomatologia dolorosa della sciatica.

In aggiunta alle cause più comuni, alcune altre condizioni possono causare la sintomatologia sciatalgica:

  • Gravidanza: le modificazioni a cui il corpo va incontro durante la gestazione, incluso l’aumento di peso, lo spostamento del centro di gravità e i cambiamenti ormonali possono causare la sciatica.
  • Fibrosi tissutale: se un tessuto fibrotico comprime una o più radici nervose può verificarsi la sciatica.
  • Sforzo muscolare: in alcuni casi, un’infiammazione correlata ad un affaticamento muscolare può generare pressione sulle radici nervose che costituiscono il nervo sciatico e quindi generare la sintomatologia correlata.
  • Tumori spinali: eventualità rara ma non impossibile. La presenza di un tumore spinale comprime le radici nervose dello sciatico.
  • Infezioni: anche in questo caso è una situazione rara ma possibile che un’ infezione possa colpire il percorso del nervo sciatico.

Trattamento non-chirurgico della sciatica

Come descritto precedentemente il trattamento chirurgico è riservato ad una piccola percentuale di casi, e sarà la valutazione medico specialistica a discernere tra il trattamento chirurgico e quello conservativo.

Per quanto concerne i trattamenti non chirurgici bisogna innanzitutto dire con estrema franchezza che non sono sempre necessari, in quanto in una buona percentuale di casi la sintomatologia si risolve in maniera spontanea nel giro di 6 settimane.

Ad ogni modo se la sintomatologia è persistente e severa, si possono valutare diversi approcci non chirurgici in base alla causa scatenante la problematica. Questi possono variare da un approccio farmacologico (spesso ahimè esclusivamente sintomatico), all’autotrattamento (come esercizi per la sindrome del piriforme), all’approccio con professionisti sanitari a quello delle cosidette “medicine alternative”.

Breve cenno sui farmaci

I farmaci maggiormente prescritti per il trattamento sintomatologico del dolore sciatalgico sono i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e in caso d’inefficacia si tende a passare al trattamento con corticosteroidi. L’obiettivo in questo caso è sia la riduzione del dolore che dell’infiammazione, nella prescrizione infatti non viene valutata la causa specifica della sintomatologia per la scelta del farmaco ma la sintomatologia stessa.

Per un approfondimento sul trattamento farmacologico ma sopratutto fitoterapico del dolore muscolo scheletrico.

Ozonoterapia

Questa pratica medica è riservata ai casi di ernia/protrusione discale che comprimono le radici nervose costituenti il nervo sciatico. E’ una tecnica mininvasiva che si basa su una serie di iniezioni di una miscela costituita da ossigeno e ozono direttamente sul disco erniato e nella zona circostante l’obiettivo di tale pratica è quello di ridurre l’ernia e quindi la compressione esercitata sulla radice colpita.

Fisioterapia

L’approccio fisioterapico risulta essere utile nelle diverse cause scatenanti la sciatalgia. L’approccio del professionista può avvenire sia con elettromedicali che con terapia manuale diretta sull’apparato muscolo-scheletrico o sui tessuti molli. Il terapeuta inoltre potrà insegnare al paziente esercizi specifici per rinforzare i muscoli della colonna e per migliorare la mobilità e la postura della stessa.

Medicine “alternative”

Possiamo individuare diversi approcci nell’ambito delle medicine cosiddette “non convenzionali”, le quali ognuna con i propri principi e approcci, vanno a indagare e successivamente trattare la causa dello squilibrio e quindi della sintomatologia sciatalgica ad esso correlata. Per prendere in esame tutte le medicine non convenzionali sarebbe necessario un trattato a parte, per cui ne andremo ad analizzare solo alcune, facendo brevi cenni.

Anche in questo caso per un approfondimento vi rimando all'articol sul dolore già consigliatovi precedentemente.

Osteopatia

Essendo la mia specialità non potevo non fare riferimento ad essa. Le cause scatenanti la sciatalgia affrontate con il trattamento osteopatico sono diverse (ogni condizione che andiamo ad analizzare prevede sempre a priori una diagnosi d’esclusione di problematiche di non competenza osteopatica, e nelle situazioni dubbie, è sempre opportuna una valutazione medico-specialistica)

  • Blocco dell’articolazione sacro iliaca: in questo caso l’osteopata andrà ad analizzare con test specifici cosa ha comportato questo blocco locale, la causa può risiedere sul livello biomeccanico/posturale o biochimico/viscerale, si andrà quindi primariamente a trattare lo squilibrio sistemico per poi analizzare quello locale e quindi il trattamento manipolativo dell’articolazione sacro-iliaca

  • Ernia lombo-sacrale: in una condizione del genere (quando non è indicato il trattamento chirurgico), gli obiettivi primari dell’osteopata saranno: trattare lo squilibrio primario sistemico che, come sopra, può risiedere su più livelli; successivamente ridurre la pressione e l’edema presente intorno alla radice colpita e al disco erniato, con l’obiettivo di ridurre l’irritazione delle radice/i colpite.

  • Sindrome del piriforme: il piriforme è un muscolo che ha subito più di tutti il passaggio dalla quadrupedia alla bipedia, esso mette in connessione il sacro (e quindi il bacino e la colonna) con gli arti inferiori. Le cause che possono portarlo ad un’eccessiva contrazione sono molteplici. Per quanto concerne quelle endogene abbiamo: squilibri posturali ascendenti, discendenti o misti, squilibri viscerali degli organi addominali (via indiretta) e degli organi pelvici (via diretta), squilibri muscolari del pavimento pelvico; per quanto concerne quelle esogene, tolti traumatismi vari, l’esecuzione di determinati esercizi fisici con grossi carichi come lo squat o esercizi che comportano uno sforzo eccessivo nella triplice flessione d’anca o in intra/extrarotazione d’anca possono predisporre ad una sindrome del piriforme. Come per le altre cause l’osteopata andrà a trattare lo squilibrio sistemico di base che ha scatenato il tutto e poi migliorare la condizione locale del muscolo con trattamenti diretti e con esercizi specifici che il soggetto potrà anche seguire a casa.

Agopuntura

Questa pratica è centrata sulla filosofia di conseguire o mantenere il benessere psico-fisico attraverso il flusso aperto di energia attraverso percorsi specifici del corpo. Aghi sottili vengono applicati in zone codificate dell’organismo, che corrispondo a punti specifici dei meridiani, con l’obiettivo di riequilibrare il flusso energetico dei meridiani stessi e quindi dell’organismo.

Negli Usa l’agopuntura è riconosciuta dalla FDA (Food and Drug Amministration) come pratica efficace per trattare e ridurre il mal di schiena e quindi la sciatica.

Autotrattamento

Possono essere attuati dei piccoli accorgimenti casalinghi per alleviare la sintomatologia sciatalgica, anche in questo caso da non adottare prima che venga fatta una diagnosi medica specifica.

Calore/ghiaccio

Nel caso di dolore sciatalgico acuto, si possono eseguire delle applicazioni di calore o ghiaccio per alleviare il dolore alle gambe, specialmente in fase iniziale.

L’applicazione del ghiaccio o della fonte di calore deve essere per non più di 20’ per 5 o 6 volte al giorno. La maggior parte delle persone trova giovamento applicando del ghiaccio, mentre una minima parte con l’applicazione di calore. Non trattandosi quindi di un intervento standardizzato, è necessario procedere per tentativi e valutare la propria risposta.

Ghiaccio e calore possono essere anche eventualmente alternati. Evitate sempre il contatto diretto del ghiaccio con la cute.

Esercizi specifici per alleviare il dolore

Anche se può sembrare controproducente, l’esercizio fisico risulta essere l’arma migliore per alleviare il dolore sciatalgico. Il riposo, infatti, non migliora questo tipo di sintomatologia, anzi in molti casi tende a peggiorarlo.

Senza esercizio e movimento i muscoli in generale e, in questo caso specifico, i muscoli posturali e della colonna tendono a perdere forza, volume e capacità di sostenere la colonna vertebrale.

L’esercizio attivo è anche utile per la salute dei dischi intervetebrali. Il movimento aiuta infatti lo scambio di liquidi e nutrienti da e nel disco, in modo da mantenerli sani e prevenire la pressione sulle radici nervose.

Le caratteristiche standard di qualsiasi programma di esercizio per la sciatica prevedono:

  • Miglioramento della forza muscolare di base: molti esercizi infatti servono per rinforzare i muscoli della parete addominale e della parte bassa della colonna.

  • Esercizi di stretching per muscoli specifici che possono essere essi stessi causa o concausa dell sintomatologia (come ad esempio il piriforme o l’ileo-psoas). Con un programma di attività fisica specifica il paziente tende a migliorare più velocemente.

  • Diagnosi specifica: questo permette all’operatore sanitario e/o della salute di consigliare esercizi specifici al soggetto in esame in base alla causa (o cause) scatenanti la sciatalgia.

La sciatica è un problema che affligge moltissime persone di tutte le età, ed è una problematica che in molti casi può essere limitante e può (riduce molto) peggiorare la qualità della vita. Come abbiamo potuto vedere, le cause scatenanti sono molteplici. Per migliorare un situazione del genere è quindi opportuno ricercare la causa specifica del soggetto. Agire cercando di alleviare esclusivamente i sintomi porterebbe infatti al fallimento del programma di recupero, in quanto le percentuali di recidiva sarebbero altissime.

L’organismo manifesta il proprio malessere con il sintomo, ma è solo la punta di iceberg di un sistema più complesso.

Riferimenti

  1. Cunningam C. The Sciatica Relief Handbook. United Research Pub. 1997.

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Commenti (1)

  • Maria

    Maria

    07 Novembre 2016 at 06:22 | #

    Curare la sciatica in modo permanente, spesso significa trattare più che la semplice causa fisica. Per impedire che il dolore si ripresenti, dovrai anche migliorare la tua dieta. Uno dei modi più semplici per ridurre il dolore associato con sciatica è quello di bere più acqua. Quando si è disidratati, parti della colonna vertebrale si sgonfiano. Questo può causare ulteriore pressione sul nervo sciatico. Se possibile, si dovrebbe anche cercare di evitare alimenti infiammatori. Gli alimenti infiammatori sono troppi, per elencarli in questo commento, ma qualsiasi alimento dotato di elevato contenuto di zucchero può, potenzialmente, portare a infiammazione e ad aumento del dolore. Scarica questo libro gratuito per saperne di più http://bit.do/sciatalgia.

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